storia, arte, architettura a Parigi...

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...che sapore ha Parigi?


Ogni città ha un suo sapore.
Direi
che Parigi è ottocentesca, un po' come ad esempio Firenze è rinascimentale, Roma è barocca, papale e mussoliniana, Pistoia è medievale.

Il primo impianto è Gallo-Romano, infatti trovi tracce delle antiche banchine di attracco dei barconi commerciali lungo la Senna, nelle antiche terme, e nell' arena de Lutece.
Successivamente rimane con impianto medievale fino a fine '700 quando le "teorie aeriste" e illuministe iniziavano a porsi il problema delle condizioni igieniche della città.
Anche la Parigi regale si era disinteressata alle sorti della città e dei cittadini, non a caso la sede era stata spostata a Versailles, lontana dai tumultuosi parigini.

Fino a metà '800 Parigi aveva ancora strade e vicoli stretti e sporchi, senza aria e senza luce, con edifici fatiscenti con strutture in legno e quindi a rischio incendio. Non esisteva una rete fognaria, quindi tutto veniva riversato sulle strade, invase da animali randagi.

Fu Napoleone III che, scampato ad un attentato mentre rientrava da uno spettacolo all' Opera, incaricò l' allora prefetto Haussmann, di attuare il suo piano di trasformazioni urbanistiche che hanno stravolto il tessuto urbano e lo hanno portato fino alla Parigi di oggi.

Haussmann, che rimase in carica per 20 anni, fece abbattere la città vecchia, rimodernò il sistema fognario, creò la divisione in arrondissement che esiste tutt' oggi.
Stabilì regole sugli edifici che dovevano essere architettonicamente armoniosi, alti massimo 20 metri, con balcone continuo del secondo e quinto piano, tetto inclinato e "mansarde". Sulle facciate in grandi blocchi di pietra le ampie finestre doppie con i parapetti in ferro battuto dovevano essere allineate con uno schema rigido e simmetrico.
Anche le strade dovevano avere una larghezza in proporzione alla loro importanza e all' altezza degli edifici.

Di conseguenza lo skyline parigino con i palazzi che vedi lungo le strade è ottocentesco, anzi Haussmanniano.
I maggiori esempi si trovano in rive droite, nella zona tra il Louvre e Montmartre, per meglio dire nel quartiere dei Grands Boulevards (dove per l'appunto trovi anche il boulevard Haussmann), ma anche rue de Rivoli.
Nonostante la vicinanza, il quartiere del Marais, più a est, ha mantenuto l' aspetto leggermente precedente, secentesco.

Il perimetro della città attuale è frutto dell' annessione di villaggi e zone rurali che si trovavano appena fuori la cinta muraria (e doganale), tra le quali la collina di Montmartre, trasformata da vigneto a città. L' intenzione era accogliere la gente che dalla campagna arrivava in città in cerca di lavoro, anche se dopo il prezzo delle case e degli affitti aumentò, costringendo in molti a trasferirsi in periferia.

Di metà ottocento è il palazzo dell' Operà Garnier, mentre di fine secolo il simbolo di Parigi, ovvero la torre Eiffel, la chiesa del Sacro Cuore.

Ad inizio '900 un' ulteriore elemento comune fu dato dalle piccole opere relative alle entrate, uscite e stazioni della rete della metropolitana realizzate in stile art-nouveau da Hector Guimard.




 


 


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