percorso Parigi antica, Parigi rive gauche...

Infoparigi.eu Itinerario 4giorni J1
(clicca per ingrandire)

 

Parigi non ha un vero e proprio "centro storico", ma possiamo decidere di partire almeno dalla sua zona più "centrale".

Fai una ricca colazione nel tuo hotel, o meglio ancora presso un cafè qualsiasi dei dintorni, di buon mattino.
Leggi qualche suggerimento su come usare i mezzi pubblici di Parigi e quindi vai verso la fermata del Metro più vicina.
Cerca il percorso fino alla alla fermata Citè della linea 4.
Ti trovi sulla ile de la Citè, una delle due isole della Senna.

 

ile de la Citè e ile st Louis...

Appena risali in superficie osserva la balaustra e il portale con l' insegna "Metropolitain" della scala di accesso/uscita. Si tratta di una delle opere art-nouveau di inizio '900 di Hector Guimard. Ne troverai tante altre in giro per la città.
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Subito davanti all' entrata della Metro trovi il Marchè aux Fleurs, un piccolo ma delizioso mercatino di piante, carillon, gabbiette di uccellini, orchidee, piccoli souvenir (neanche troppo cari).
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Ora torna leggermente indietro e prendi il boulevard du Palais in direzione sud.
Intravedi già il tetto di una chiesa dietro la facciata di un edificio. Si tratta di uno dei capolavori di Parigi: la sainte Chapelle, che ho ovviamente inserito nelle 10 cose da vedere a Parigi.
Si tratta di una chiesa gotica che nasce a metà '200 come cappella palatina, ovvero di pertinenza del contiguo palazzo reale Conciergerie, per volere di re San Luigi IX che qui voleva conservare le reliquie della corona di spine e un frammento della croce di Cristo.
La chiesa è a due piani, quello inferiore era destinato al popolo e più semplice, ma basta salire al piano superiore per immergersi in un tripudio di luce e colori dati dalle 15 grandi finestre con vetrate istoriate che in 1100 scene raccontano l' Antico e il Nuovo Testamento, dal rosone di 9 metri di diametro che rappresenta l' apocalisse e dalle volte a crociera che sostengono il soffitto blu scuro, stellato. Alle basi dei sottili pilastri vedi le statue dei 12 Apostoli.
Un gioiello del gotico francese, costruito velocemente in una decina di anni circa.
La chiesa fu sconsacrata durante la rivoluzione, il reliquiario in argento fu fuso e solo la corona di spine fu salvata ed è oggi parte del tesoro di Notre Dame.
Infoparigi 2011 380Sainte ChapelleSainte Chapelle Superiore Parigi

La facciata della chiesa non è visibile dalla strada, ma solo da dentro la piccola corte interna, dove accedi dopo aver fatto l' onnipresente coda, che puoi saltare se possiedi la carta musei Paris Museum Pass.
Ti consiglio la visita in una giornata luminosa, ma non necessariamente con il sole in quanto è quasi meglio una giornata leggermente velata, con al luce più diffusa.

 

Il complesso del palazzo Conciergerie, che stai costeggiando, è stato la residenza dei re di Francia dal X al XIV secolo e durante la Rivoluzione servì come tribunale e prigione che ospitò i tanti condannati alla ghigliottina, come Maria Antonietta. Attualmente è il Palazzo di Giustizia di Parigi.

 

Prosegui sempre verso sud finchè non arrivi al lungosenna, e senza andare verso il ponte gira a destra, verso la punta ovest dell' Ile de a Citè.
Prendo la prima a destra per entrare nella place Dauphine, una tranquilla piazza a forma triangolare costruita per volontà di re Enrico IV.

Sempre verso ovest la piazza restringe e converge su pont Neuf, che nonostante il nome è il più antico di Parigi. Qui lo stesso re aveva fatto collocare una sua statua equestre. In origine sul ponte si trovavano anche alcune abitazioni, un po' come ponte vecchio a Firenze.

Attraversa la strada e osserva i due edifici simmetrici all' uscita dalla piazza.
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Alle tue spalle hai quindi l' estremità ovest dell' isola Ile de la Citè.
Se scendi le scalette trovi lo square du vert-galant, un piccolo giardino alberato dove i giovani amano fare piccoli picnic sul pratino o sedersi lungo le rive del fiume. 
Trovi anche una fontana per bere o riempire la bottiglietta. 
Sul lato nord c' è l' approdo dei bateau muches.
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Risali al livello strada e torna indietro verso la cattedrale di Notre Dame, che già intravedi.
notre dame lungosennafacciata notre dame parigi

 

Davanti all' entrata della chiesa trovi, sulla pavimentazione, il point zero, il punto dal quale partono le distanze con le altre città del mondo.
Questo si che è il centro di Parigi!
point zero Parigi davanti a Notre Dame

 

Dalla grande piazza puoi osservare la cattedrale in tutta la sua magnificenza.
La chiesa di Notre Dame riaprirà il giorno 8 Dicembre 2024, a conclusione dei lavori successivo allo spaventoso incendio del 2019.
Fino a metà ottocento la zona circostante aveva ancora un impianto medievale, con stradine strette e malsane, con le case che si trovavano quasi a ridosso della facciata.
La piazza antistante non esisteva, quindi era impossibile osservarla con la prospettiva attuale.

L' interno della chiesa è un po' cupa. Puoi decidere di salire sulla torre, dal quale si gode una vista meravigliosa su Parigi, e sui gargoyles, ma preparati ad un po' di fila.

 

E' vero che Parigi non ha un "centro storico", ma indubbiamente Parigi è nata qua.
Il primo insediamento gallo/romano sorse infatti lungo le rive di questa piccola isoletta, facilmente difendibile. Allora si chiamava Lutetia.
Proprio sotto la piazza puoi visitare la cripta, dove si trovano con le tracce delle sistemazioni degli argini del fiume usati come attracco delle barche.

 

Le isole di Parigi sulla Senna sono due, quindi se vuoi puoi estendere la visita anche all' Ile saint Louis percorrendo la principale rue st Louis.
Anche se non è ancora l' ora ideale, puoi gustarti un ottimo gelato da Berthillon, al civico 46.

Puoi proseguire fino ad arrivare al tranquillo giardino sulla punta verso est, con le sottostanti rive del fiume.
ile st Luis est

 

Ora si oltrepassa la Senna in direzione sud, attraversando uno dei tanti ponti.
Dal retro di Notre Dame parte il pont de l' Archevechè, che fino a qualche anno fa era occupato dai lucchetti degli innamorati per il classico rituale della chiave gettata in acqua con la promessa di amore eterno. Di recente però sono stati rimossi e sono state collocate delle protezioni in plexiglass.
pont archevechè lucchetti parigipont archevechè lucchetti parigi

 

Passato il ponte approdi sulla rive gauche.
Sei nel quartiere latino, quello degli studenti, delle librerie storiche e della università Sorbonne dove le lezioni si tenevano inizialmente in latino, da qui i nome del quartiere.
Qua si sviluppò il primo nucleo della città romana, con le terme e l' arena.

 

Se ami l' architettura contemporanea torna un attimo verso est verso il pont de Sully. Facendo un salto cronologico ti trovi davanti alla facciata dell' Institut du monde arabe, il museo dedicato al mondo arabo.
La facciata dell' edificio del 1987, dell' arch. Jean Nouvel, è particolare, in quanto formata da tante formelle quadrate che, con un meccanismo simile a quello del diaframma di una macchina fotografica, si aprono e si chiudono per far passare più o meno la luce, a seconda della necessità.
C' è una bella sala da tè al 9° piano, con vista su Notre Dame.
Institut du monde arabe

 

Ora prendi il boulevard saint Germain in direzione ovest e osserva gli edifici e la gente che passa.
Qui inizi a familiarizzare con il tessuto urbanistico tipico di Parigi, ovvero i grandi boulevard con larghi marciapiedi alberati, con ai lati i tipici palazzi di 5/6 piani più mansarda. Sono il risultato degli stravolgimenti di metà ottocento realizzati dal Barone Haussmann nel secondo impero di Napoleone III.
Parigi è fatta così, Parigi è ottocentesca.

Arrivi in zona Cluny, dove trovi il Museo del Medio Evo con il suo delizioso giardino (visitabile gratis).

Prosegui fino all' incrocio (carrefour) tra il boulevard saint Germain e il boulevard sain Michel. Diciamo che questo è il centro del quartiere Latino.

 

Probabilmente si è fatta l' ora di pranzo.
Potresti scegliere uno tra i tanti ristoranti o cafè delle vicine rue de la Harpe o rue de la Huchette. Ne troverai di tutte le cucine, apparentemente molto turistici, ma ti troverai bene. Scegli quello che ti ispira di più, leggendo i menu sempre esposti. Probabilmente ci sarà qualche cameriere "buttadentro" appostato sul marciapiede, ma non farti condizionare.
rue de la huchette parigiristoranti quartiere latino parigi

 

Dopo pranzo prosegui il percorso verso sud, percorrendo il blvd saint Michel fino all' entrata del jardin du Luxemburg, il bel parco di pertinenza del Senato francese, dove potrai riposarti un po' sulle tipiche sedie verdi a semi-sdraio.

 

Di fronte all' entrata del parco, una larga rue Soufflot ti porta verso il Pantheon.
infoparigi va a parigi

Originariamente era la chiesa di sainte Genevieve (santa Genoveffa) la protettrice di Parigi, mentre oggi conserva le spoglie di personaggi illustri.
L' edificio è neoclassico con colonnato, infatti è stato realizzato solo a metà del '700. Appariscente ma di scarso interesse architettonico.
E' famoso semmai perchè dal centro della cupola scende una fune di acciaio di 67 metri con una palla di cannone di piombo da 28 kili che, lasciando una traccia su un letto di sabbia, consentì a metà ottocento a Foucault di dimostrare la rotazione della terra. Contraramente a chi lo aveva receduto (come Giordano Bruno, poi arso vivo), Faoucault diventò un eroe nazionale e fu sepellito nel cimitero di Montmartre.
L' entrata di per se è un po' cara, circa 10€.
pantheon saint genevieve parigi

 

Sulla sinistra trovi la bella biblioteca sainte-Geneviève - Labrouste.
Se hai interesse entra per osservare la sala di lettura con la bella esile struttura della copertura. Fu una delle prime realizzazioni in ghisa, uno dei "nuovi" materiali costruttivi utilizzati da metà ottocento.
biblioteca labrouste

 

Più avanti sullo stesso lato vedi la chiesa di saint-Etienne-du-Mont.
Il suo interno è un misto di stili, dato che venne completata dopo oltre 100 anni, dai primi del '500. E' quasi un catalogo di elementi di architettura romana, gotica e rinascimentale. Non perderla.

 
Fin qua hai seguito un percorso abbastanza turistico.
Lo abbandoni un attimo spostandoti dietro al Pantheon dove dopo qualche angolo trovi la piccola place de la Contre-scarpe, circondata dai tanti cafè.
Prosegui verso sud sulla deliziosa e variopinta rue Mouffetard, una strada pedonale con tanti negozi di alimentari che espongono la merce fin sul marciapiede.
Di nuovo perditi tra le altre stradine di questo quartiere, compreso la parallela rue e place Monge.
rue mouffetard parigirue mouffetard parigi

 

Se la stagione lo permette, puoi proseguire verso est verso il jardin de Plantes, un bel parco di 28 ettari con orto botanico, e un piccolo zoo risalente a fine '700.
pelouse interdite

Di fronte trovi la grande moschea di Parigi del 1922, con il suo minareto alto 33 metri. E' la più grande e antica di Francia.

 

A questo punto è necessario tornare fino all' incrocio tra blvd Saint Michel e blvd Saint Germain.
Puoi farlo a piedi oppure prendendo la metropolitana alla stazione di Gare d' Austerlitz verso quella di Cluny-Sorbonne (linea 10).

Inizierai ora la visita del quartiere di saint Germain, che viene raccontato come il quartiere degli intellettuali di fine ottocento (Apollinaire, Hemingway, Prevert).
Percorri il boulevard saint Germain in direzione ovest per circa 750 metri fino a costeggiare la chiesa di saint Germain des Pres.
Di fronte alla ciesa e nei pressi trovi i famosi Cafè Les deux magots e Cafè de Flore
, dove camerieri scortesi ti serviranno un caro cafè finto intellettuale. L' atmosfera di allora ovviamente ormai è persa.

Ti suggerisco una nuova divagazione dai percorsi turistici, quindi prendi la parallela a nord rue de l' Abbaye e torna indietro fino alla rue Furstemberg che subito si slarga nella piccola e deliziosa place Furstemberg.
Qui trovi anche il museo Delacroix.

Prosegui il percorso tornando un po' indietro fino all' incrocio del cafè Les deux magots dove prendo rue de Rennes in direzione sud.

Arrivi davanti alla chiesa di saint Sulpice (citatta nel codice da Vinci).
saint sulpice parigi dan brown

Dentro la chiesa trovi l' obelisco in marmo alto 10 metri addossato alla parete, dal quale parte un nastro in ottone che percorre sul pavimento tutta la chiesa. La luce del sole che si sposta, a seconda della stagione, scandisce i giorni dell' anno.
saint sulpice obelisco codice davinci

All' angolo della piazza, trovi una delle fontane Wallace, ne troverai diverse in giro per la città.


A questo punto, a seconda della stanchezza o del tempo rimasto, puoi scegliere tra diverse opzioni:

  1. spostarti verso la zona de l' Invalides, con la tomba di Napoleone,
  2. spostarti verso la zona di Montparnasse e relativa tour
  3. anticipare la visita della torre Eiffel.

 

(1) Puoi arrivare a Les Invalides usando la metropolitana, oppure a piedi, passando da rue de Varenne, dove si trova anche l' Ambasciata d' Italia.
Il complesso dell Hotel des Invalides nasce per volontà di re Luigi XIV che qui decise di costruire una residenza per anziani soldati. Ancora oggi c' è un ospedale per veterani di guerra.
Oggi ospita anche le tombe di diversi personaggi storici tra cuiquella di Napoleone I.
All' interno del complesso les Invalides trovi anche il bel Musee de l' Armee, il museo delle armi, il più grande di Francia, che contiene le antiche armature, le rappresentazioni delle battaglie (su tutte quelle delle due Guerre Mondiali e di Napoleone) e i modellini in scala delle città (Musee des Plan-relief) che fino a pochi anni fa erano ancora considerati segreto militare.
Nel 1789 i rivoltosi si impadronirono delle armi che erano qui custodite e assaltarono la Bastiglia.

 

(2) Quello di Montparnasse è un quartiere borghese e residenziale, dove vivono vecchiette antipatiche con micro cagnolini altrettanto antipatici, che riempiono di cacche gli ampi marciapiedi. Attenzione a dove metti i piedi, non è raro ritrovarsi a terra scivolando su una di queste.

Spicca sul quartiere la tour Montparnasse, un grattacielo di 56 piani con alla base un centro commerciale con negozi e mostre temporanee, nonchè l' omonima stazione ferroviaria Montparnasse-Bienvenue.

Potresti visitare la terrazza panoramica che si trova sul tetto del grattacielo tout Montparnasse (tourmontparnasse56.com/) e e da lassù la vista è ovviamente spettacolare (fino a 40 km!), su Parigi e anche sulla torre Eiffel, soprattutto la sera, quando i primi 5 minuti di ogni ora si mette a scintillare.
Al penultimo piano c' è un bel ristorante, un po' caro, ma ceni con la torre Eiffel davanti.
infoparigi diario 2009 227ristorante tour montparnasse ciel de paris

 

(3) Se visiti Parigi in primavera/estate, le giornate sono molto lunghe, e il sole tramonta anche alle 21. Potresti quindi anticipare la visita della torre Eiffel, godendotela al tramonto.
Tieni presente che, se vuoi salire, ti serviranno almeno due/tre ore tra code per il biglietto, per gli ascensori, e per la visita dei tre livelli.

Ci arrivi con la Metro linea 6, scendendo alla stazione di Bir-Hakeim e proseguendo a piedi lungo la Senna, seguendo le indicazioni o il flusso di gente che va verso quella struttura in ferro che si intravede tra i palazzi.
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Se hai scelto le varianti (1) e (2), fattasi l' ora di cena, puoi decidere di tornare in zona blvd saint Germain/saint Michel o Harpe/Huchette, per rivedere il quartiere latino in versione by night.
Infine poi concludere la giornata con una passeggiata lungosenna.

 

Per concludere la giornata ti suggerirei di concederti una birretta nell' anonima brasserie che sicuramente avrai notato all' incrocio di qualche strada nei pressi del tuo hotel.

Bonne nuit...

 

percorso Parigi moderna, Parigi rive droite...

Infoparigi.eu Itinerario 4giorni J2(clicca per ingrandire)

 

Stamani ci spostiamo nella rive droite, a nord della Senna.

 

La giornata inizia con una full immersion di vita parigina.

Dalla stazione Metro del tuo hotel raggiungi la stazione di Chatelet (o Chatelet-Les Halles se prendi il RER). Ti ritrovi all' interno del nodo di scambio tra linee del Metro e del RER più importante della città. Soprattutto nelle ore di punta vedrai tantissima gente che si muove "alla parigina", quindi con passo svelto e deciso, sbuffando ad ogni minimo ostacolo che gli si presenta davanti, turisti compresi.
Sui tapis roulant ti consiglio di tenere la destra., lasciando il passo a chi va di fretta. Ne fanno una ragione di vita, se trovano qualcuno sulla destra gli arrivano da dietro fin sul collo e sussurrano un educato "pardon..." per farsi strada...mentre in realtà stanno pensando ai peggiori   ...
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Tra le varie uscite (Sortie) indicate in blu sui cartelli, segui le indicazioni verso il Forum des Halles.
Si tratta di un grande centro commerciale sotterraneo, di 3 piani, con negozi e cafè. Fu costruito negli anni '80 in seguito alla demolizione dei padiglioni del mercato centrale progettati da Baltard (poi smontati e riscorstruiti in periferia), citati ne Il ventre di Parigi di Émile Zola.
Recentemente il complesso è stato oggetto di una ristrutturazione ed è stata realizzata una brutta copertura in acciaio a forma ondeggiante.

 

Non perdere tempo qui, anche perchè i negozi a quest' ora non sono ancora tutti aperti.

Cerca invece l' uscita vero la bella chiesa gotico/rinascimentale di saint Eustache.
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Di fronte trovi la scultura Ecoute. Qui è un classico avvicinarsi per una foto ricordo.
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Con la chiesa alle spalle, e Ecoute sulla sinistra, vedi sulla destra l' edificio circolare della vecchia Borsa.

Tutto il quartiere ospita prevalentemente uffici e studi professionali. La sera invece perde la frenesia da impiegati e rimangono clochard e attaccabrighe della periferia. Fai attenzione.

 

Ora ti sposti in direzione sud fino ad incrociare rue de Rivoli.
Questa strada, concettualmente, fa parte dell' asse che taglia in due Parigi, da est a ovest, dalla Bastiglia a place de la Concorde, o volendo da place de la Nation ai champs Elysees e la Defense.
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Sullo stesso asse corre anche, dal 1900, la linea 1 della Metropolitana, una delle più frequentate.

Le larghe strade e i prospetti degli edifici sono evidenze delle trasformazioni urbanistiche di metà ottocento, ideate da Napoleone e realizzate dall' allora Prefetto della Senna Heugene Haussmann.
Fino ad allora l' impianto urbanistico di Parigi era rimasto medievale e le stradine strette, oltre che insalubri, erano pericolose dal punto di vista della sicurezza, tanto che proprio Napoleone subì un tentativo di attentato mentre si recava dal palazzo reale (oggi il palazzo del Louvre) verso l' Opera. Da qui la decisione di Napoleone di trasformare la città e renderla quella che oggi vediamo.
Parigi è ottocentesca e Napoleonica.

 

Cammina verso ovest costeggiando il grande complesso del Louvre.

 

Fai una piccola deviazione verso il secentesco Palais-Royal, non tanto per il palazzo in se, ma per il rilassante giardino circondato dal colonnato di fine settecento.
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Nello spiazzo di rue saint-Honorè trovi una curiosa edicola di entrata al Metro.
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Torna su rue de Rivoli, sempre in direzione ovest, e passeggia sotto al colonnato.
Su uno slargo vedrai la statua equestre dell' eroina francese e Santa Giovanna d' Arco.
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Prosegui ed incroci la sala da tè Angelina, dove puoi sbavare davanti alla vetrina con la pasticceria mignon esposta. Se la stagione lo richiede puoi gustarti la famosa cioccolata calda. Se non c' è troppa coda.
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Arrivi all' incrocio con rue de Castiglione, e sempre sotto al colonnato vai verso la sublime place Vendome, la piazza ottagonale fatta costruire da Luigi XIV per autocelebrarsi con una sua statua equestre, con le facciate simmetriche realizzate a fine seicento da Mansart.
La statua venne abbattuta e fusa durante la Rivoluzione e venne sostituita ad inizio '800 da una colonna istoriata in bronzo, celebrativa della vittorie dell' esercito di Napoleone Bonaparte, sull' idea della colonna Traiana a Roma, ottenuta dalla fuzione di 200 cannoni.
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A partire da metà ottocento qui iniziarono ad insediarsi le botteghe dei gioiellieri di lusso che oggi la caratterizzano.
Da fine ottocento ospita anche l' hotel Ritz, al numero 15, diciamo dalla parte opposta sulla sinistra.

 

Nei dintorni, più a nord, sarai attirato dalle tante strade ricche di negozi, ma dovrai rimandare, e tornare verso rue de Rivoli, proseguendo poi verso la grande place de la Concorde, costeggiando l' inferriata dei jardin du Tuileries, con luna park e ruota panoramica.

 

La piazza è la più grande di Francia, nonchè una enorme rotatoria stradale.
Di per se non sarebbe un granchè da vedere, se non fosse per l' importanza, storica e urbanistica, che ha.
Questa vasta area si trova alla fine dei jardin de Tuileries ed era, a metà settecento, inutilizzata. Per queto motivo venne individuata come piazza reale, per ospitare una statua equestre di Luigi XV, lasciando aperta la prospettiva dal palazzo reale del Louvre verso ovest, verso il tramonto, sull' asse che poi diventerà champs Elysees.
E' delimitata a nord da due edifici simmetrici ai lati della rue Royale, che porta fino a la Madeleine.

place de la concorde rue royale

Durante la Rivoluzione nella piazza venne collocata la ghigliottina, che giustiziò, tra gli altri, anche Luigi XVI e Maria Antonietta.
La statua di Luigi XVI venne distrutta, e la piazza rinominata in Piazza della Rivoluzione fino a quando le venne dato un nome più riconcigliante, piazza della concordia.

 

Dal 1836 al centro della piazza è stato collocato l' obelisco di Luxor, di oltre 22 metri, vecchio 3300 anni, il cui trasporto dall' Egitto fu una vera prodezza tecnica per l' epoca. La punta è stata decorata in oro a fine '900.

obelisco place de la concorde

Negli stessi anni vennero collocate le due fontane, che rappresentano la navigazione fluviale e quella marittima, richiamate dalla presenza della Senna e del Ministero della Marina.
Ti rinnovo il link alla pagina di wikipedia, per capire tutta la storia che sta dietro a questa piazza.

 

 

Si sarà fatta l' ora di pranzo e potrei suggerirti, se la stagione lo consente, di gustarti una baguette farcita acquistata al carretto di Paul all' interno dei jardin de Tuileries.
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Potresti concludere con un caffè seduto al cafè Marly, quello davanti alla piramide in vetro del Louvre.
cafè marly louvre

 

Dopo il riposino torni verso place de la Concorde e vai verso nord su rue Royale.

Sullo sfondo intravedi l' edificio neoclassico della Madeleine.
In origine doveva ospitare la Borsa o la Biblioteca nazionale, ma Napoleone, affascinato sua dalla maestosità, decise di trasformarla in chiesa.
chiesa la madeleine

 

Sulla destra trovi uno dei negozi di Ladurèe, la pasticeria famosa per i macaron.
laduree macarons parigi madeleine

Ti trovi in corrispondenza dell' incrocio con le rue e foubourg Saint-Honore, e qui le femminucce saranno calamitate da questa elegantissima strada, famosa per i costosi negozi di moda. Dovrai però rimandare a più tardi.

 

Costeggi la Madeleine e prendi il boulevard de la Madeleine, entrando così nella zona dei grand-boulevards, ovvero le larghe strade realizzate a partire da metà ottocento da Haussmann.

 

Proseguendo incroci l' avenue de l' Opera, quindi sulla sinistra vedi uno dei palazzi più graditi e ricercati dai turisti, sopratutto italiani, ovvero il palazzo dell' Opera Garnier.
L' aspetto è maestoso, sia per necessità tecniche in quanto si trattava del teatro dell' opera, sia per lo stile che lo stesso architetto Charles Garnier definì "stile napoleone III".
Rappresenta perfettamente lo stile eclettico di metà ottocento, con quel miscuglio e revival di stili del passato.
Gli interni sono di un' opulenza monumentale neanche tanto immaginabile dall' esterno.
Per renderti conto maggiormente delle dimensioni, non perderti il plastico in scala, in sezione, ospitato al museo d' Orsay.
orsay plastico opera garnier

 

Di solito i maschietti, per compensazione rispetto all' escursione sul foubourg saint-Honore delle femminucce, ottengono un' incursione veloce al vicino Apple Store, in rue Halévy.
Di nuovo le femminucce vorranno entrare alle Galeries lafayette che vedono in lontananza, ma non è ancora il momento.

 

Torni indietro per riprendere la direzione prospettica di prima, quindi entri in blvd des Italiens, poi continui sul blvd Montmartre, dove al 14 trovi l' Hard Rock cafè.

 

Ti trovi nei pressi di una delle chicche parigine, poco conosciute, i passage couverts, ovvero una serie di strade o passaggi che corrono all' interno degli edifici.
Nati nella prima metà dell' 800, grazie alla copertura in vetro su struttura in ferro, consentivano ai passanti di passeggiare e andare per negozi riparati dalla pioggia o dalla polvere delle strade che allora non erano ancora tutte pavimentate.
Inizialmente erano più di 150 a Parigi, poi scomparsi in seguito alle trasformazioni realizzate da Haussmann di interi quartieri.
passages couvertspassage verdeau

 

Inizia dal passage Jouffroy, dove trovi anche il museo Grevin, il museo delle cere. Prosegui verso nord, entrando nel passage Verdeau. Poi torni indietro, e di nuovo nei pressi dell' HRC prosegui verso sud entrando nel passage des Panoramas, poi galerie Feydeau e infine rue des Panoramas.
passage verdeaupassage verdeaupassages des panoramas parigipassages parisien

Al termine ti trovi nei pressi della Borsa, che costeggi fino alla omonima fermata del Metro.

 

Ora puoi prendere il Metro e scendere alla stazione successiva, Sentier. In alternativa puoi percorrere a piedi la rue Reaumur, in direzione est.
Prosegui fino all' angolo con rue des petits Carreaux e poi rue Montorgueil, due deliziose strade pedonali, ricche di negozi di alimentari molto carini, compreso diversi con merce italiana.
rue montorgueil parigi

Ti ritroverai di nuovo alle spalle della chiesa saint-Eustache.

 

Ora ti sposti verso est, sulla rue Rambuteau, oppure la più frequentata rue Berger.

In entrambe i casi, dopo aver attraversato il trafficato blvd de Sebastopol, ti ritroverai davanti al variopinto Centro Georges Pompidou/Beaubourg.
pompidou logoDecisamente un fuori-scala che dal 1977 ha stravolto il tessuto edilizio fatto di edifici haussmanniani del quartiere. Fu selezionato, a sorpresa, come vincitore del concorso di architettura che nel 1971 fu indetto per realizzare un centro per l' arte contemporanea e la biblioteca pubblica.
L' opera di Renzo Piano e Richard Rogers è un' ostentazione di acciaio e colori, ognuno dei quali identifica una parte strutturale o servizi (giallo per l'elettricità, rosso per ascensori e scale mobili, verde per l'acqua, blu per l'aria). Circumnaviga per osservare anche la facciata "sul retro", lungo la rue Beaubourg.
museo Centre Pompidou arch Piano-Rogers a Parigi museo Centre Pompidou arch Piano-Rogers a Parigi museo Centre Pompidou arch Piano-Rogers a Parigi
museo Centre Pompidou arch Piano-Rogers a Parigi vista del retromuseo Centre Pompidou arch Piano-Rogers a Parigi vista del retromuseo Centre Pompidou arch Piano-Rogers a Parigi vista dall' alto
Un po' come la torre Eiffel rivoluzionò il concetto di architettura contemporanea del tempo e direi che probabilmente è il secondo edificio che rappresenta Parigi nel mondo. Nel complesso o piace o non piace.
Al pian terreno trovi un negozio e una fornita libreria, tutti all' insegna dell' arte moderna e del design.
Ai piani superiori, serviti dalle scale mobili ben evidenti nella facciata principale, trovi una biblioteca, un centro di documentazione e un museo.
Al 5° piano trovi un ristorante di lusso, Le Georges, e una terrazza con vista sulla città, ovvero la torre Eiffel, La Dèfense, St Eustache, Montmartre.
museo Centre Pompidou vista su pParigi dal 5° piano

Se vorrai, concediti una sosta al cafè Beaubourg, per osservare la gente che passa, o gli artisti di strada che spesso si esibiscono nel piazzale di fronte.
cafè beaubourg

 

Poco distante troverai la colorata e animata fontana Stravinsky.
fontana stravinsky ghiacciata

 

Prosegui in direzione sud, e ti ritrovi davanti all' Hotel de Ville, che non è un albergo, bensì la sede del municipio di Parigi. In Francia li chiamano così.
Quello di Parigi è il più grande edificio municipale d' Europa.

 

Ti sposti verso ovest, e vedi la tour Saint-Jacques, la torre campanaria del '500, unico resto di una chiesa, distrutta durante la Rivoluzione.
Da qui parte idealmente la via Turonensis, uno dei quattro percorsi francesi del cammino di Santiago di Compostela.

 

Prosegui su rue de Rivoli, e prendi il Metro alla stazione Chatelet, linea 1 direzione La Defense. Scendi alla stazione Charles de gaulle-Etoile.

 

Sali in superficie e ti trovi davanti il maestoso Arco di Trionfo, commissionato ad inizio '800 da Napoleone Bonaparte, per celebrarne le vittorie, ma completato per varie vicissitudini tecniche solo dopo la sua morte.
arco di trionfo

Qui è un classico farsi un selfie con l' arco e i Champs sullo sfondo.
Dal tetto, a 50 metri, si ha una vista sui Champs Elysees e sulle altre 11 strade che convergono nella enorme rotatoria sottostante. Alla base, dagli anni '20, è stata collocata la tomba del milite ignoto e una fiamma sempre accesa, che viene ravvivata ogni sera con una piccola cerimonia, alle 18.30, da parte di uno dei corpi militari.

 

Finalmente potrai percorrere quella che viene definita la strada più bella del mondo, i Champs Elysèes.
luis vuitton champs elysees parigichamps elysees natalechamps elysees concordechamps elysees la nottechamps elysees la sera

 

Sui due lati di questo largo avenue, troverai negozi, grandi magazzini, cafè e gallerie commerciali. Tra i tanti ti segnalo Cartier, Luis Vuitton, lo store del PSG,  Laduree, Renault, nonché due pizzerie turisticissime, Pizza Pino e Pizza Roma.

La parte dei Champs Elysees con i negozi è lunga oltre un chilometro ed è servita da diverse fermate del Metro, linea 1, o diverse linee di autobus, che puoi usare per goderti, riposando le gambe, il passeggio lungo i marciapiedi.

L' itinerario prosegue in direzione place de la concorde, fino alla rotonda dalla quale inizia il tratto circondato dai giardini.

 

Se vuoi puoi fare una breve escursione fino all' angolo con l' avenue Churchill, dove troverai il Grand Palais e il Petit Palais, i padiglioni con copertura su struttura in ferro costruiti per l' Expo del 1900.

 

Dalla rotonda prendi la avenue Matignon, fino ad arrivare alla rue foubourg saint-Honorè.
Questa strada, che scorre parallela ai Champs, è il regno dell' alta moda, con i tanti negozi eleganti. All' incrocio gira a destra e concediti un po' di costoso shopping sfrenato.
foubourg saint honorè

Proseguendo verso est arriverai anche davanti all' ingresso del palazzo dell' Eliseo, la residenza del presidente della Repubblica Francese.

 

Più avanti puoi perderti in un piccolo labirinto di stradine e corti interne ricche di negozi. Sembrano un po' dei passages scoperti.
Inizi entrando, sulla sinistra, nella Citè du Retiro, poi galerie de la Madeleine, che sbuca davanti all' omonima chiesa. Fai due passi sulla rue Royale verso pl. de la Concorde, ed entri nella Citè Berryer, che risbuca sul foubourg. Di nuovo vai verso la rue Royale che poi percorri fino alla fermata Metro di Concorde.
Citè Berryer

 

Finalmente arriva il momento di dedicarsi allo shopping nei grand magasins.
Da Concorde, prendi la linea 8 verso Opera e prosegui a piedi verso l' entrata delle galerie Lafayette che avevi già intravisto prima.
Volendo potresti cambiare a Opera verso la linea 7 e scendere alla successiva Chaussèe d' Antin - La fayette, risparmiando 250 metri a piedi.

 

Arrivi sul boulevard Haussmann.
Qui noterai l' entrata delle galeries LaFayette.
galleries lafayette natale
Al piano terreno sono presenti gli stand delle marche di profumi per donna, quindi l' impatto sarà anche olfattivamente forte.
Qui i maschietti dovranno entrare nell' ordine di idee che non riusciranno ad uscire da quegli edifici prima di due ore. In media.

 

Rimarranno inascoltati anche gli inviti a limitarsi a vedere, durante le feste di natale, le bellissime vetrine addobbate, lungo il boulevard.
vetrine natalizie printemps parigi

 

Per la cronaca, lungo 450 metri di marciapiede in direzione ovest, si susseguono i quattro palazzi haussmaniani delle galeries Lafayette e Printemps, alcuni collegati da una comoda passerella al chiuso.

Il primo edificio, LaFayette Coupole è destinato principalmente alle femminucce.
Al centro si trova la bella cupola in vetro, dove viene collocato l' albero di Natale.
albero natale galeries lafayette
Al 5° trovi i giocattoli, al 6° la libreria e souvenir.
Sul tetto, al 7°, trovi la terrazza con vista sulla città, e un cafè.

L' edificio accanto, Lafayette Homme, è dedicato ai maschietti. E' collegato dalla passerella ai livelli 1 e 2. Guarda la mappa.

Uscendo da questo edificio trovi dalla parte opposta l' entrata del Lafayette maison and gourmet, con 5 piani dedicati agli articoli per la casa e al cibo.

 

Sullo stesso lato del boulevard, invece, inizia Printemps, che a me personalmente piace di più.
au printemps parigi
Qui le sezioni sono Mode, Beautè/Maison, Homme.

Sicuramente è più bella la terrazza panoramica, con il piccolo bar, in quanto si trova a due livelli più in alto rispetto al Lafayette, e non ha la vista sull' ingombrante retro del teatro dell' Opera.
vista dalla terrazza au printemps parigi

 

Tutti e due i grand magasins sono aperti dal lunedì al sabato fino alle 20 più qualche domenica per natale, ma il giovedì si condedono fino a circa le 21, ed entrambe offrono diverse opportunità per uno spuntino o per un aperitivo, magari con una coppa di champagne.

 

Bonne nuit...