diario di viaggio dicembre 2009...infoParigi va a Parigi...

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infoparigi 2009 100dal 12 al 17 Dicembre 2009, con Martina e Mafalda...

 

 

 

 

Sabato 12 Dicembre


Partenza da Pistoia alle ore 5.30.
Imbocco l' autostrada in direzione casa della mia compagna di viaggio.
Ero stato previdente quindi il mio semplice borsone non sottraeva in bauliera lo spazio al valigione rigido+borsa+scatola degli stivali di lei. Sosta al bancomat e viaggio che formalmente inizia.
Abbigliamento da viaggio per entrambi: tuta comoda e nike. 

Ci fermiamo al primo autogrill per un cappuccino e pasta, decisamente necessari. Non vinco niente al grattaevinci.
Si prosegue in direzione Versilia, poi Genova dove albeggia e da dove inizia il tratto noioso fino a Alessandria, Vercelli, poi direzione Aosta.

Divertiti e in pace con il mondo ci dedichiamo un po' agli acquisti, poi riprendiamo la macchina in direzione hotel.

Passando per la piazza illuminata di fronte alla stazione RER ci cade l' occhio sull' insegna Guinness di un locale. Con un rapido sguardo d' intesa decidiamo che la serata doveva concludersi con una bella birretta presso l' Agape Cafè,  un pub molto carino, frequentato da autoctoni, probabilmente i lavoratori dei parchi.

A questo punto si è fatta l' ora di rientrare in hotel, dopo aver lasciato la Mafalda in garage.

Bonne nuit.

 

 

Domenica 13 Dicembre


. Qui pagheremo 80€ a notte, compreso petit dejuner, per una camera al primo piano con vista su place Abbesses.
Lascio la macchina impunemente in divieto per scaricare i bagagli e per un veloce check-in e mi faccio dare l' indirizzo del parcheggio. Seguo le istruzioni, ma senza successo. Scoprirò poi che l' hotel considerava "Parking" una semplice strada con ticket giornaliero, neppure tanto vicina. Per fortuna conoscevo un garage a due blocchi di distanza dove mi sono subito diretto: il Garage Dancourt, nell' omonima via. Non si tratta di un parcheggio normale, ma di un garage dove si lascia la macchina con le chiavi, in quanto per massimizzare gli spazi le mettono in fila per poi spostarle all' occorrenza. La prima sera mi concedono comunque uno stallo riservato e mi consentono di chiuderla portandomi via le chiavi. Mi faccio spiegare gli orari di chiusura, 02.00-05.30 e i costi, sui 20€ a notte, con forfait da 4 notti per 75€: certo non economico, ma d' altra parte sono a Montmartre!

Rientro in hotel, quasi a mezzanotte, e cosa rimane da fare? ...ah già, cenare!

Ormai stanchi per la giornata intensa scegliamo la prima brasserie che incontriamo lungo rue des Abbesses, dove chiediamo qualcosa da mangiare. Un po' increduli, vista l' ora, e un po' quasi imbarazzati per la poca scelta, ci propongono due taglieri con formaggi ed affettati. Accettiamo, e ci gustiamo quei due deliziosi taglieri che ci saziano, insieme a due Guinness a testa, fino alle 2 di notte, mentre iniziano a mettere a posto le sedie dalla terrasse, senza minimamente metterci fretta.
Mentre siamo seduti conto quattro passaggi della Police in pattugliamento: Parigi ci fa sentire al sicuro.

E' ora di rientrare e riposare. Bonne nuit.

 

 

Lunedì 14 Dicembre


 

Alle 10.30 inizia la nostra permanenza parigina.
Raggiungiamo alle 10.50 la sala della prima colazione dove una simpatica cameriera di colore ci accoglie con un'espressione del tipo anvedi questi vengono a fare colazione ora che stavo già facendo le pulizie. Ci mostra la disponibilità di baguette, alcune pastine, pancarrè. Ci chiede se vogliamo qualche bevanda calda e ci porta prosciutto cotto e formaggio. Deliziosamente ci porta come cadeau due yogurt magri: il mio lo cedo.

infoparigi diario 2009 164infoparigi diario 2009 163E' una bellissima giornata, con un bellissimo sole, ma fa freschino.
Già la piazzetta dove si trova l' hotel ci offre molte cose da vedere, il mur de je t' aime, il piccolo mercatino di natale, l'entrata della metropolitana, una delle pochissime rimaste opera dell' architetto Guimard, la chiesa di St Jean de Montmartre, tardo '800, uno dei primi esempi di uso del cemento rinforzato a vista.

infoparigi diario 2009 201Iniziando a salire per le scalinate di Montmartre ci ritroviamo in place du Tertre e poi di fronte al Sacre Coeur per osservare i venditori di riproduzioni di torre eiffel e le statue umane che sfidano il freddo.



infoparigi diario 2009 170Giriamo liberamente senza una specifica meta per le stradine di Montmartre, passando dal moulin de la galette, poi dal fruttivendolo Colignon del film il favoloso mondo di Amelie Poulain (wiki).

Riscendiamo e ci ritroviamo alla base della butte, la collina di Montmartre e da lì prendiamo la metropolitana, ad Anvers per andare in zona Halles-Beaubourg.
Compriamo una tessera Navigo Decouverte per me e una Paris Visite 2 giorni per lei.

Sul Metrò mi si richiama l' attenzione sulle scarpe di un distintissimo signore brizzolato, sui 50, in giacca e cappotto, faccia da padre di famiglia: nere, lucide, tipicamente ed indubbiamente femminili, con tacco di 5/6 cm. Eccone un esempio giusto per rendere l' idea, ma immaginatele lucide e con tacco maggiore, e indoassate da un uomo. Stentavo a crederci. L' affollamento mi ha impedito di prendere il cell per immortalare la scena ed è il mio più grosso rammarico di quel viaggio. Era surreale, sembrava sceso da un quadro di Magritte: faccia a persona normalissima e scarpe spudoratamente femminili, che abbandonano la mente ai più disorientati pensieri su chi fosse quell' uomo...mah...

infoparigi diario 2009 177infoparigi diario 2009 178infoparigi diario 2009 180Si scende a Les Halles, e diamo una veloce occhiata ai negozi del centro commerciale sotterraneo.

In superficie troviamo la chiesa di St. Eustache, e la statua Ecoute.
Poi ci spostiamo in direzione Beaubourg.

infoparigi diario 2009 180infoparigi diario 2009 180Troviamo semi ghiacciata la fontana Stavinsky e proseguiamo in direzione Hotel de Ville dove incrociamo la manifestazione dei netturbini.



infoparigi diario 2009 183Si prosegue per Notre Dame, poi si attraversa la Senna, per rue de la Huchette.





infoparigi diario 2009 184infoparigi diario 2009 208Pranziamo al Brioche Doree di st Germain con due baguettoni deliziosi, una tortina per me e due caffè semisciacquoni.
Seconda scena surreale: un tipo a passeggio in pantaloncini corti, in una giornata ultrafredda e ventosa.

Si riparte lungo il boulevard st Michel, fino al Pantheon, la biblioteca st Genevieve e giriamo  un po' per le stradine del quartiere degli studenti.

infoparigi diario 2009 185infoparigi diario 2009 185Vista la bella giornata di sole si sceglie di approfittarne per salire sulla torre Eiffel, quindi prendiamo il Metro fino a Bir-Hakeim e ci spostiamo a piedi verso la dama di ferro.
Lì scoprirò le doti di regista televisiva della mia c.d.v...ma questo è un altro discorso...



Facciamo un po' di fila al freddo e al vento per acquistare i ticket per il 3° livello.
Faccio preventiva opera di motivazione convincimento e concentrazione sulla c.d.v. prima di affrontare la salita. Mi si chiede soltanto di non proferir parola durante la salita per non condizionare la concentrazione. Obbedisco.

infoparigi diario 2009 187Giunti al 2° livello ci sembra giusto riscaldarci un po' con uno sciacquone che prendiamo al triste bar, e ci dedichiamo un po' allo shopping tematico.
La vista ovviamente è spettacolare, sebbene la giornata avesse virato dal sereno verso il coperto con vento forte a tratti fastidioso.

Prima di salire al 3° livello ne approfittiamo per una sosta tecnica, ma l' unica toilette è chiusa per nettoyage. L' attesa si fa prolungata e si forma una certa fila, con tanto di signora italiana sui 55 che superando tutti si mette a spintonare sulla porta di accesso, bussando come per sollecitare. W l' Italia! Ovviamente, dopo aver creato disturbo per 10 minuti signora e famiglia cedono e si allontanano. Dopo due minuti esatti la porta viene aperta. hahaha!

infoparigi diario 2009 189Passato il tempo così si è fatto l' imbrunire, quindi di nuovo foto di rito con la diversa luce, e tutto d' un tratto la torre si mette a scintillare! bellissimo!




E' l' ora di salire al 3° livello. Di nuovo concentrazione, e in poco ci si ritrova lassù, a 300 metri d' altezza, con Parigi ai piedi.
infoparigi diario 2009 194infoparigi diario 2009 195Rimanere nell' area al riparo dalle vetrate non crea problemi, ma salire sul tetto diventa una cosa per pochi, infatti siamo meno di una decina.
Lassù tira veramente un vento proibitivo, alchè mi dedico in tutta fretta alle foto di rito delle lucine della ville lumière, rimandando alla prossima la degustazione, per 10€, di una coppa di champagne nell' apposito Bar à Champagne, aperto di recente.

Ci mettiamo in fila per l' ascensore della discesa mentre chiedo e mi chiedo se mai Eiffel, in quegli anni, si sarebbe immaginato che la sua costruzione, teoricamente temporanea, sarebbe diventata poi un' icona dell' architettura e ingegneria del ferro di tardo ottocento, il simbolo della città di Parigi, nonchè uno dei monumenti più visitati al mondo...

infoparigi diario 2009 190Dal 2° livello prendiamo l' ascensore per il piano terra dove arriviamo in pochi secondi e si passa accanto alla spiegazione dell' affascinantissimo meccanismo idraulico che fa funzionare gli ascensori, che tutti ignorano e del quale si disinteressano.


infoparigi diario 2009 190Ci ritroviamo lì, 300 metri più in basso di dove si era una decina di minuti prima, in mezzo ai comuni mortali.
C' è tempo però per una sosta su una panchina ad ammirarla, illuminata.
Là sotto mi si avvisa di un rischio...ma questo è un altro discorso...

infoparigi diario 2009 190Facciamo l' errore di decidere di prendere il Metro al Trocadero, perchè per farlo si passa il ponte sulla Senna, si attraversa il mercato di Natale allestito sui giardini, si sale la scalinata dalla quale si vede la pista di pattinaggio frequentata da pochi coraggiosi...e pur dandole le spalle senti che la torre si sta allontanando, tanto da rientrare facilmente nell' obiettivo dell' iPhone...pensando che, probabilmente, quella sarà l' ultima volta che la si vedrà così da vicina, in quel viaggio...

E' l' ora di una doccia, si torna in hotel, dove continuo a chiedermi quanti siano i dipendenti: all' arrivo la domenica c' era un giovane sui 35, la mattina dopo un 50enne di colore, stasera un 40enne bianco...boh...

Per la cena si sceglie la zona dei grand boulevard.
Visto che siamo andati in là con gli orari, sono oltre le 22 e in diversi locali possono far storie, propongo un evergreen: l' Hard Rock Cafè, che viene ben accettato. Là conosciamo un simpatico cameriere italiano, incuriosito dalla mia insolita e a tratti pacchiana felpa personalizzata www.infoparigi.eu.
Ci concediamo una sana cena rifocillante, e qualche birretta...tanto non si deve guidare.

Rientriamo in Metro in hotel. Bonne nuit.

 

 

Martedì 15 Dicembre: giornata culturale.


Dalla sera prima avevamo deciso che questa sarebbe stata la giornata di musei e cultura, e che quindi ci saremmo alzati prima, da bravi turisti seri. Infatti scendiamo a fare colazione alle 10.30, gratificando la signora che orgogliosa ci omaggia dei due yogurt magri. Il mio lo cedo.

infoparigi diario 2009 201infoparigi diario 2009 202Si prende il Metro direzione Palais Royal - Musee du Louvre, e si accede alla galleria du Carrousel con i suoi negozi.
Cattura la nostra attenzione la toilette pubblica, minimalista, con tanto di accoglienza con hostess e rotoli di carta igienica esposti. So' francesi 'sti francesi!
Visto che siamo lì, faccio una puntatina all' Apple store, aperto di recente. Foto di rito alla piramide inversèe.

Vedo che alcuni inservienti stanno chiudendo il cancello d' entrata al museo e mi autoconvinco che il motivo sia lo sciopero che in quei giorni è in corso nei musei parigini. Non realizzo che oggi è martedì, il giorno di chiusura del Louvre. Che umiliazione!

infoparigi diario 2009 206Risaliamo in superficie e andiamo ad osservare la Piramide, l' Arc du Carrousel e la voie triomphale che da qui parte.
Una donnina cerca di fregarci con il trucco del finto ritrovamento dell' anello d' oro: tutto il mondo è paese.


Siccome il Louvre è chiuso per sciopero, si va all' Orsay dove si arriva in poco tempo passando la Senna, e costeggiandola fino all' ingresso.
Anche stamani fa freddo, ma non tira vento. Troviamo una piccola fila all' entrata per il metal detector, e finalmente siamo dentro al caldo. Lasciamo i soprabiti al guardaroba e siamo pronti, anzi, quasi, perchè visto che la cultura richiede concentrazione decidiamo di fare uno spuntino, con il solito caffè sciacquone.

Il museo è oggetto di grandi lavori di ristrutturazione, e lo sarà fino al marzo 2011: un intero livello è chiuso emolte opere sono state riorganizzate, male, in apposite sale. Inoltre, per pagarsi le spese, il museo ha ceduto in prestito molte opere che lo caratterizzavano ad altri musei, tra le tante il Nuit étoilée sur le Rhone di Van Gogh. approfondimenti
infoparigi diario 2009 211Come sempre è meravigliosa la sala di Van Gogh, mentre suscita la stessa reazione il realismo dell' Origine du monde di Courbet...
Troviamo una mostra temporanea sull' art Nouveau, niente di esaltante: mi ci hanno messo anche Dalì...

Un piccolo incidente logistico ci fa anticipare l' uscita dalle sale del museo...ma questo è un altro discorso...

Concludiamo la visita presso la boutique del museo, dove acquistiamo qualche bel libro in tema.

Si rientra in hotel per un riposino e per prepararsi per la serata Parigi by night...

In mattinata avevo chiesto al simpaticone della reception se poteva prenotarmi un tavolo presso un ristorante. Lui, pensando qualcosa del tipo se volevi un concierge non sceglievi un duestelle, mi risponde che non ha il numero. Lo frego perchè ce l' ho io. Chiama, gli dicono che ci sono due turni, 19.30 o 21.30. Ovviam ente opto per le 21.30.
Ho scelto le ciel de Paris, il ristorante al 56° piano della tour Montparnasse, il grattacielo che si trova di fronte alla torre Eiffel. Pirellone per gli amici......ma questo è un altro discorso...

Prendiamo la macchina, e ci facciamo un ampio giro per la città, compreso foto di rito sui Champs Elysèes, poi via in direzione Montparnasse.

Lasciamo l' auto al parcheggio e prendiamo l' ascensore dedicato.
infoparigi diario 2009 227infoparigi diario 2009 229Arrivati al 56° ci fanno accomodare al bar in attesa di un tavolo le plus agreable. Chiediamo un Kir, che poi ci portano al tavolo visto che si è reso disponibile. Configuriamo i nostri menu, e ci godiamo la nostra serata chic con la torre al nostro fianco che ogni tanto ci saluta scintillando...



infoparigi diario 2009 230Rientriamo in hotel, dopo qualche gitro per la Parigi by night, prima che chiuda il garage.

 

 

 

Mercoledì 16 Dicembre.


Oggi si gira in macchina.
Forse la signora della colazione ha capito che il prosciutto cotto e il formaggio non ci interessa, visto che nei giorni precedenti lo avevamo sempre lasciato, quindi non ce lo ripropone. Cortese come sempre però ci omaggia dei due yogurt magri. Il mio lo cedo.
Alla reception c' è una signora sui 45 di colore, mai vista prima.

Ci spostiamo di poco, in zona place de la Concorde, e concludiamo la serata al Buddha Bar.

Quando usciamo abbiamo un leggero nevischio.

Rientriamo in hotel. Bonne nuit.

 

 

Giovedì 17 dicembre, giorno del rientro.


La sveglia sui cellulari era impostata per le 10.00, come le altre mattine, in tempo per scendere e fare colazione prima delle 11. Come tutte le mattine la luce che filtrava e il mio precisissimo orologio biologico mi facevano svegliare un po' prima del trillo. Non da meno la mattina del 17 dicembre.
Però c' era qualcosa di strano. Come mai non sentivo i rumori della strada che, sebbene attutiti dai doppi vetri, mi avevano fatto compagnia nelle mattine precedenti? Perchè non sentivo gli schiamazzi dei venditori del mercatino di natale della place des Abbesses, che in pratica avevo a 20 metri in linea d' aria?
Si sveglia anche il cervello e mi fa ricordare il nevischio di place de la Concorde della sera prima, e anche le previsioni di "neige sur l' ile de france" ascoltate per sbaglio la sera prima al telegiornale.

Faccio 1+1+1. Stai a vedere che...
infoparigi diario 2009 244infoparigi diario 2009 243Apro le tende della finestra e...oh merde! (tipica espressione parigina di sorpresa)



Sono le 9.50, mi rimetto a letto in silenzio, mentre la mente già mi immagina intrappolato sull' autostrada tra Parigi e Lione, in mezzo al niente.
Penso anche che alle 9.00 di venerdì la mia c.d.v. deve entrare a lavoro. Ho le catene da neve, si, ma se qui in città ci sono 10 cm, te l' immagini cosa trovo sul monte bianco?
Avevo pianificato per la mattinata una visita a La Defense, con ripartenza dopo pranzo per arrivare in tarda nottata, ma era il caso di anticipare.

Nel frattempo la sveglia ci sveglia ufficialmente, e come tutte le mattine la c.d.v. si alza per aprire le tende, ed in quel momento odo la stessa espressione di sorpresa che avevo avuto io pochi minuti prima, in versione italiana: "oh c...!".

Bene, ormai eravamo consapevoli che il viaggio di ritorno non sarebbe stato liscio come l' olio come all' andata.

Ci prepariamo, completamndo i bagagli già predisposti la sera prima, e scendiamo per la colazione, dove cerco di avere notizie su quello che era, al momento, il mio incubo peggiore: l' impraticabilità del Monte Bianco, con conseguente necessità di modifica del percorso. Vengo rassicurato.

La signora della colazione, con sommo dispiacere, era stata sostituita dalla collega che il giorno prima era alla reception.
Capisco che ormai è una tradizione dell' hotel offrire orgogliosi per cadeau due yogurt magri. Il mio lo cedo.

Ne approfitto per spiegare che quel gatto dipinto sulla parete della sala, in francese, non si chiama gatò, ma chat.

Procedo al check-out. Il tipo della reception cerca di fregarmi conteggiando 88€ a notte contro i concordati 80: mi dice che è quella la loro tariffa per la camera. Io gli dico che ho un' email con quel prezzo concordato, lui capisce l' errore e che non è il caso di provarci con me così  riemette la fattura corretta. Pago e vado a prendere la macchina.

Al garage mi salutano calorosamente, augurandomi buon viaggio, io contraccambio con un a bien tot, perchè se dovrò ritornare in zona con la macchina la farò dormire di nuovo da loro.

infoparigi diario 2009 246Percorro le strade di Montmartre per fortuna libere da neve dove passano le ruote e parcheggio, ancora più impunentemente in mezzo alla strada, per caricare i bagagli.

Preso tutto? Si. Ok, si parte.


Imposto la navigazione direzione casa, e la concentrazione nella guida sulla neve non mi fa pensare alla tristezza del momento: stiamo tornando a casa!, ovvero stiamo lasciando Parigi!
Secondo il navigatore, arrivo previsto: 23.38.

infoparigi diario 2009 247Si percorrono le strade innevate della città, insolitamente affascinante e si decide, anche se non è proprio di strada, di fare un passaggio sotto la torre Eiffel, per vederla tutta bianca.




infoparigi diario 2009 248Come normale il traffico si fa pesante, infatti soltanto dopo le 12.30 siamo fuori da Parigi.

Dopo un breve tratto di autostrada, l ' autostrada del sole  , il navigatore se ne esce poi che, "per motivi di traffico il percorso sarà modificato", e mi ha fatto deviare per il centro abitato di Orly e Evry, con innumerevoli semafori. Ad oggi mi sto chedendo se sia stata una scelta intelligente...!

Alle 14 circa rientriamo sull' A6, ma siamo ancora solo a 100 km da Parigi. Ne mancano un migliaio a casa. Temo ancora per le condizioni del monte bianco, ma ho informazioni rassicuranti in merito.

Ci fermiamo per una merenda: solito baguettone e caffè sciacquone.
Qui casualmente metto le mani nella tasca anteriore della tuta, e avverto la presenza di un solido sottile. Realizzo subito di cosa si tratta ed estraendola mi stampo in faccia l’ espressione tipica di…ops! Era la card magnetica di accesso alla camera. In pratica mi ero portato via la chiave della stanza d’ albergo.
La ricostruzione dei fatti è stata immediata: nella concitazione della partenza esco dall’ hotel per prendere la macchina e mi porto dietro la chiave per poter risalire poi velocemente a prendere i bagagli, ma quando arrivo sotto l’ hotel la c.d.v. è già pronta con il tutto, che carichiamo velocemente. La c.d.v. mi chiede se voglio entrare a salutare il portiere, ma pronunciando la tipica espressione toscana di disinteresse mi allaccio la cintura e si riparte.
Mi ripropongo di rispedire immediatamente per raccomandata la key all’ hotel, una volta a casa.
Mantengo fede all’ impegno, difatti la key da oltre un mese sta all’ interno del mio portafoglio, trasformatasi ormai in souvenir. All’ hotel mi odieranno…ma ormai… Italians! (popporoppoppopoooooohhh)

Si riparte.
Fuori fa freddo. Il problema è che, viaggiando, l' acqua mi si congela in alcune parti del tergicristallo, creando delle zone di non pulizia del vetro, che non rendono sicura la guida. Ci dobbiamo fermare più volte per "scongelarle". Mi si suggerisce giustamente di non spruzzare l' acqua dal lavavetro cercando di pulire il vetro quando è sporco, per evitare che si ricongeli.

Procedo a velocità ridotta, il fondo stradale è innevato ma le vetture che scorrono lasciano la traiettoria delle gomme libera. Sarebbe stato utile avere le gomme termiche come hanno il 95% degli altri veicoli che, infatti, mi superano con no chalance. L' uso delle catene non è consentito in autostrada.
La sitazione di non perfetto controllo mi stressa un po', ma la c.d.v. mi supporta psicologicamente offrendosi, più volte, di darmi il cambio alla guida...ma questo è un altro discorso...

Me la vedo brutta quando, nei pressi si Digione, intorno alle 17.30-18, imboccata l' uscita per un' area di sosta per un nuovo scongelamento del tergicristallo, mi ritrovo in una serie di svincoli completamente innevati e non ancora percorsi da alcun veicolo. Un tir, in lontananza, per fortuna decide di non entrare nella mia corsia, altrimenti hai voglia ad ABS e ESP

Per fortuna compare un furgone che mi fa da strada e mi consente di rientrare agevolmente in autostrada. Grazie furgone!.

Sono le 18.15 circa e siamo in un autogrill per sgranchirci un po' le gambe e prendere qualche ottimo tramezzino per cena.
Nevica ancora, ma la situazione è in netto miglioramento, infatti lasciata l' A6 a Macon, prima di Lione, in direzione Ginevra non abbiamo più la neve, ma solo i mezzi spargisale che mi faranno diventare la macchina salata come una sardina.

infoparigi diario 2009 254Alle 21.30 circa abbiamo passato Ginevra, e alle 21.58 imbocchiamo il tunnel del Monte Bianco.
La cosa ganza è che dentro il tunnel fa caldo, sarebbe quasi da fermarsi dentro per riscaldarsi un po': dai -6.5° registrati poco prima dell' imbocco, a 3/4 del tunnel il termometro segna 18.5°! All' uscita, di nuovo -4.5°! Faranno bene queste escursioni termiche così repentine?

Ormai siamo rientrati in patria. Ci fermiamo al primo autogrill nostrano per un caffè italiano, che poi decidiamo di non prendere vista l' ora. Ci mangiamo i nostri gustosi tramezzini francesi mentre due poliziotti della stradale guardano come un ufo il ghiaccio ancora attaccato all' anteriore della mia macchina.

Sono le 23.15 e siamo ad Aosta. Ripartiamo, arrivo previsto alle 03.00. L' autostrada è deserta, fa freddo ma sereno, con tante stelle nel cielo.
La mia compagna di viaggio vede ovunque l' orsa maggiore...ma questo è un altro discorso...
Da ora in poi il viaggio sarà quasi interamente videoripreso...ma questo è un altro discorso...
Riceverò anche delle proposte equivoche...ma questo è un altro discorso...

Intorno a mezzanotte, in zona Vercelli/Alessandria troviamo un po' di nebbia, ma ormai siamo collaudati, le manifestazioni meteorologiche non ci spaventano più.

Come previsto, alle 03.15 circa siamo a casa della mia ottima compagna di viaggio, e finalmente alle 3.45 concedo alla Mafalda, ormai scongelata, il meritato riposo, dopo 2490 km di viaggio.

La promessa, però, è per un nuovo viaggio quanto prima...

M&M

 

 

 

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