percorso per visitare il Louvre in 2 ore...

Il museo del Louvre è diviso in tre ale: Richelieu, Sully e Denon
Tutte e tre sono facilmente individuabili dalla hall Napoleon, ovvero da sotto la piramide di vetro.
Louvre Ala RichelieuLouvre Ala SullyLouvre Ala Denon

Questo percorso inizia dalla ala Denon (fu uno dei precursori della museologia pubblica di metà '700).
Sali i gradini o la scala mobile e quindi mostra il ticket di entrata agli addetti.
Ti trovi al livelllo -1. Gira subito a sinistra, attraversando la sala 170 Arti greche e prosegui salendo fino in cima al bellissimo scalone. 

Arrivi quindi al livello 1, nella sala 703, dove la tua attenzione è subito rapita da una delle opere principali del museo:
Pic Pointerla Vittoria di Samotracia (detta Nike).
Una scultura in marmo (grigio per la nave e pario per la statua) alta 2.45 metri, scolpita a Rodi, databile intorno al 200 a.C.
E' la più celebre testimonianza dell' epoca ellenistica. Rappresenta Nike, la dea della vittoria, una giovane dea alata mentre sta spiccando il volo, con le vesti mosse dal vento.
E' stata ritrovata in un centinaio di frammenti a Samotracia, un' isola dell' Egeo, a metà '800, priva delle braccia e della testa. Solo la mano venne ritrovata a metà '900, ed è esposta in una teca, a fianco.
Fu collocata in questa posizione molto scenografica da Napoleone III.
Louvre Nike Di Samotracia 7lo scalone che porta a nike di samotracia al museo del louvre di parigi

Louvre Nike Di Samotracia 1Louvre Nike Di Samotracia 6
wikipedia

Torna sui tuoi passi, ovvero riscendi solo una parte dello scalone segundo le indicazioni per l' ala Sully.
Ti trovi al livello 0 (rez-de-chaussèe).

Attraversa le sale 408 e 347 ed entri nella sala 345 sulla destra, dove trovi una seconda delle opere principali:

pic pointerAfrodite (divinità nata dalla spuma del mare), detta Venere di Milo.
Una scultura in marmo alta 2 metri, databile intorno al 130 a.C, in epoca ellenistica.
Venne ritrovata spezzata in due parti nel 1820 sull'isola greca di Milo da un contadino, che poi la nascose.
E' la statua simbolo della bellezza classica. Per vedere l' eleganza della torsione del corpo non va osservata dal davanti, ma in tre quarti.
louvre Venere di Milolouvre Venere di Milolouvre Venere di Milo
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Ora torna verso l'ala Denon, quindi sali nuovamente lo scalone e passi nuovamente davanti alla Nike.

Passa dalla porta alla sua sinistra, e subito sulla destra trovi l' entrata della Galleria di Apollon, stanza 705.
galerie Apollon, Louvregalerie Apollon, Louvre

Oltre ai bei soffitti affrescati qui nelle teche centrali trovi i gioielli della Corona, ovvero:

pic pointerIl diamante, detto "il reggente", un diamante a taglio brillante (tecnica allora nuova) di 140 carati.
Fu scoperto a fine '600  da uno schiavo in India. Grezzo pesava 410 carati.
Fa parte dei gioielli della corona di Francia, ed è stato incastonato, tra le altre, nella corona di Luigi XV, di Luigi XVI e nella spada di Napoleone I.
Parigi è una città romantica, per cui perché non regalarne uno simile alla propria fidanzata? Ti suggerisco le gioiellerie di place Vendome, lì vicino.
diamante il reggente louvrediamante il reggentediamante il reggente louvre

pic pointerCorona dell' imperatrice Eugenie, datata 1855.
corona-imperatrice-eugenie louvre

pic pointerLa Corona di Luigi XV è stata spostata a Versailles.

Torna indietro e di nuovo passi davanti alla Nike, quindi stavolta entri dalla porta che sta alla sua destra.
Segui le indicazioni per la Pittura italiana (Peinture italienne), identificata dall' immagine della Gioconda di Leonardo.
louvre pittura italiana

Qui, nelle sale 706, 708, 709 e nella Grande Galerie 710, sono esposte in ordine cronologico molte opere dal 13° al 18° secolo di Cimabue, Botticelli, Caravaggio, Beato Angelico, Mantegna, Leonardo da Vinci, Veronese, Perugino, Raffaello, Tiziano.
grande galerie Louvre

pic pointerCondottiero di Antonello da Messina, un piccolo dipinto a olio 30x36cm.
Nonostante le dimensioni stupisce il realismo del ritratto.
Condottiero

pic pointerLa vergine delle rocce di Leonardo Da Vinci è un dipinto a olio alto due metri, anno 1480 circa.
La prima opera milanese di Leonardo, rivoluzionaria per l' epoca in quanto la Vergine veniva ritratta per la prima volta in un ambiente naturale.di è uno dei 12 dipinti .
Ne esiste una seconda versione, ospitata alla N.G. di Londra, e una storia controversa.
louvre La vergine delle rocce leonardo da vinci
 wikipedia

pic pointerSan Sebastiano del Mantegna, dipinto tempera su tela (257x142 cm), datato 1481.
Sono tipici lo sfondo architettonico e la ricchezza dei dettagli.
San Sebastiano del Mantegna
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pic pointerCrocifissione,tempera su tavola (67x93 cm), di Andrea Mantegna, datato 1457-1459.
Da notare i dettagli, lo straziante dolore di Maria, la rappresentazione ideale di Gerusalemme sullo sfondo, le guardie che si giocano a dadi la veste di Cristo, i teschi a sinistra per la rappresentazione dell' inevitabile morte.
louvre Crocifissione Mantegna
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pic pointerRitratto di vecchio con nipote, di Domenico Ghirlandaio, tempera su tavola di 62x46 cm, datato 1490 circa.
Non sono note le identità dei raffigurati, di classe sicuramente agiata a giudicare dagli abiti, quasi sicuramente un ritratto commissionato da un privato. Nella tradizione fiorentina il ritratto doveva essere quanto più realistico possibile, raffigurando ogni piccolo difetto fisico, come in questo caso.
Ritratto di vecchio con nipote, di Domenico Ghirlandaio
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Non cedere alla tentazione di entrare subito nella sala 711, ma prosegui nella galleria, e nella sala 712 trovi:

pic pointerMorte della Vergine del Caravaggio, grande dipinto a olio su tela (369x245 cm), primi del '600.
Il quadro venne commissionato per una cappella privata, ma venne rifiutato perché l' immagine della Vergine era lontanissima dall' iconografia classica, e ricordava quella di una meretrice. Sembra che infatti Caravaggio usò come modello il cadavere di una prostituta annegata. Fecero scandalo i piedi nudi fino alla caviglia e la posa fin troppo "umana".
Tipico è il realismo della scena e la gestione dell' illuminazione, con la penombra illuminata dai drappi rossi sospesi e dalle teste calve degli apostoli.
Morte della Vergine del Caravaggio
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Ora torna sui tuoi passi ed entra da uno dei due varchi verso la sala 711.

Da subito la tua attenzione sarà catturata dal brusio e da un insolito affollamento di persone davanti ad una parete color nero.
La gioconda, leonardo da vinci, LouvreLa gioconda, leonardo da vinci, Louvre
Stanno guardando, fotografando, filmando, facendo selfie davanti ad un quadretto protetto da un brutto vetro:

pic pointerla Gioconda, o Monna Lisa, di Leonardo da Vinci, il ritratto di volto femminile rinascimentale più famoso al mondo, e anche il quadro più rappresentativo del museo (pare che l' 80% dei visitatori del museo entri solo per vedere questo dipinto). Un olio su tavola di pioppo, datato primi anni del '500, di 77cm ×53 cm.
Venne appeso nella camera da letto al palazzo delle Tuileries di Napoleone.
Nel 1911 l' opera fu rubata da un imbianchino fiorentino che l' aveva poi tenuta nascosta sotto al letto.
La gioconda, leonardo da vinci

Ci sono ancora discussioni circa l' identificazione del personaggio ritratto.
Giorgio Vasari, quando il dipinto non era ancora "famoso", la attribuisce a Lisa Gherardini, nata nel 1479, moglie del mercante di seta Francesco del Giocondo.
Nelle guide il quadro viene chiamato Portrait de Lisa Gherardini, épouse (sposa) de Francesco del Giocondo, dite Monna Lisa.
Anche nel paesaggio retrostante si raffigurerebbe il ponte Buriano nel valdarno aretino.
Altre leggende la attribuiscono all' "aspetto che Leonardo immaginava di se stesso se fosse stato una donna".


Trovarti davanti a questo quadro ti susciterà sicuramente forti emozioni.
Forse incredulità per l' obbligo di mettersi ordinati in coda, delimitata da nastri, un po' come a Disneyland Paris, prima di poter arrivare a vederla ad una distanza massima di oltre 5 metri. Il tempo da poter dedicare per osservarlo potrebbe essere limitato a circa un minuto.
La gioconda, affollamento davanti al dipinto al louvre
Forse fastidio nel vedere un' opera d'arte così importante aggredita da centinaia di visitatori (fino a circa 25mila al giorno) probabilmente disinteressati all' opera in se (uno su tre non sa neppure in quale periodo storico è stato dipinto), ma intenti solo a fotografarla o farsi un selfie della serie cisonostato...
La gioconda, affollamento davanti al dipinto al louvre
Forse delusione perché probabilmente te lo immaginavi più grande. D' altra parte il grande pannello scuro che la circonda, ma anche la grandezza della sala stessa e l' enorme quadro che gli sta di fronte snaturano un po' le proporzioni.
La gioconda, affollamento davanti al dipinto al louvreLa gioconda, affollamento davanti al dipinto al louvre
Forse irritazione per una collocazione inappropriata per un dipinto così "importante". Non a caso si dice che nel 2024 verrà spostata (fanpage.it, agi.it, elledecor.com, artribune.com, arte.it).

Indubbiamente non potrai non farti rapire dal fascino di quel misterioso e quasi impercettibile sorriso...
Probabilmente questo è il quadro più famoso, commentato e ironizzato al mondo...
La gioconda La gioconda La gioconda La gioconda La gioconda La gioconda La gioconda La gioconda La gioconda La gioconda La gioconda in metropolitanaLa gioconda al cafèLa gioconda caneLa gioconda La gioconda l' origine del sorriso enigmaticoLa gioconda con van goghLa gioconda oggi secondo l' intelligenza artificialeLa gioconda coi tic tac di AdamHillman

Da wikipedia: Il sorriso impercettibile della Gioconda, col suo alone di mistero, ha ispirato tantissime pagine di critica, di letteratura, di opere di immaginazione, di studi anche psicoanalitici. Sfuggente, ironica e sensuale, la Monna Lisa è stata di volta in volta amata, idolatrata, ma anche derisa o aggredita[1]. Vera e propria icona della pittura, è vista ogni giorno da migliaia di persone, tanto che nella grande sala in cui è esposta un cordone deve tenere a notevole distanza i visitatori: nella lunga storia del dipinto non sono mancati i tentativi di vandalismo, nonché un furto rocambolesco che in un certo senso ne ha alimentato la leggenda.

Ma proseguiamo la visita.
Rimani ancora in questa sala ad osservare la seconda (o la prima) opera principale, tra le tante esposte.

pic pointerLe nozze di Cana del Veronese, un enorme olio su tela, largo quasi 10 metri, datato 1563, destinato al refettorio del convento benedettino di Venezia.
Mostra l'episodio della tramutazione dell'acqua in vino durante un matrimonio a Cana, in Galilea.
Una scena religiosa rappresentata come evento mondano, con molta attenzione ai dettagli dei costumi, alla molteplicità delle scene ritratte, ai dettagli architettonici dei colonnati, ma anche alla centralità assoluta della figura di Cristo. Meriterebbe un' ora di tempo solo questa opera...
Veronese ritrae se stesso che suona la viola da gamba insieme ad altri pittori dell' epoca come Tiziano, Tintoretto, Bassano.
Le nozze di Cana del VeroneseLe nozze di Cana del Veronese
wikipedia

Arriva il momento di lasciare questa importante sala, e uscendo dalla parte opposta trovi una piccola ma fornita boutique dove trovi piccoli souvenir ma anche libri, monografie e guide.
Dalle finestre hai una bella vista sui giardini des Tuileries.

Ora è il momento di visitare la collezione di dipinti Francesi di grandi dimensioni del 19° secolo, che si trovano nelle sale rosse, per via del colore rossastro che dal 1969 è stato scelto per le pareti e che pare tragga ispirazione dai colori ritrovati a Pompei.
sale rosse Louvre

Ala destra della boutique, nella sala 702, trovi:

pic pointerLa grande odalisca di Jean-Auguste-Dominique Ingres. Olio su tela di 91x162cm, datato 1814.
Probabilmente fra i più noti del pittore e tra i più criticati per la debolezza del disegno: il busto e gli arti sproporzionati rispetto alla testa, l' assenza di definizione delle articolazioni, la monotonia cromatica.
La grande odalisca di Jean-Auguste-Dominique Ingres
wikipedia

Se vuoi arriva fino in fondo alla sala, davanti alla balaustra dove puoi godere di una bella vista sullo scalone della Nike.

Ora torna suoi tuoi passi, riattraversando la sala e la boutique, entrando poi nella sala 700, dove trovi:

pic pointerLa libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix. Olio su tela largo oltre tre metri, del 1830.
Venne dipinto per ricordare la lotta dei parigini contro la politica di Carlo X.
Per la prima volta viene riprodotta una figura femminile contemporanea fuori dai canoni mitologici o mariani del passato, ed è invece ispirata alla Venere di Milo, ritrovata qualche anno prima.
Simboleggia l' impeto rivoluzionario e l' eroismo del popolo che poi portò alla fine della dinastia dei Borbone. Qualche critico riconobbe lo stesso Delacroix nell' uomo con il cilindro.
Pare che l' immagine abbia ispirato Auguste Bartholdi nella realizzazione della statua della Libertà, della quale a Parigi è presente "l' originale".
Il dipinto è stato appena restaurato (finestresullarte.info) ed ha ritrovato così i colori originali.
La libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix
wikipedia


Completa la visita della sala fino ad arrivare davanti allo scalone lo scalone Mollien.
louvre scalone mollien

Se hai tempo puoi proseguire sullo stesso piano verso l' area dei Dipinti spagnoli, dove trovi nella sala 718:

pic pointerLo storpio, di Jusepe de Ribera, olio su tela 164x92cm, datato 1642.
Da notare il sorriso spontaneo, ampio e sincero del piccolo mendicante, quasi un eroe nella sua vittoria spirituale contro i mali. Porta la sua stampella come una croce, e l' immagine di un nano è inquadrata forzatamente in primo piano. Sul foglio è scritto "dammi l' elemosina per amore di Dio". Quasi un' autobiografia del pittore, affetto da ricorrenti paralisi agli arti.
Lo storpio, di Jusepe de Ribera
wikipedia

Diversamente scendi di un piano dallo scalone Mollien, dove trovi:

pic pointerNinfa di Fontainbleau, di Benvenuto Cellini, bassorilievo in bronzo della metà del '500. arte.it
Ninfa di Fontainbleau, di Benvenuto Cellini

Arrivi così al livello 0, ed entri nella sezione Sculture italiane 16°-19°, e subito nella sala 403 trovi diversi capolavori:

pic pointerlo Schiavo morente e lo Schiavo ribelle di Michelangelo.
Due delle sculture più belle del museo, alte oltre due metri (quattro braccia), in marmo di Carrara, originariamente destinate alla tomba di Papa Giuliio II, scolpite come "prigioni", prigionieri dal corpo da cui cercano di liberarsi. Sono datate circa 1513. Michelangelo ci lavorò per 40 anni.
lo Schiavo morente di Michelangelolo Schiavo ribelle di Michelangelo
wikipedia


pic pointerAmore e Psiche del Canova, in marmo, datata 1793, alta 155cm.
Un bacio diventato un simbolo, Psiche viene svegliata dal Dio dell' amore.
Ritmo lento e sensuale, il centro della scena sono le bocche che stanno per baciarsi, in una dolce e contenuta passione.
Rimarrai un bel po' di tempo ad osservare i dettagli dei lineamenti da più punti di vista, nonostante il brusio dei tanti visitatori attratti dall' opera.
A mio modesto parere l' opera d' arte più "bella" del museo.
Nella stessa sala trovi anche una versione con la coppia in piedi.
Amore e Psiche del CanovaAmore e Psiche del CanovaAmore e Psiche del Canova
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Termina così il percorso da 2 ore.