infoParigi arrivare... vedere a Parigi


statua libertàTra i tanti monumenti, a Parigi puoi trovare anche alcune copie della statua della libertà di New York.
L' opera fu donata nel 1886 dai francesi all' America in segno di amicizia e in occasione del centenario della Dichiarazione di Indipendenza.

A Parigi ne trovi ben cinque esemplari !

statua libertà struttura eiffellouvre libertà guida il popoloLa statua, ovvero il suo aspetto esteriore, fu ideata da Frédéric-Auguste Bartholdi e realizzata utilizzando 300 fogli di rame uniti insieme (da qui il colore verde).
Si dice che Bartholdi si sia ispirato al quadro del 1830 La Libertà che guida il popolo di Delacroix (esposto a Louvre).

La struttura portante in ferro fu progettata da Gustave Eiffel, e se guardi le foto la troverai molto simile a quella della torre, che venne realizzata pochi anni dopo, nel 1889.

 

Per studiare l' aspetto della statua, Bartholdi realizzò un modello in scala 1:16 (poco meno di 3 metri) in bronzo (1). Diciamo che questo esemplare è la prima e la vera statua della libertà.
Oggi si trova all' interno del museo Arti e Mestieri.
Una sua copia (2), delle stesse dimensioni, è collocata all' esterno dello stesso museo.

statua libertà orsaystatua libertà luxembourg orsayUn altro esemplare (3) originale sempre in scala 1:16 fu realizzato in bronzo a spese dello stesso Bartholdi per essere esposta all' esposizione universale del 1900.
Venne acquistata dallo stato francese e rimase esposta, fino al 2011, all' interno dei jardin du Luxembourg, i giardini pubblici di pertinenza del Senato francese.
Successivamente venne spostata all' interno del Museo Orsay, al piano terra.

Ai giardini è rimasta comunque un' ulteriore copia (4). Al suo sul basamento è stata collocata una targa in memoria delle vittime dell' 11 Settembre.

statua libertà a parigi grenelleMa la copia più grande (5) si trova sull' isoletta Allée des Cygnes, sulla Senna, in corrispondenza del pont Grenelle, ad est della torre Eiffel.
E' in bronzo, alta 11,5 metri, quindi 1/4 dell' originale.
E' ben visibile dal ponte, ma anche dai bateaux mouches, perchè quelli che fanno il giro più lungo fanno inversione proprio intorno a quest' isoletta.
Fu donata dalla comunità americana nel 1886 come ringraziamento per la statua vera e propria che stava nascendo sulla baia di Manhattan.
Originariamente questa statua era girata verso la città, come a guardare la torre Eiffel realizzata dallo stesso progettista della sua struttura interna, poi nel 1937 è stata girata verso est, per "guardare" New york.

 

Inoltre esistono altre copie parziali o a scala molto ridotta.

fiamma statua libertà almafiamma statua libertà almaUna riproduzione in scala 1:1 della sola fiamma della torcia è stata collocata nel 1989 nei pressi del ponte de l' Alma.
Questa è stata un dono da parte dei lettori del giornale Herald Tribune alla Francia, come ringraziamento in occasione del centenario dall' omaggio della statua da parte dei francesi. E' fatta in rame dorato su basamento di marmo.

Il luogo è diventato tristemente noto perchè all' interno del tunnel stradale sottostante ha perso la vita nel 1997 in un incidente Lady Diana. Non essendo il tunnel accessibile ai pedoni, i molti che negli anni hanno voluto renderle omaggio hanno scelto questa fiamma a ricordo della principessa, ed infatti i dintorni sono pieni di scritte e piccoli oggetti a sua memoria.

Un' ulteriore copia della fiamma è collocata dal 2008 all' inerno dei giardini dell' Ambasciata americana a Parigi, nei pressi di place de la Concorde.

Una copia a scala molto ridotta della statua della libertà fa parte di una scultura curiosa di Cesar, ed è collocata in place Michel Debré.

Esistono altre riproduzioni che qualche privato o qualche negozio si è fatto realizzare. Vedi l' elenco.

liberty arcade disneyland parisliberty arcade disneyland parisAnche Disneyland Paris ha la sua statua della libertà, alla quale ha deddicato addirittura una strada, la Liberty Arcade, ovvero uno dei due percorsi coperti paralleli alla Main street USA, sullo stile dei vecchi passages parigini ottocenteschi. Si trova sulla sinistra, guardando verso il castello.
Qui i dettagli sono tantissimi, e in alcune vetrine di sinistra viene raccontata la storia della statua attraverso poster, immagini, modellini e oggetti dell' epoca. Addirittura in una piccola stanza nascosta da tende viene rappresentato il giorno di inaugurazione della statua. Forse questa è la più grande raccolta di materiale sulla statua.
Si trova sulla sinistra anche perchè porta verso Frontierland, la zona del parco dedicata all' America di fine '800.

In verità le copie della statua della libertà non si trovano solo a Parigi: statue-de-la-liberte.com, wikipedia.org

 

Fonti e approfondimenti:
en.wikipedia.org/wiki/Statue_of_Liberty
www.statue-de-la-liberte.com
www.myamazingparis.com
francerevisited.com
www.musee-orsay.fr/lady-liberty-in-orsay
www.musee-orsay.fr/la-liberte-a-orsay

curiosando708090.altervista.org
www.banquisesetcometes.fr
buildipedia.com
panamstory.over-blog.com
spiegata dai Ritals

 

 

le fogne di Parigi...


Lo sai che puoi visitare le fogne di Parigi?

egouts paris fogne mappa1L' attuale rete fognaria si sviluppa per oltre duemila chilometri di gallerie e cunicoli (detti ègout), e venne completamente ristrutturata da a metà ‘800 da un ingegnere su incarico del prefetto Haussmann. Da quel momento tutti edifici furono obbligati a collegarsi alle nuove reti.
Si dice che quasi tutte le strade della città abbiano sotto una galleria che riporta lo stesso nome.

Gli egoutiers sono gli oerai che si occupano della manutenzione della rete, nonchè di tenere pulite le gallerie da  detriti, sporco e rifiuti che ogni giorno arrivano dalle strade.
Vengono usate grosse sfere di legno con diametro leggermente inferiore alla sezione della galleria, che spinte dalla corrente ripuliscono le gallerie sfruttando l’ effetto della pressione dell’ acqua generata, un po’ come qundo si tiene il dito sul tubo dell’ acqua.

La rete è, come immaginabile, abitata da tantissimi i ratti (come Ratatouille), che si stima siano più numerosi degli stessi parigini, quindi oltre due milioni. In più sembra siano presenti grandi colonie di ragni.
Circolano anche molte leggende circa l' insolita fauna che popolerebbe le gallerie, dai coccodrilli sotto il blvd Saint Marcel, all' orango-tango scappato dallo zoo.


egouts paris fogne mappa0egouts paris fogneDopo Haussmann le fogne vennero aperte al pubblico, e da allora sono diventate un' insolita, anche se un po' puzzolente attrazione parigina. Rientra anche nella carta musei.
La visita di una parte della rete, circa 500 metri, si svolge a piedi, e parte dal Musée des Egouts de Paris, al 93, quai d'Orsay, nel 7°arr. Originariamente i visitatori si accomodavano su carri o barche.

Info: Paris.fr, un sito amatoriale, Wiki.it, Wiki.fr, Wiki.fr, Tripadvisor, foto del' entrata e del museo e altre foto, location.
Il film I mserabili, di Hugo, è "ambientato" nelle fogne di Parigi.

All' uscita, visto che ci sei, attraversa la Senna, per vedere la la riproduzione a grandezza naturale della fiamma della statua della Libertà di NY, che è diventata, suo malgrado, un luogo di commemorazione di Lady Diana, che nel 1997 perse la vita nell' incidente nel tunnel de l' Alma, sottostante.

 

il lavaggio delle strade di Parigi...


sistema di lavaggio delle strade a parigisistema lavaggio dei bordi delle strade a parigiChi è già stato a Parigi, camminando sui marciapiedi, probabilmente avrà notato questi getti d' acqua che fuoriescono dai bordi dei marciapiedi. Probabilmente avrà pensato ad un tubo rotto o ad un guasto. Magari si sarà pure infastidito del fatto che si sono bagnate pure le scarpe, dato che l' acqua crea delle piccole pozze anche in corrispondenza degli attraversamenti pedonali agli incroci. Qualcuno più attento a quelle tematiche avrà pensato a quanto spreco di un bene comune come l' acqua.

Non si tratta di un guasto, nè di un tubo rotto, nè di spreco di acqua, bensì di un ingegnoso sistema che, appunto, sfrutta la forza dell' acqua che scorre da un punto ad un altro per ripulire i bordi delle strade da cartacce, mozziconi, foglie, e piccoli rifiuti in genere, il tutto senza la necessità di spazzini o di predisporre il divieto di sosta.

Non utilizza acqua potabile ma attinge da una rete apposita di acqua non potabile prelevata dai canali parigini che venne realizzata a partire da metà ottocendo durante gli enormi lavori di modernizzazione della città realizzati da Haussmann su iniziativa di Napoleone III.

Se ci fai caso troverai anche una sorta di straccio fissato in terra che si occupa di canalizzare l' acqua verso le bocche di uscita, dopo che ha raccattato un po' di sporcizia nel suo percorso. Nella rete fognaria quest' acqua verrà filtrata e poi reimmessa nei canali o in Senna.

Vedi anche italianiaparigi, theparisblog

 

 

parchi e giardini



parc luxembourgJardins du Luxembourg.
Metro : RER B Luxembourg
Questo grande parco nasce come giardino di pertinenza del palazzo del Senato francese, molto centrale, in mezzo a il quartiere latino, il Pantheon, Saint Germain.
Ampi viali alberati in terra battuta (che possono diventare polverosi o fangosi a seconda del meteo), statue, molti specchi d' acqua con sedie e sdraiette a disposizione per rilassarsi, prendere il sole o pisolare. Molto ben curato e molto frequentato.

 

parc buttes-chaumontParc des Buttes-Chaumont, 19°arr, (Metro Botzaris, linea 7bis)
Come dice il nome (butte significa collina), il parco si delinea con molti sentieri con ripidi saliscendi e altri in mezzacosta, e per questo motivo è molto frequentato da parigini che fanno jogging, sopratutto la domenica mattina, o da gruppetti con istruttore che fanno thai-chi, kick-boxing, arti marziali.
Offre diversi scorci panoramici sulla città, piccoli corsi d' acqua, un laghetto, molti alberi d' alto fusto molto ombreggianti, e tante panchine. Pochi fiori e aiuole.

 

parc boulogneBois de Boulogne e Jardin d'acclimatation
Veramente enorme, oltre 800 ettari. Era un' antica foresta reale per la caccia alla volpe, si trova un po' ai margini della città, a ovest, nei pressi di porte Maillot. Vaste aree verdi o alberate sono tagliate da strade percorribili anche in auto, magari un po' sconsigliato la notte visti gli episodi spiascevoli contro prostitute e clienti che lo frequentano.
Si trova qui il campeggio di Parigi.
Approfondimenti: wikipedia, tripadvisor, paris.fr,

 

parc vincennesBois de Vincennes,
Dalla parte opposta rispetto al B. de Boulogne, alla periferia est. Oltre 900 ettari, più grande del Central Park e quattro volte Hyde Park, anche questo era un' antica riserva reale di caccia, ed usato per le esercitazioni militari. Organizzato come giardino all' inglese e con quattro laghi, ospita un ippodromo al trotto, un velodromo e uno zoo.
Approfondimenti: wikipedia, tripadvisor, viaggi.repubblica

 

parc montsourisParc Buttes-Chaumont
Si trova nella zona universitaria, a sud, ed è un bellissimo parco di metà '800, con giardino all' inglese, frequentato in primis da studenti che studiano all' aperto, o da chi porta a spasso il cane, fa ginnastica. Qualche collinetta offre una vista panoramica e rilassante sui dintorni. Curato e pulito nelle aiuole con fiori e vaste pelouse, il laghetto, e alberi frondosi.

 

Parc Monceau(Metro Monceau, linea )
Elegante parco, di fine '700, frequentato da mamme e bambini, con molti prati (pelouse9 calpestabili, aiuole con fiori, colonnati in marmo, laghetti.



parchi roma parigi ritalsUn confronto tra i parchi di Roma e Parigi, by Ritals.
video youtube

 

mappa itinerario parigi 4 giorni infoparigi.eu
(clicca per ingrandire)


Si dice che in media un turista dedichi 3 o 4 giorni alla visita di Parigi.

Questo itinerario è dedicato a chi la visita per la prima volta, e vuole iniziare a conoscerla nei suoi luoghi principali concedendosi anche qualche piccola divagazione verso i luoghi più insoliti o fuori dai percorsi turistici.

Per quanto possibile ho organizzato seguendo una cronologia o uniformità di periodo storico, ma potrai modificarlo anche in base alle condizioni meteo, alla durata delle giornate a seconda della stagione, e sempre tenendo in considerazione i tuoi interessi.

Camminerai molto, per goderti la città a pieno, e utilizzerai la metropolitana per gli spostamenti tra le zone o anche all' interno dei quartieri.

 

 


mappa itinerario parigi 4 giorni infoparigi.eu J1
(clicca per ingrandire)

 

primo giorno, Parigi antica, rive gauche...


Parigi non ha un vero e proprio "centro storico", ma possiamo decidere di partire almeno dalla sua zona più "centrale".

Dopo aver fatto colazione in hotel, o meglio ancora presso un cafè qualsiasi dei dintorni, prendi il Metro e scendi alla fermata Citè della linea 4.
Ti trovi sulla ile de la Citè, una delle due isole della Senna.

mercato cite parigiAppena risali in superficie osserva la balaustra e il portale con l' insegna "Metropolitain" della scala di accesso/uscita. Si tratta di una delle opere art-nouveau di inizio '900 di Hector Guimard. Ne troverai tante altre in giro per la città.

marche aux fleurs citemercato dei fiori parigiSmercato dei fiori parigiubito davanti all' entrata della Metro trovi il Marchè aux Fleurs, un piccolo ma delizioso mercatino di piante, carillon, gabbiette di uccellini, orchidee, piccoli souvenir.

 

sainte Chapelle parigi codaOra torna leggermente indietro e spostati verso uno dei capolavori di Parigi: la sainte Chapelle, la chiesa gotica a due piani con le bellissime vetrate istoriate. Fa parte del complesso della Conciergerie.
La chiesa è a due piani, infatti nasce a metà '200 come cappella palatina (ovvero di pertinenza del contiguo palazzo reale) con la parte inferiore destinata al popolo, e la superiore destinata al re Luigi IX e ad ospitare le reliquie della corona di spine di Cristo.
La facciata non è visibile dalla strada, ma solo da dentro la piccola corte interna, dove accedi dopo aver fatto l' onnipresente coda, che puoi saltare se possiedi la carta musei Paris Museum Pass.
Ti consiglio la visita in una giornata luminosa, ma non necessariamente con il sole in quanto è quasi meglio una giornata leggermente velata, con al luce più diffusa.

 

place dauphineplace dauphineProsegui ora verso la punta ovest dell' isola, attraversando la place Dauphine, una tranquilla piazza a forma triangolare costruita per volontà di Enrico IV insieme ad una sua statua equestre, collocata al centro del pont Neuf, il più antico di Parigi (nonostante il nome).
Un tempo il ponte era chiuso da abitazioni, un po' come ponte vecchio a Firenze.

square du vert-galantSull' estremità dell' isola, scendendo le scalette, trovi lo square du vert-galant, un piccolo giardino alberato dove i giovani amano fare piccoli picnic sul pratino o sedersi lungo le rive del fiume.
Trovi anche una fontana per bere o riempire la bottiglietta. Sul lato nord c' è l' approdo dei bateau muches.

 

notre dame lungosennaRisali al livello strada e torna indietro verso Notre Dame, che già intravedi.
La chiesa è un po' cupa. Puoi decidere di salire sulla torre, dal quale si gode una vista meravigliosa su Parigi, e sui gargoyles. Ma preparati ad un po' di fila.

 

point zero parigiDavanti all' entrata della chiesa trovi, sulla pavimentazione, il point zero, il punto dal quale partono le distanze con le altre città del mondo. Questo si che è il centro di Parigi!

 

Dalla grande piazza puoi osservare la cattedrale in tutta la sua magnificenza.
Fino a metà ottocento la zona circostante aveva ancora un impianto medievale, con stradine strette e malsane, ed era impossibile osservarla con la prospettiva attuale.

Parigi è nata qua. Il primo insediamento gallo/romano sorse lungo le rive di questa piccola isoletta, facilmente difendibile. Allora si chiamava Lutetia.
Proprio sotto la piazza puoi visitare la cripta, dove si trovano con le tracce delle sistemazioni degli argini del fiume usati come attracco delle barche.

 

ile st Luis estSe vuoi puoi estendere la visita all' ile st Luis, l' altra isola della Senna, percorrendo la principale rue st Luis fino ad arrivare al tranquillo giardino con le sottostanti rive del fiume, sulla punta verso est.
Anche se non è ancora l' ora ideale, puoi gustarti un ottimo gelato da Berthillon.

 

pont archevechè lucchetti parigipont archevechè lucchetti parigiOra oltrepassa la Senna in direzione sud dal ponte de l' Archevechè, anch'esso oggi occupato, come il pont des arts, dai lucchetti degli innamorati.

 

Approdi sulla rive gauche.
Sei nel quartiere latino, quello degli studenti della Sorbonne e delle librerie storiche, ma anche dove sorse il primo nucleo romano, con le terme e l' arena. 

 

Institut du monde arabeFacendo un salto cronologico architettonico puoi passare davanti alla facciata dell' Institut du monde arabe, il museo dedicato al mondo arabo.
La facciata dell' edificio del 1987, dell' arch. Jean Nouvel, è particolare, in quanto formata da tante formelle quadrate che, con un meccanismo simile a quello del diaframma di una amcchina fotografica, si aprono e si chiudono per far passare più o meno la luce, a seconda della necessità.
C' è una bella sala da tè al 9° piano, con vista su Notre Dame.

 

Ora torni indietro percorrendo il boulevard saint Germain.
Se ti va puoi perderti tra le stradine nei dintorni dell' università Sorbonne, dove le lezioni si tenevano inizialmente in latino, da qui i nome del quartiere.

 

Arrivi in zona Cluny, dove trovi il Museo del Medio Evo con il suo delizioso giardino (visitabile gratis).

Prosegui fino all' incrocio (carrefour) tra il boulevard saint Germain e il boulevard sain Michel.

 

rue de la huchette parigiristoranti quartiere latino parigiProbabilmente si è fatta l' ora di pranzo, quindi puoi scegliere uno tra i tanti ristoranti, cafè di rue de la Harpe, rue de la Huchette.
Ne troverai di tutte le cucine, apparentemente molto turistici, ma ti troverai bene. Scegli quello che ti ispira di più, leggendo i menu ben esposti, anche a meno di 15€. Probabilmente ci sarà qualche cameriere "buttadentro" appostato sul marciapiede, ma non farti condizionare.

 

Dopo pranzo prosegui il percorso verso sud, percorrendo il blvd saint Michel fino all' entrata del jardin du Luxemburg, il bel parco di pertinenza del Senato francese, dove potrai riposarti un po'.

 

infoparigi va a parigipantheon saint genevieve parigiDi fronte all' entrata del parco, una larga rue Soufflot ti porta verso il Pantheon.
Originariamente era la chiesa di sainte Genevieve (santa Genoveffa) la protettrice di Parigi, mentre oggi conserva le spoglie di personaggi illustri.
L' edificio neoclassico, di metà del '700, è famoso anche perchè dal centro della cupola scende una fune di acciaio di 67 metri con una palla di cannone di piombo da 28 kili che, lasciando una traccia su un letto di sabbia, consentì a metà ottocento a Foucault di dimostrare la rotazione della terra. Contraramente a chi lo aveva receduto, come Giordano Bruno (poi arso vivo), diventò un eroe nazionale, e sepellito nel cimitero di Montmartre.
L' entrata di per se è un po' cara, circa 10€.

 

biblioteca labrousteSulla sinistra trovi la bella biblioteca sainte-Geneviève - Labrouste.
La esile struttura della copertura della sala di lettura fu una delle prime realizzate in ghisa, uno dei "nuovi" materiali costruttivi di metà ottocento.

 

Più avanti vedi la chiesa di saint-Etienne-du-Mont, il cui interno è un misto di stili, dato che venne completata dopo oltre 100 anni, dai primi del '500.

 

rue mouffetard parigirue mouffetard parigiOra abbandona un attimo il percorso turistico e spostati dietro il Pantheon dove dopo qualche angolo trovi la piccola place de la Contre-scarpe, popolata dai tanti cafè, e la deliziosa e variopinta rue Mouffetard, la strada pedonale con tanti negozi di alimentari che espongono la merce fin sul marciapiede.
Di nuovo perditi tra le altre stradine, compreso rue e place Monge.

 

pelouse interditeSe la stagione lo permette, puoi proseguire verso est verso il jardin de Plantes, un bel parco di 28 ettari con orto botanico, e un piccolo zoo risalente a fine '700.

Di fronte trovi la grande moschea del 1922.

 

A questo punto puoi tornare indietro a piedi, oppure puoi riposarti prendendo il Metro, ovvero dalla stazione di Gare d' Austerlitz vai verso quella di Cluny-Sorbonne (linea 10).
Dovrai in entrambe i casi tornare fino all' incrocio tra blvd Saint Michel e blvd Saint Germain.

 

Inizierai ora la visita del quartiere di saint Germain.
Dall' incrocio prosegui sull' omonimo boulevard in direzione ovest.

Sei nel quartiere degli intellettuali di fine ottocento (Apollinaire, Hemingway, Prevert) e in zona trovi i famosi Cafè Les deux magots, Cafè Le procope, Cafè de Flore, dove camerieri scortesi ti serviranno un caro cafè finto intellettuale. L' atmosfera di allora ovviamente ormai è persa.

 

Camminando arrivi nei pressi della chiesa di saint Germain des Pres, ma prima fai una deviazione verso la piccola e deliziosa place Furstemberg, dove trovi anche il museo Delacroix.

 

saint sulpice parigi dan brownsaint sulpice obelisco codice davinciProsegui verso verso la chiesa di saint Sulpice, se vuoi ritrovare le tracce del codice da Vinci. Qui troverai infatti l' oblisco in marmo alto 10 metri addossato alla parete, dal quale parte un nastro in ottone che percorre sul pavimento tutta la chiesa. La luce del sole che si sposta, a seconda della stagione, scandisce i giorni dell' anno.
Più interessante, all' angolo della piazza, trovi una delle tante fontane Wallace.

 

A questo punto, a seconda della stanchezza o del tempo rimasto, puoi scegliere (1) di spostarti verso la zona de l' Invalides, oppure (2) verso la zona di Montparnasse e relativa tour, o (3) anticipare la visita della torre Eiffel.

 

(1) Puoi arrivare a Les Invalides usando la Metro, oppure a piedi, passando da rue de Varenne, dove si trova anche l' Ambasciata d' Italia.
Qui Luigi XIV decise di costruire una residenza per anziani soldati, ancora oggi c' è un ospedale per veterani di guerra.
Il Musee de l' Armee, il più grande di Francia, contiene le antiche armature, modellini di città in scala (Musee des Plan-relief) che fino a pochi anni fa erano ancora considerati segreto militare.
Nel 1789 i rivoltosi si impadronirono delle armi qui custodite e assaltarono la Bastiglia.

 

(2) Quello di Montparnasse è un quartiere borghese e residenziale, dove vivono vecchiette antipatiche con micro cagnolini altrettanto antipatici, che riempiono di cacche gli ampi marciapiedi. Attenzione a dove metti i piedi, non è raro ritrovarsi a terra scivolando su una di queste.

Spicca sul quartiere la tour Montparnasse, un grattacielo di 56 piani con alla base un centro comemrciale con negozi, Galeries Lafayette, nonchè l' omonima stazione ferroviaria Montparnasse-Bienvenue.

infoparigi diario 2009 227ristorante tour montparnasse ciel de parisLa terrazza di copertura della torre è visitabile, e da lassù la vista è ovviamente spettacolare, su Parigi e sulla torre Eiffel, sopratutto la sera, quando i primi 5 minuti di ogni ora si mette a scintillare.
Al penultimo piano c' è un bel ristorante, un po' caro, ma ceni con la torre Eiffel davanti.

 

(3) Se visiti Parigi in primavera/estate, le giornate sono molto lunghe, e il sole tramonta anche alle 21. Potresti quindi anticipare la visita della torre Eiffel, godendotela al tramonto.
Tieni presente che, se vuoi salire, ti serviranno almeno due/tre ore tra code per il biglietto, per gli ascensori, e per la visita dei tre livelli.

torre eiffel bir hackeimCi arrivi con la Metro linea 6, scendendo alla stazione di Bir-Hackeim e proseguendo a piedi lungo la Senna, seguendo le indicazioni o il flusso di gente che va verso quella struttura in ferro che si intravede tra i palazzi.

 

Se hai scelto le varianti (1) e (2), fattasi l' ora di cena, puoi decidere di tornare in zona blvd saint Germain/saint Michel o Harpe/Huchette, per rivedere il quartiere latino in versione by night.
Infine poi concludere la giornata con una passeggiata lungosenna.

 

Infine ti invito poi a concludere la giornata concedendoti una birretta nell' anonima brasserie che sicuramente avrai notato all' incrocio di qualche strada nei pressi del tuo hotel.

Bonne nuit...

 


mappa itinerario parigi 4 giorni infoparigi.eu J2
(clicca per ingrandire)

 

secondo giorno, la rive droite...


Stamani ci spostiamo nella rive droite, a nord della Senna.

 

metropolitana di parigi cambio lineaLa giornata inizia con una full immersion di parigini.
Infatti dalla stazione Metro dell' hotel raggiungerai la stazione di Chatelet (o Chatelet-Les Halles se prendi il RER). Ti troverai all' interno del nodo di scambio tra linee del Metro e del RER più importante della città. Sopratutto nelle ore di punta vedrai tantissima gente che si muove "alla parigina", quindi con passo svelto e deciso, sbuffando ad ogni minimo ostacolo che gli si presenta davanti, turisti compresi.
Sui tapis roulant ti consiglio di tenere la destra.

 

Segui le indicazioni verso il Forum des Halles.
Si tratta di un grande centro commerciale sotterraneo, di 3 piani, con negozi e cafè Fu costruito negli anni '80 in seguito alla demolizione dei padiglioni del mercato centrale progettati da Baltard (poi smontati e riscorstruiti in periferia), e citati ne Il ventre di Parigi di Émile Zola.
Recentemente il complesso è stato oggetto di ristrutturazione, che prevede una discutibile copertura in acciaio a forma ondeggiante.

 

saint eustache gotico parigiinfoparigi.eu diario 2010 034Non perdere tempo qui, la massimo scrocca un po' di wifi, e cerca l' uscita vero la bella chiesa gotico/rinascimentale di saint Eustache.

Di fronte dovresti vedere la scultura Ecoute. Qui è un classico avvicinarsi per una foto ricordo.

 

Con la chiesa alle spalle, e Ecoute sulla sinistra, vedi sulla destra l' edificio circolare della vecchia Borsa.

Tutto il quartiere ospita prevalentemente uffici e studi professionali. La sera perde la frenesia da impiegati e rimangono clochard e attaccabrighe della periferia. Fai attenzione.

 

Ora ti sposti in direzione sud fino ad incrociare rue de Rivoli.

rue rivoli parigiQuesta strada, concettualmente, fa parte dell' asse che taglia in due Parigi, da est a ovest, dalla Bastiglia a place de la Concorde, o volendo da place de la Nation ai champs Elysees e la Defense.

Sullo stesso asse corre anche, dal 1900, la linea 1 della Metropolitana, una delle più frequentate.

Le larghe strade e i prospetti degli edifici sono evidenze delle trasformazioni urbanistiche di metà ottocento, ideate da Napoleone e realizzate da Haussmann.
Fino a quel momento l' impianto urbanistico di Parigi era rimasto medievale, e le stradine strette oltre che insalubri, erano pericolose dal punto di vista della sicurezza, tanto che proprio Napoleone subì un tentativo di attentato mentre si recava dal palazzo reale, oggi il Louvre, verso l' Opera. Da qui la decisione di Napoleone di trasformare la città.

 

palais royalInizi a costegiare il grande complesso del Louvre, andando verso ovest.
Se ti va fai una deviazione verso il secentesco Palais-Royal, non tanto per il palazzo in se, ma per il rilassante giardino circondato dal colonnato di fine settecento.

 

rue saint honore curiosa entrata metropolitanaNello spiazzo di rue saint-Honorè trovi una curiosa edicola di entrata al Metro.

 

 

Torna su rue de Rivoli, in direzione ovest, e passeggia sotto al colonnato.

statua giovanna d' arco parigi rivoliSu uno slargo vedrai la statua dell' eroina francese e santa Giovanna d' Arco.

 

 

angelina rue rivoli parigicoda angelina rivoli parigiProsegui ed incroci la sala da tè Angelina, dove puoi sbavare davanti alla vetrina con la pasticeria mignon esposta, o se la stagione lo richiede puoi gustarti la famosa cioccolata calda. Se non c' è troppa coda.

 

place vendomeArrivi all' incrocio con rue de Castiglione, e sempre sotto al colonnato vai verso la sublime place Vendome, la piazza ottagonale fatta costruire da Luigi XIV per autocelebrarsi con una sua statua equestre, con le facciate simmetriche realizzate a fine seicento da Mansart.
La statua venne abbattuta e fusa durante la Rivoluzione e venne sostituita ad inizio '800 da una colonna istoriata in bronzo, celebrativa della vittorie dell' esercito di Napoleone Bonaparte, sull' idea della colonna Traiana a Roma, ottenuta dalla fuzione di 200 cannoni.

A partire da metà ottocento qui iniziarono ad insediarsi le botteghe dei gioiellieri di lusso che oggi la caratterizzano.
Da fine ottocento ospita anche l' hotel Ritz, al numero 15, diciamo dalla parte opposta sulla sinistra.

 

Nei dintorni, più a nord, sarai attirato dalle tante strade ricche di negozi, ma dovrai rimandare, e tornare verso rue de Rivoli, proseguendo poi verso la grande place de la Concorde, costeggiando l' inferriata dei jardin du Tuileries, con luna park e ruota panoramica.

 

La piazza è la più grande di Francia, nonchè una enorme rotatoria stradale.
Di per se non sarebbe un granchè da vedere, se non fosse per l' importanza, storica e urbanistica, che ha.
Questa vasta area si trova alla fine dei jardin de Tuileries ed era, a metà settecento, inutilizzata. Per queto motivo venne individuata come piazza reale, per ospitare una statua equestre di Luigi XV, lasciando aperta la prospettiva dal palazzo reale del Louvre verso ovest, verso il tramonto, sull' asse che poi diventerà champs Elysees.
place de la concorde rue royaleE' delimitata a nord da due edifici simmetrici ai lati della rue Royale, che porta fino a la Madeleine.

Durante la Rivoluzione nella piazza venne collocata la ghigliottina, che giustiziò, tra gli altri, anche Luigi XVI e Maria Antonietta.
La statua di Luigi XVI venne distrutta, e la piazza rinominata in Piazza della Rivoluzione fino a quando le venne dato un nome più riconcigliante, piazza della concordia.

 

obelisco place de la concordeDal 1836 al centro della piazza è stato collocato l' obelisco di Luxor, di oltre 22 metri, vecchio 3300 anni, il cui trasporto dall' Egitto fu una vera prodezza tecnica per l' epoca. La punta è stata decorata in oro a fine '900.

Negli stessi anni vennero collocate le due fontane, che rappresentano la navigazione fluviale e quella marittima, richiamate dalla presenza della Senna e del Ministero della Marina.

ruota place de la concordeDurante le feste di Natale qui al centro viene spostata la ruota panoramica, quindi al centro della prospettiva dalla piramide del Louvre all' Arco di Trionfo, e la Defense.
Ti rinnovo il link alla pagina di wikipedia, per capire tutta la storia che sta dietro a questa piazza.

 

jardins du tuileriesboulangerie paul paris tuileriescafè marly louvreSi sarà fatta l' ora di pranzo e potrei suggerirti, se la stagione lo consente, di gustarti una baguette farcita acquistata al carretto di Paul all' interno dei jardin de Tuileries.

Potresti concludere con un caffè seduto al cafè Marly, quello davanti alla piramide in vetro del Louvre.

 

Dopo il riposino torni verso place de la Concorde e vai verso nord su rue Royale.

chiesa la madeleineSullo sfondo intravedi l' edificio neoclassico della Madeleine, che orignariamente doveva ospitare la Borsa o la Biblioteca nazionale, ma Napoleone, affascinato sua dalla maestosità, decise di trasformarla in chiesa.

 

laduree macarons parigi madeleineSulla destra trovi uno dei negozi di Ladurèe, la pasticeria famosa per i macaron.

Ti trovi in corrispondenza dell' incrocio con le rue e foubourg Saint-Honore, e qui le femminucce saranno calamitate da questa elegantissima strada, famosa per i costosi negozi di moda. Dovrai però rimandare a più tardi.

 

Costeggi la Madeleine e prendi il boulevard de la Madeleine, entrando così nella zona dei grand-boulevards, ovvero le larghe strade realizzate a partire da metà ottocento da Haussmann.

 

orsay plastico opera garnierProseguendo incroci l' avenue de l' Opera, quindi sulla sinistra vedi uno dei palazzi più graditi e ricercati dai turisti, sopratutto italiani, ovvero il palazzo dell' Opera Garnier.
L' aspetto è maestoso, sia per necessità tecniche in quanto si trattava del teatro dell' opera, sia per lo stile che lo stesso architetto Charles Garnier definì "stile napoleone III".
Rappresenta perfettamente lo stile eclettico di metà ottocento, con quel miscuglio e revival di stili del passato.
Gli interni sono di un' opulenza monumentale neanche tanto immaginabile dall' esterno.
Per renderti conto maggiormente delle dimensioni, non perderti il plastico in scala, in sezione, ospitato al museo d' Orsay.

 

Di solito i maschietti, per compensazione rispetto all' escursione sul foubourg saint-Honore delle femminucce, ottengono un' incursione veloce al vicino Apple Store, in rue Halévy.
Di nuovo le femminucce vorranno entrare alle Galeries lafayette che vedono in lontananza, ma non è ancora il momento.

 

Torni indietro per riprendere la direzione prospettica di prima, quindi entri in blvd des Italiens, poi continui sul blvd Montmartre, dove al 14 trovi l' Hard Rock cafè.

 

passages couvertspassage verdeauTi trovi nei pressi di una delle chicche parigine, poco conosciute, i passage couverts, ovvero una serie di strade o passaggi che corrono all' interno degli edifici.
Nati nella prima metà dell' 800, grazie alla copertura in vetro su struttura in ferro, consentivano ai passanti di passeggiare e andare per negozi riparati dalla pioggia o dalla polvere delle strade che allora non erano ancora tutte pavimentate.
Inizialmente erano più di 150 a Parigi, poi scomparsi in seguito alle trasformazioni realizzate da Haussmann di interi quartieri.

passage verdeaupassage verdeaupassages des panoramas parigi passages parisienInizia dal passage Jouffroy, dove trovi anche il museo Grevin, il museo delle cere. Prosegui verso nord, entrando nel passage Verdeau. Poi torni indietro, e di nuovo nei pressi dell' HRC prosegui verso sud entrando nel passage des Panoramas, poi galerie Feydeau e infine rue des Panoramas.

Al termine ti trovi nei pressi della Borsa, che costeggi fino alla omonima fermata del Metro.

 

rue montorgueil parigiOra puoi prendere il Metro e scendere alla stazione successiva, Sentier. In alternativa puoi percorrere a piedi la rue Reaumur, in direzione est.
Prosegui fino all' angolo con rue des petits Carreaux e poi rue Montorgueil, due deliziose strade pedonali, ricche di negozi di alimentari molto carini, compreso diversi con merce italiana.

Ti ritroverai di nuovo alle spalle della chiesa saint-Eustache.

 

Ora ti sposti verso est, sulla rue Rambuteau, oppure la più frequentata rue Berger.

In entrambe i casi, dopo aver attraversato il trafficato blvd de Sebastopol, ti ritroverai davanti al variopinto Centro Georges Pompidou/Beaubourg.
Opera dell' arch Renzo Piano, dal 1977 ha stravolto il tessuto edilizio della zona con questa ostentazione di acciaio e colori, ognuno dei quali identifica una parte strutturale o servizi (giallo per l'elettricità, rosso per ascensori e scale mobili, verde per l'acqua, blu per l'aria).
Fai il giro per osservare anche la facciata "sul retro", lungo la rue Beaubourg.

Il palazzo ospita un museo, una biblioteca, un centro di documentazione, un negozio, tutti all' insegna dell' arte moderna e del design, oltre ad un ristorante di lusso, il Le Georges, e una terrazza con vista sulla città, al 5° piano.

 

cafè beaubourgSe vorrai, concediti una sosta al cafè Beaubourg, per osservare la gente che passa, o gli artisti di strada che spesso si esibiscono nel piazzale di fronte.

 

fontana stravinsky ghiacciataPoco distante troverai la colorata e animata fontana Stravinsky.

 

 

Prosegui in direzione sud, e ti ritrovi davanti all' Hotel de Ville, che non è un albergo, bensì la sede del municipio di Parigi. In Francia li chiamano così.
Quello di Parigi è il più grande edificio municipale d' Europa.

 

Ti sposti verso ovest, e vedi la tour Saint-Jacques, la torre campanaria del '500, unico resto di una chiesa, distrutta durante la Rivoluzione.
Da qui parte idealmente la via Turonensis, uno dei quattro percorsi francesi del cammino di Santiago di Compostela.

 

Prosegui su rue de Rivoli, e prendi il Metro alla stazione Chatelet, linea 1 direzione La Defense. Scendi alla stazione Charles de gaulle-Etoile.

 

arco di trionfoSali in superficie e ti trovi davanti il maestoso Arco di Trionfo, commissionato ad inizio '800 da Napoleone Bonaparte, per celebrarne le vittorie, ma completato per varie vicissitudini tecniche solo dopo la sua morte.

Qui è un classico farsi un selfie con l' arco e i Champs sullo sfondo.
Dal tetto, a 50 metri, si ha una vista sui Champs Elysees e sulle altre 11 strade che convergono nella enorme rotatoria sottostante. Alla base, dagli anni '20, è stata collocata la tomba del milite ignoto e una fiamma sempre accesa, che viene ravvivata ogni sera con una piccola cerimonia, alle 18.30, da parte di uno dei corpi militari.

 

Finalmente potrai percorrere quella che viene definita la strada più bella del mondo, i Champs ELysèes.
luis vuitton champs elysees parigichamps elysees natalechamps elysees concordechamps elysees la nottechamps elysees la sera





Sui due lati di questo largo avenue, troverai negozi, grandi magazzini, cafè e gallerie commerciali. Tra i tanti ti segnalo Cartier, Luis Vuitton, lo store del PSG, il Disney Store, Laduree, Renault, nonchè due pizzerie turisticissime, Pizza Pino e Pizza Roma.

La parte dei Champs Elysees con i negozi è lunga oltre un kilometro ed è servita da diverse fermate del Metro, linea 1, o diverse linee di autobus, che puoi usare per goderti, riposando le gambe, il passeggio lungo i marciapiedi.

L' itinerario prosegue in direzione place de la concorde, fino alla rotonda dalla quale inizia il tratto circondato dai giardini.

 

Se vuoi puoi fare una breve escursione fino all' angolo con l' avenue Churchill, dove troverai il Grand Palais e il Petit Palais, i padiglioni con copertura su struttura in ferro costruiti per l' Expo del 1900.

 

foubourg saint honorèDalla rotonda prendi la avenue Matignon, fino ad arrivare alla rue foubourg saint-Honorè.
Questa strada, che scorre parallela ai Champs, è il regno dell' alta moda, con i tanti negozi eleganti. All' incrocio gira a destra e concediti un po' di costoso shopping sfrenato.

Proseguendo verso est arriverai anche davanti all' ingresso del palazzo dell' Eliseo, la residenza del presidente della Repubblica Francese.

 

Citè BerryerPiù avanti puoi perderti in un piccolo labirinto di stradine e corti interne ricche di negozi. Sembrano un po' dei passages scoperti.
Inizi entrando, sulla sinistra, nella Citè du Retiro, poi galerie de la Madeleine, che sbuca davanti all' omonima chiesa. Fai due passi sulla rue Royale verso pl. de la Concorde, ed entri nella Citè Berryer, che risbuca sul foubourg. Di nuovo vai verso la rue Royale che poi percorri fino alla fermata Metro di Concorde.

 

Finalmente arriva il momento di dedicarsi allo shopping nei grand magasins.
Da Concorde, prendi la linea 8 verso Opera e prosegui a piedi verso l' entrata delle galerie Lafayette che avevi già intravisto prima.
Volendo potresti cambiare a Opera verso la linea 7 e scendere alla successiva Chaussèe d' Antin - La fayette, risparmiando 250 metri a piedi.

 

Arrivi sul boulevard Haussmann.

galleries lafayette nataleQui noterai l' entrata delle galeries LaFayette.
Al piano terreno sono presenti gli stand delle marche di profumi per donna, quindi l' impatto sarà anche olfattivamente forte.
Qui i maschietti dovranno entrare nell' ordine di idee che non riusciranno ad uscire da quegli edifici prima di due ore. In media.

 

vetrine natalizie printemps parigiRimarranno inascoltati anche gli inviti a limitarsi a vedere, durante le feste di natale, le bellissime vetrine addobbate, lungo il boulevard.

 

Per la cronaca, lungo 450 metri di marciapiede in direzione ovest, si susseguono i quattro palazzi haussmaniani delle galeries Lafayette e Printemps, alcuni collegati da una comoda passerella al chiuso.

albero natale galeries lafayetteIl primo edificio, LaFayette Coupole è destinato principalmente alle femminucce.
Al centro si trova la bella cupola in vetro, dove viene collocato l' albero di Natale.
Al 5° trovi i giocattoli, al 6° la libreria e i carissimi souvenir.
Sul tetto, al 7°, trovi la terrazza con vista sulla città, e un cafè.

L' edificio accanto, Lafayette Homme, è dedicato ai maschietti. E' collegato dalla passerella ai livelli 1 e 2. Guarda la mappa.

Uscendo da questo edificio trovi dalla parte opposta l' entrata del Lafayette maison and gourmet, con 5 piani dedicati agli articoli per la casa e al cibo.

 

au printempsSullo stesso lato del boulevard, invece, inizia Printemps, che a me personalmente piace di più.
Qui le sezioni sono Mode, Beautè/Maison, Homme.

 

vista dalla terrazza au printemps parigiSicuramente è più bella la terrazza panoramica, con il piccolo bar, in quanto si trova a due livelli più in alto rispetto al Lafayette, e non ha la vista sull' ingombrante retro del teatro dell' Opera.

 

Tutti e due i grand magasins sono aperti dal lunedì al sabato fino alle 20 più qualche domenica per natale, ma il giovedì si condedono fino a circa le 21, ed entrambe offrono diverse opportunità per uno spuntino o per un aperitivo, magari con una coppa di champagne.

 

Bonne nuit...

 


 

 





terzo giorno, la giornata culturale...


Oggi giornata culturale, da dedicare alla visita di musei e monumenti, da scegliere a seconda dei tuoi interessi.

  • Puoi seguire il classico ordine cronologico visitando i musei Louvre-Orsay-Pompidou, quindi iniziando dalle arti primitive per arrivare all' arte contemporanea passando dall' impressionismo. Vedi l' itinerario.
    Visitarli tutti e tre durante lo stesso giorno è molto stancante, seppur possibile sfruttando le aperture serali dei musei.
    Se preferisci puoi limitarti all' impressionismo scegliendo i musei Orsay e Orangerie.

  • Se hai qualche interesse specifico puoi scegliere il tuo museo tematico preferito tra i tanti musei di Parigi.

  • Se vuoi vedere qualcosa di meraviglioso visita la sainte Chapelle.

  • Se ti piacciono i panorami di Parigi dall' alto puoi dedicarti alle torri di Notre Dame, cupola del Sacre Coeur, tour Montparnasse, Arco di trinfo e ovviamente la torre Eiffel.

  • Se ti piace l' architettura dei grattacieli non perderti il quartiere de la Defense, al capolinea ovest della linea 1.
    la defense 180
  • Se cerchi qualcosa fuori dai percorsi turistici goditi qualche ora al Bercy Village.
    bercy village

 

 

 Bonne nuit...

 


mappa itinerario parigi 4 giorni infoparigi.eu J4
(clicca per ingrandire)

quarto giorno, Montmartre, il Marais, la torre Eiffel...


Stamani si va a Montmartre.
Per esplorare questo quartiere puoi seguire l' itinerario che ho indicato in questa mappa, ma ti rinnovo il suggerimento di sconfinare ogni volta che vedi qualcosa che ti attira, sopratutto tra queste stradine.

 

Arrivi scendendo alla stazione Anvers, evitando i primi venditori ambulanti. Segui il flusso e prendi la stradina pedonale che in leggera salita porta verso la basilica del Sacre Coeur, che già intravedi in alto.
Qui ci sono diversi negozi di souvenir, tutti leggermente più economici rispetto al resto della città. In strada vedrai diversi tavolini improvvisati con il gioco delle tre carte, e forse qualche tipo losco. Fai attenzione.

 

funicolare montmartre parigimontmartre sacro cuoreFai una piccola deviazione dal flusso principale e prendi la prima a sinistra, poi destra, e di nuovo destra, così ti ritrovi davanti alla stazione inferiore della funicolare che ti porta nei pressi della basilica.
Puoi utilizzare un normale ticket del Metro, oppure la tua Paris Visite o Navigo. in alternativa puoi salire a piedi la bella scalinata o gli scalini ai lati del prato.

 

La grande scalinata di fronte alla basilica è sempre piena di giovani e turisti seduti a contemplare il panorama o le gesta dei vari artisti di strada.

 

Entra per visitare l' interno della basilica, e volendo puoi anche salire fino alla base della cupola, per una vista ancora migliore sulla città.
Ti stupirà il candore di questo edificio, costruito nel 1870 con una particolare pietra calcarea, che con la pioggia si "autopulisce".

 

Lascia alle spalle la basilica ed evita i vari venditori o ritrattisti che subito ti si attaccano se non gli rispondi subito con un secco no.

Non seguire il flusso, ma circumnaviga la basilica e fai un sinistra, sinistra passando per quelle deliziose stradine affollate di negozietti e turisti, che invece fanno il percorso contrario.

Arrivi in place di Tertre, la piazzetta dove un tempo i veri artisti a cavallo del '900 esponevano le proprie opere.
Oggi trovi dei pittori che vendono vedute un po' banali del quartiere, e dei ritrattisti e caricaturisti, alcuni davvero bravi. Non disdegnare un bel ritratto di coppia, ma concorda il prezzo prima di iniziare.

Prosegui per rue Norvins, e a sinistra entra e poi riesci dalla rue Poulbot, dove trovi il museo Dalì.
Prosegui e giri a destra attorno al Le Consulat.
Entra in rue des Saules, poi rue Cortot dove trovi il museo deicato al quartiere.
Giri a sinistra, scendi per la scalinata e prendi a sinistra su rue saint Vincent.

vigneto di montmartreArrivi all' angolo e sulla sinistra trovi una delle ultime vigne rimaste di questa collina, che un tempo invece la riempivano completamente. Se vuoi il vino prodotto ogni anno è in vendita al museo Montmartre.

Giri a destra costeggiando au Lapin Agile, un vecchio cabaret, e scendi per la scalinata, fino a rue Caulaincourt, dove giri a sinistra e poi subito a destra su rue Lamark.
Arrivi fino alla fermata Lamark-Caulaincourt, carina da vedere perchè circondata dalle scale e immortalata anche nel film Il favoloso mondo di Amelie.

place dalida montmartrePrendi fiato e risali fino alla place Dalida, dove trovi un busto della famosa cantante.
Prosegui su rue Girardon e osserva la scultura con l' uomo che sembra uscire dalla parete del muro di contenimento.
Al successivo incrocio trovi le Mulin de la Galette, che oggi un ristorante, ma a fine '800 era un locale molto frequentato da artisti, compreso Renoir, che poi lo rese famoso in un suo dipinto.

place emile goudeau montmartreplace emile goudeau bateau lavoirfontana wallace montmartreProsegui sulla anonima rue d' Orchampt fino ad arrivare nei pressi della deliziosa place Emile Goudeau.
Qui trovi il Bateau-Lavoir, ovvero l' edificio dove abitavano molti artisti dei primi del '900, Matisse, Modigliani, Utrillo.
Al centro trovi una delle tante fontane Wallace.

fruttivendolo collignon amelie montmartreOra scendi le scalette e giri a sinistra su rue des trois Freres.
Al primo angolo trovi il fruttivendolo Collignon, lo stesso visto più volte nel film di Amelie.




scalinata montmartreDi fronte prendi le scalette del passage des Abbesses, che continuando a scendeere si trasformano in stradina, fino ad incrociare la rue des Abbesses.
Giri a sinistra e poco dopo arrivi nella bella place des Abbesses, alla quale ti chiedo di dedicare attenzione, perchè piena di elementi di interesse.

Imponente è la chiesa di saint Jean de Montmartre, costruita a fine '800, in un interessante stile pre art nouveau, e con la struttura in cemento rinforzato, ovvero una delle prime applicazioni di quello che poi diventerà in cemento armato.

metropolitana abbessess montmartre guimardAl centro della piazza si trova una delle edicole di entrata del Metro in stile art nouveau, realizzate ad inizio '900 da Hector Guimard. Questo è l' unico esempio rimasto di edicola a padiglione con displuvio. Approfondisci il tema.

metro abbessessLa stessa stazione del Metro è interessante, è la più profonda della città in quanto i binari scorrono a 80 metri più in basso, infatti per accedervi si usano due ascensori, oppure una scalinata elicoidale, anch' essa decorata in tutta la lunghezza da bei dipinti.

mur je t' aime montmartremur de je t' aime parigiPiù verso nord, all' interno di un bel giardinetto, trovi il mur de je t aime.
Qui 600 piastrelle in ceramica compongono un muro largo 10 metri, dove una rtista ha scritto "ti amo" in tutte le lingue del mondo. In italiano c' è anche "ti voglio bene".
Un selfie è d' obbligo. (si, quei due siamo noi...)

place abbessess montmartre seant jean mercatino nataleplace abbessess innevatamontmartrobusNella piazzetta durante le feste di Natale viene allestito un piccolo mercatino.

Qui trovi anche una delle diverse fermate del Montmartrobus, una linea di autobus che segue un percorso tra le stradine del quartiere, utilizzabile con la Paris Visite o Navigo, oppure diversi ticket singoli a seconda della durata.

Ti allontani dalla piazzerra e prendi la rue Vieuville, poi giri a destra riscendendo un po' fino al successivo incrocio dove giri a destra sulla strada che ti riporterà sulla piazzetta di prima, dopo aver visto i tanti negozietti e localini di queste stradine.

Torni un po' indietro sui passi di prima e prosegui sulla rue des Abbesses, anch' essa piena di negozi e locali.

Nei pressi di rue Tholozè giri a destra, poi sinistra e entri su rue Lepic, che segui fino a tornare quasi al punto di pochi minuti prima, e che continui scendendo verso sud.

cafè des deux Moulinscreme brulee cafè des deux MoulinsSulla destra, all' angolo con rue Cauchois, trovi il cafè des deux Moulins, anch' esso reso famoso perchè qui lavorava Amelie.
Se ti va puoi gustarti una creme brulee.

Prosegui la discesa, abbandonando concettualmente il quartiere di Montmartre per entrare in zona Pigalle.

 

Sei sul boulevard de Clichy, e girando a destra trovi il celeberrimo Moulin Rouge.

sexy shop pigalle sexy shop parigisexy shop parigi sedia linguasexy edicola parigisexy shop pigalleProsegui verso est, dedicando l' attenzione che vuoi ai negozi e megastore a tema di questo quartiere, un tempo famoso per essere la zona a luci rosse della città.

Arrivi nei pressi della stazione Pigalle, dove riprendi il Metro. Fino ad ora hai percorso quasi 5 km.

 


Ora ti sposti verso il quartiere del Marais.
Da Pigalle prendi la linea 12 del Metro fino a Concorde, dove prendi la linea 1 fino a Bastille.

Ti trovi in una grande rotatoria molto trafficata, ma anche una delle piazze più importanti per la storia della Francia.
Qua c' era la Bastiglia, la fortezza trecentesca, poi divenuta prigione, che per l' aspetto imponente e gli alti costi di gestione venne scelta come simbolo dai rivoluzionari che, assaltandola il 14 Luglio 1789, darono il via alla Rivoluzione Francese.

italiaLa piazza è ancora oggi un simbolo nazionale, qui si festeggiano la festa nazionale, qua si svolgono le manifestazioni, e qua nel 2006 la Francia non ha festeggiato la vittoria ai mondiali di calcio.
La zona circostante è molto frequentata da giovani perchè piena di locali.

Al centro, sopra l' obelisco, spicca la statua del Genio della Libertà, in bronzo dorato.

Molto imponente è la figura del palazzo dell' Opera Bastille, il teatro dell' opera più grande (e il più brutto) d' Europa.

 

Prendi la blvd de Beaumarchais, in direzione nord, poi giri a sinistra su rue du pas de la Mule che ti porta fino a place des Vosges, un' altra perla della città.

place des VosgesFatta costruire ad inizio '600 da Enrico IV, fu la prima piazza reale di Parigi. Mantenne il nome di piazza Reale fino alla Rivoluzione, poi venne intitolata al dipartimento (provincia) dei Vosges, il primo a pagare le tasse al nuovo governo.
E' quadrata, circondata da 9 edifici identici, ognuno di 3 piani, con 4 finestre per ogni piano, e tetto spiovente in ardesia blu. I due edifici leggermente più alti e più sporgenti erano quelli destinati al Re, a sud, e alla Regina, a nord.

place des vosges porticatoAl piano terreno un porticato continuo ospita diverse gallerie d' arte, cafè, deliziose pasticcerie.
Al 9 visse Victor Hugo, visitabile.

 

 

place des Vosges pelouseAl centro c' è un bel giardino, sull' idea degli square londinesi, con alberi sul perimetro esterno e dei bei prati, sempre molto frequentati da famiglie, bambini, coppiette etero e gay.

 

 

Inizi ora, un po' come per Montmartre, un percorso a zig zag tra le strade di questo quartiere, il Marais, decisamente il più variegato della città.
Semplificando un po' direi che questo è il quartiere ebraico, il quartiere giovane e modaiolo, di tendenza, e il quartiere gay di Parigi.
Di nuovo vale l' invito a seguire il percorso, ma allo stesso modo di allontanartene per cogliere l' aspetto che preferisci.

 

sinagogaparis marais rue pavee hector guimardLascia place des Vosges dal passaggio a sud, fino ad incrociare la rue saint-Antoine, poi rue de Turenne a destra fino a rue des Francs-Bourgeois da percorrere a sinistra fino a rue Pavèe, dove al 10 trovi la bella sinagoga dei primi del '900 di Hector Guimard.
Sei nella zona ebraica.

 

Arrivi fino all' incrocio con rue du roi de Sicile, che prendi a destra. Giri a destra su rue des Ecuffes, che percorri in fondo fino a rue des Rosiers, dove giri a sinistra fino in fondo su rue Vieille du Temple a sinistra.
Poco dopo sulla sinistra entra nella stradina senza sfondo rue du Tresor, poi torni indietro girando a sinistra su rue sainte croix de la Bretonnerie, che percorri fino a rue de Moussy a sinistra, fino all' incrocio con rue de la Verrerie, dove giri a destra.

 

IEM paris maraisArrivi all' incrocio con rue des Archives, dove trovi girando a destra diversi locali e cafè gay friendly, e la percorri fino all' incrocio con rue Rambuteau, che inizia sulla sinistra e che ti porta fin dietro al Pompidou, dove termina l' itinerario.

 

Qualche foto del Marais:

josephine vannier chocolats parisparigi maraispizzaman parigiparis maraismacarons paris saint paulvetrina negozio marais parigi





l'alimentari parigi maraisl'alimentari parigi maraisl'alimentari parigi maraisparigi marais




 

 


Arriva il momento della dama di ferro, la torre Eiffel.

tramonto dalla torre eiffel 2 livellobar a champagne tour eiffeltorre eiffel by nightIl monumento a pagamento più visitato al mondo.
A mio parere il momento migliore per visitarla è almeno due ore prima del tramonto. In questo modo la vedi da sotto con la luce del giorno, poi all' imbrunire e quando torni giù la vedi illuminata, magari pure scintillante, nei primi 5 minuti di ogni ora.

Se hai già previsto che vuoi visitarla, quindi salire fino al 2° o al 3° livello, potresti acquistare anticipatamente il ticket, così da evitare la coda alle biglietterie.

 

Per arrivarci hai diverse possibilità, tra le quali:
torre eiffel bir hackeim- stazione Bir-Hackeim della linea 6 del Metro, poi avvicinandosi a piedi.





torre eiffel dal trocadero- stazione Trocadero delle linee 6 e 9, poi te la trovi davanti, e ci arrivi scendendo dalla scalinata e dai giardini dalla parte opposta della Senna.



- stazione Ecole Militaire della linea 8 o La Motte Piquet/Grenelle delle linee 6, 8, 10. Prosegui verso la torre attraversando i giardini del Champ de Mars.

- fermate omonime dei diverse linee di autobus.

 

Una volta che sei ai suoi piedi potrai ammirarla in tutta la sua leggera bellezza, e forse ti stupirai della sua altezza, che non ti aspettavi fosse così elevata.

couliesses tour eiffel entrata bunkerPrima di metetrti in coda puoi dare un' occhiata ai Champs de Mars, il grande prato con gli alberi ai lati che dai suoi piedi arriva fino all' Ecole Militaire. Sulla detra puoi notare, quasi nascosto, il box di entrata ai sotterranei, dove un tempo si tennero gli esperimenti con il telegrafo che sfruttavano la torre come antenna. Oggi invece qui vengono cucinate le pietanze servite ai ristoranti della torre, che non hanno una propria cucina, ma si limitano a ricaldare i piatti cucinati qua sotto.

Trovi qua tutte le info per la tua visita della torre Eiffel.

 

Termina così questo itinerario, che spero non ti abbia stancato troppo, e ti abbia lasciato un bel ricordo di questa bellissima città.

 

Bonne nuit...

 

 

Quante volte, girando per Parigi, avrai visto foto come questa:
metropolitain
...si tratta dell' insegna presente nelle entrate per la metropolitana di Parigi.

Quando vennero realizzati i primi tratti, nei primi del '900, il committente era la Compagnie chemin de fer de paris. Il suo presidente, Adrien Bernard, era un estimatore dell' art nouveau e per questo motivo decise che gli accessi alla rete della metropolitana dovevano essere ideate da un architetto piuttosto che da un ingegnere, come succedeva in altre città europee.

Si trattava di progettare elementi standardizzati per la produzione in serie, veloci ed economici da realizzare...art pour tous...art de la rue.

Parigi non era stata la prima città a dotarsi di una rete di metropolitana. Qualche anno prima Vienna aveva avuto l' esempio delle edicole di Wagner, ma nel caso di Parigi non soddisfacevano la necessità di tenere bassi costi di realizzazione.

 

A fine '800 venne indetto un concorso per la realizzazione di 3 opere: un' edicola standard, un' edicola per la fermata Bastille, e una per la fermata Etoile.
Il concorso però non ebbe però successo, furono soltanto 20 i progetti presentati e pochi i parigini che visitarono la mostra organizzata per la consultazione dei disegni.

Fu così che la scelta cadde su Hector Guimard, architetto, già noto per il palazzo art-nouveau Castel Beranger.
Ne vennero fuori oltre 60 realizzazioni da collocare alle varie scale di entrata/uscita dei sotterranei, più due padiglioni più grandi, per le stazioni di Bastille ed Etoile, che allora erano i capolinea della linea 1.

 

Guimard scelse la ghisa, un "materiale nuovo", economico e facile da modellare, tanto che queste opere furono uno dei primi esempi di realizzazione seriale nell' architettura, e forse per questo Guimard divenne uno dei primi architetto-designer.
Anche il "font" della scritta METROPOLITAIN (lo stesso del logo www.infoparigi.eu in homepage) fu creato appositamnete da Guimard.

 

I lavori andarono avanti speditamente per oltre dieci anni, ad inizio '900, contemporaneamente allo sviluppo della rete della metropolitana, delle altre linee oltre l' iniziale linea 1.

opera garnierSuccessivamente, nel 1912, Guimard si dimise dall' incarico in seguito alle polemiche per la mancata realizzazione della fermata Opera.
Garnier, l' architetto del palazzo dell' Opera, fece pressioni affinchè la balaustra delle due scale venissero realizzate in pietra, per meglio accostarsi allo stile eclettico di metà ottocento dell' edificio.

 

 

le opere realizzate...


Le tipologie delle realizzazioni per le scale di entrata e/o uscita della metropolitana, essenzialmente, erano due:
- la semplice balaustrata
-
le edicole, con copertura della scala,
oltre a due padiglioni speciali per Etoile e Bastille.

 

Il tipo balaustrata è il più diffuso.
Consiste in una balaustra con scudi in ghisa, con lunghezza modulare a seconda della lunghezza della rampa di scale che scende nei sotterranei.

insegna metro guimardinsegna metro guimardIl portale di entrata è composto da due steli che reggono i lampioni arancioni e la cornice dell' insegna.




abbesses14Da notare la lettera "M" di Metrò rappresentata sullo scudo.





Esistono molte varianti che dovevano tenere conto della diversità tra di loro delle varie scale.

 

Il tiipo "edicola" possiede una struttura più complesse in quanto comprende anche la copertura della scala.

Le edicole a loro volta sono di diversi tipi:

L' edicola "tipo A":
Ha la copertura in vetro a padiglione con displuvio, su una struttura con 4 piedritti (pilastri) agli angoli. Ha anche una pensilina in vetro a protezione dell' entrata, raccordata dalla struttura dei piedritti.
Un esempio rimane quello della fermata Abbesses (Montmartre) della linea 12. localizza con google street view
In origine e fino al 1972 questa struttura si trovava alla fermata Hotel de Ville della linea 1.

 metro guimard abbesses

 

- edicola "tipo B" chiusa:
Ha la copertura in vetro a padiglione con compluvio, su una struttura con 3 piedritti, due laterali all' entrata e uno centrale sul fondo, con tamponamenti costituiti da pannelli di lava d'Auvergne smaltata, con motivo ornato. La pensilina in vetro è molto pronunciata sull' entrata e anche ai lati, e non è raccordata dalla struttura.
L' unico esempio rimane oggi quello della fermata Porte Dauphine, capolinea ovest della linea 2. localizza con google street view

metro parigi porte dauphine

 

- edicola "tipo B" aperta:
Ha la struttura portante e la copertura simile alla precedente, ma aperta e priva di tamponamenti laterali che sono sostituiti da una balaustrata come nel tipo A.
Un esempio si trovava alla fermata Chatelet della linea 1.

metro guimard chatelet

 

Ad oggi  le uniche edicole rimaste sono quelle di Abbesses (linea 12, tipo A) e Porte Dauphine (linea 2, tipo B).
Molti esempi sono rimasti invece della tipologia balaustrata, con o senza il portale con la scritta Metropolitain, e sono sparsi un po' dappertutto in città.

Su questo sito trovi le foto e l' elenco delle edicole, entrate od uscite della metropolitana, divise per linea.
Inoltre su questo sito trovi la lista delle oltre 60 edicole che furono realizzate.

 

- i padiglioni per i capolinea:

Purtroppo sono stati smantellati i padiglioni, ben più grandi, che si trovavano alle stazioni Bastille ed Etoile, che erano allora i capolinea della linea 1. Rimane solo qualche cartolina d' epoca.

metro guimard bastillemetro guimard etoileIl padiglione Bastille aveva una forma a ferro di cavallo, con richiami mediorientali.
Il padiglione Etoile era più piccolo.
Vennero poi smontati rispettivamente nel 1962 e 1926 in seguito ai prolungamenti della linea.


 

foto...


Metro Abbesses, linea 12, a nord, Montmartre.

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Metro Porte Dauphine, capolinea linea 2, a ovest.

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Hector Guimard...


Hector Guimard, fu architetto, designer, ma anche imprenditore ovvero costruiva gli edifici progettati da lui stessi.
Adottava la teoria di Violet le Duc senza le forme del medioevo, sorprendendosi lui stesso che si potesse essere innovativi e moderni, a fine '800, con le fome classiche e fitomorfe.
Preferiva la "sincerità costruttiva", saper essere ciò che si è, quindi senza "nascondere" la struttura portante con il tamponamento ma evidenziandola in facciata.
Visto anche le origini povere andava alla ricerca dell' economia di produzione, non necessariamente inteso come risparmio, ma come ricerca verso l' uso di nuovi materiali da destinare anche alla produzione di serie. Un pre-designer.
Grazie alle nozze con una facoltosa dell' epoca ebbe la possibilità di realizzare edifici borghesi, hotel particulière, edifici per affitto, la maggior parte concentrati nel 16° arrondissement.

 

approfondimenti e fonti:


foto delle singole fermate: https://fr.wikipedia.org/wiki/%C3%89dicule_Guimard
http://www.parisinconnu.com/edicules-guimard/
http://www.parisinconnu.com/edicules-guimard/

http://www.insecula.com/article/F0010767.html
http://www.ratp.info/sortir/promenade_metro.php
http://www.emdx.org/rail/metro/guimard.php
http://www.clt.astate.edu/wallen/digits/Guimard/Guimard.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Hector_Guimard
Gli edifici realizzati da Guimard, tra il 1890 e 1929, a Parigi, nel 16° arr :
http://lartnouveau.com/artistes/guimard/immeubles_paris.htm
lista: http://lartnouveau.com/artistes/guimard/documents/station_guimard.htm


bibliografia:
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Hector Guimard, di Ezio Godoli, Laterza, 180 pagine, 17 euro circa.

 

 

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