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i 20 arrondissement di Parigi...mappa e descrizione di ognuno...
Dalla metà dell'Ottocento, con le trasformazioni urbane di Haussmann, la città di Parigi è suddivisa in 20 circoscrizioni, chiamate arrondissement (abbreviati in arr.), ciascuno identificato da un numero e un nome.
quali sono gli arrondissement di Parigi?
Gli arrondissement sono numerati progressivamente e disposti in una spirale a senso orario, partendo dal cuore della città: 1, il Louvre.
Questa numerazione si ritrova nel codice postale (CAP) negli indirizzi di Parigi di qualsiasi luogo di interesse, come alberghi, musei, ristoranti e altro.
Le ultime due cifre del di Parigi indicano infatti l' arrondissement di appartenenza: 75018, 75001 e 75016 si riferiscono rispettivamente agli arrondissement 18, 1 e 16 della città. Ad esempio un albergo con indirizzo place des Abbesses - 75018 Paris si trova nel 18° arrondissement.
Per la cronaca, la parte iniziale del CAP identifica il dipartimento provinciale francese, diciamo la "Provincia", che nel caso di Parigi è il 75.
Lo stesso numero lo ritrovi anche sulle targhe delle auto, a destra su fondo blu, un po' come noi in Italia abbiamo la sigla (RM, FI, PT).
che significato hanno gli arrondissement...
In realtà il numero dell' arrondissement non aiuta, soprattutto un turista, a localizzare in maniera precisa un luogo. Anche alcuni sono molto estesi e hanno al loro interno diversi quartieri, ognuno con la propria caratteristica principale.
Ad esempio nel 18° arr. fanno parte i quartieri di Montmartre, ma anche Pigalle, porte de Clignancourt...
Non a caso sui siti di booking gli hotel aggiungono all' arr. anche il nome della fermata Metro più vicina. Ad esempio 18°arr. (M) Abbessess, 11°arr. (M) Bastille...
Per i parigini invece il numero dell' arrondissement serve per classificare la popolazione che vi risiede, e per quelli più snob sapere dove vivi equivale a capire che tipo sei, il tuo stato sociale, etc...
I parigini, tra di loro, amano identificarsi non tanto nel quartiere (Louvre, Eiffel, Belleville), bensì con il numero dell' arrondissement (vivo nel 19°...lavoro nel 9°...).
mappa degli arrondissement di Parigi...
quali sono gli arrondissement di Parigi migliori o peggiori, più ricchi o da evitare...
Ecco l'elenco degli arrondissement di Parigi, accompagnato da una breve descrizione dei principali luoghi di interesse.
È importante sottolineare che, trattandosi di territori così vasti ed eterogenei, non è possibile adottare una classificazione rigida, ad esempio tra "migliori o peggiori", "ricchi o poveri", "sicuri o insicuri".
Ogni arrondissement racchiude al suo interno ulteriori suddivisioni in zone e quartieri che ti invito ad approfondire per conoscerli meglio.
1° arrondissement, Louvre: è il più centrale, dove sorgeva la Parigi medievale.
Siamo nella rive droite, ovvero la riva di destra considerando la direzione da est a ovest del fiume Senna.
Oggi è l' arrondissement meno popolato da residenti, sostituiti da uffici e studi.
Qui si trova il museo del Louvre, i giardini du Tuileries, e da qui inizia dell' asse storico.
Ne fanno parte anche la bella rue de Rivoli, la bella place Vendome (gioiellieri), la zona di les Halles (il centro commerciale e stazione RER) e la chiesa di st. Eustache.
Comprende anche la parte ovest della ile de la Citè, con la Sainte Chappelle.
2° arrondissement, Bourse: è il distretto economico, quindi anche in questo caso molti uffici e studi. E' il più piccolo.
Ospita il palazzo della Borsa, la Biblioteca nazionale francese, alcune galeries e passages couverts (le gallerie commerciali settecentesche) e i grand boulevards.
3° arrondissement, Temple: è un quartiere settecentesco, residenziale, comprende una parte del Marais e place de la Republique.
4° arrondissement, Hotel de Ville: la numerazione prosegue "facendo un giro", quindi questo arrondissement confina con il 1°.
Comprende buona parte del Marais, quindi il quartiere ebraico, greco, la zona a maggiore concentrazione di locali gay, oltre alla bellissima place des Vosges e le gallerie di arte contemporanea dei dintorni. Inoltre anche il Centre Pompidou/Boubourg.
Comprende anche l' Hotel de Ville, ovvero il palazzo del Comune di Parigi, nonché tutta la ile st Luis, e la rimanente parte della ile de la Citè, dove si trova Notre Dame.
5° arrondissement, Pantheon: ci trasferiamo sulla rive gauche, la riva sinistra.
Questa è l' area più antica della città, dove nel I secolo a.c. i romani fondarono Lutetia; infatti qua troviamo l' Arene de Lutece e le antiche terme di Cluny. Oggi è un arronddissement con molte attività, residenze, hotel e B&B.
Siamo inoltre nel Quartiere Latino, ovvero il quartiere studentesco e popolare, con l' università Sorbona, il jardin des Plantes (con il piccolo zoo), la biblioteca st Genevieve, e il neoclassico Pantheon.
Intorno a rue de la Huchette una miriade di ristoranti turistici di tutte le cucine del mondo, oltre a deliziose stradine come rue Mouffetard.
6° arrondissement, Luxembourg: il quartiere benché centrale è di impianto ottocentesco, pur gravitando intorno alla medievale chiesa di st Germain des Pres (è la più antica della città).
Ospita anhe i jardins du Luxembourg, un tempo i giardini di pertinenza del vicino Senato, la chiesa di saint Sulpice (codice DaVinci), la fontana dei Medici.
E' il quartiere dei vecchi cafè letterari e intellettuali.
7° arrondissement, Palais-Bourbon: ospita uffici, ministeri e residenze di alta borghesia, anche lungo il boulevard Saint Germain.
Ospita il museo d' Orsay, il Rodin, il quai Branly, l' Assemblea Nazionale, l' hotel des Invalides, i Champs de Mars e infine la torre Eiffel!
8° arrondissement, Elysee: di nuovo nella rive droite.
Questo è un arrondissement ottocentesco di borghesia e potere, in quanto ospita il' palazzo dell Eliseo (residenza Presidente della Repubblica) e vari ministeri, la place de la Concorde con i Champs Elysees, l' asse storico, i Petit e Grand palais, l' Arco di Trionfo e le vie della moda intorno a Foubourg St Honorè e la superchic avenue George V.
Infine la chiesa/tempio de la Madeleine, e il parc Monceau.
9° arrondissement, Opera: è uno dei quartieri più stravolti e trasformati a metà ottocento da Haussmann.
Ospita il sontuoso palazzo dell' Opera di Garnier, e i grandi magazzini Lafayette e Au Printemps.
Più a nord le stradine di pertinenza al quartiere a luci rosse (ormai sbiadite) di Pigalle.
10° arrondissement, Enclos-Saint-Laurent: ospita le due stazioni ferroviarie gare de l' Est e du Nord.
La zona non è un granché, non a caso qui gli hotel costano leggermente meno.
Più ad est il canale Saint Martin, con i tanti locali da aperitivo.
11° arrondissement, Popincourt: è un quartiere residenziale, intorno a place de la Republique.
Ospita il circo d' inverno e alcune strade di riferimento per locali e vita notturna intorno a rue Oberkampf.
12° arrondissement, Reuilly: esteso quartiere tranquillo e residenziale, da place de la Bastille, place de la Nation, fino al Bois de Vincennes.
Ospita le gare de Lyon e Bercy e anche il quartiere di Bercy con il palazzo dello sport e il nuovo delizioso quartiere St Emilion, la strada con i vecchi magazzini del vino riconvertiti in negozi e ristoranti.
13° arrondissement, Gobelins: di nuovo tecnicamente in rive gauche, un tempo era un quartiere operaio, ora ospita la chinatown e asiatown parigina intorno a place d' Italie.
Quasi privo di interesse turistico se non per la recente Biblioteca nazionale di Francia (4 edifici in angolo) lungo la Senna, collegata al quartiere di Bercy St Emilion attraverso il più recente ponte sulla Senna, la passerelle Simone-de-Beahuvoir.
14° arrondissement, Observatoire: è un quartiere residenziale, con molti cinema e teatri e qualche modernità come la Tour Montparnasse, la gare Montparnasse e le Galeries Lafayette Montparnasse.
Si dice che le vecchiette del quartiere, con i loro piccoli cagnolini, siano le più antipatiche e maleducate della città. Attenzione infatti alle tante cacche di cane lasciate impunemente sui marciapiedi.
15° arrondissement, Vaugirard: è l' arrondissement più vasto e popolato, è un quartiere residenziale della classe media, povero di attrazioni turistiche se non per il mercato delle pulci di Vanves e il nuovo parco con il pallone aerostatico dove prima si trovava la sede della Citroen.
Qui si trova il quartiere fieristico di Porte de Versailles.
16° arrondissement, Passy: nuovamente in rive droite, è un vasto arrondissement che venne annesso alla città dal comune di Passy solo nel 1860.
E' un arrondissement esclusivamente residenziale, popolato da alta borghesia chic in bellissimi palazzi ottocenteschi, tra i più belli e cari della città.
Tra questi molti (rue Agar) sono opera di Hector Guimard, l' architetto delle entrate art-nouveau della metropolitana di Parigi.
Fanno parte del quartiere anche il Trocadero (di fronte alla torre Eiffel) e gli edifici costruiti per l' expo del 1937 come il Palais de Tokyo, p. de Chaillot.
Comprende anche il polmone verde del Bois de Boulogne con anche il Camping di Parigi.
17° arrondissement, Batignolles-Monceau: altro arrondissement benestante e residenziale, soprattutto intorno a place Etoile (la piazza dell' Arco di Trionfo), diventa via via più popolare avvicinandosi al 18° arr.
18° arrondissement: Butte-Montmartre: è l' arrondissement della butte (collina) Montmartre, ovvero il (ex) quartiere di artisti, con moltissimi locali, ristoranti, stradine dove passare la serata già dall' aperitivo.
Fanno parte del quartiere anche la zona di Pigalle con i vari locali, tra i quali il famoso Moulin Rouge.
Più a nord perde fascino fino ad arrivare al mercato delle pulci di st Ouen-Porte de Clignancourt, dove le strade e la popolazione in odore di banlieue si fanno molto meno attraenti. Fai attenzione.
19° arrondissement, Buttes-Chaumont: è un arrondissement residenziale popolare.
Si trova qua il parco e il museo de la Villette e il bellissimo parco su collinetta della Buttes-Chaumont, per le belle passeggiate con vista su Parigi.
Qui anche qualche punto dove fare attenzione.
20° arrondissement, Ménilmontant: è l' arrondissement multietnico per eccellenza, popolato e pacificamente coabitato da molte etnie, intorno a Belleville, recentemente riscoperto da giovani artisti che hanno aperto gallerie d' arte, loft.
Qui si trova il cimitero Pere-Lachaise, da vedere non solo per la tomba di Jim Morrison.
...e infine...
21° arrondissement, La Defènse:
non esiste ufficialmente un 21° arrondissement, ma sul prolungamento dell' asse stradale dal Lovre-place Concorde, Champs Elysees, Arc de Triomphe e oltrepassata la Senna, è nato a partire dagli anni '50 questo quartiere di uffici, ma anche residenze, costituito da edifici sempre più moderni e alti, che hanno reso questo quartiere architettonicamente dinamico e molto frequentato, e considerato appunto quasi parte integrante di Parigi.
E' ottimamente collegato anche dalla metropolitana linea 1, nonostante attraversi anche il territorio del vicino comune di Nuilly sur Seine.
Approfondimenti: google map, wiki
A questo punto prosegui con la conoscenza della città di Parigi con...:
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tutte le MAPPE e CARTINE di Parigi: trasporti, Metro, arrondissement
Non una ma tante mappe e cartine gratuite di Parigi, utili per girare per la città e localizzare i luoghi di interesse e monumenti principali.
La mappa della metropolitana di Parigi, la cartina turistica di Parigi e dintorni...la mappa degli arrondissement e dei quartieri, la cartina di ogni singolo arrondissement di Parigi...
Ce ne sono di diversi tipi, a seconda dell' argomento, dalle essenziali, le principali e quelle più curiose.![]()
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Se vuoi puoi scaricarle e stamparle.
Inoltre leggi come richiedere una cartina cartacea di Parigi, gratuita...
mappe e cartine di Parigi, essenziali...
mappa e cartina dei trasporti di Parigi...
mappa della metropolitana, autobus e RER di Parigi...
- mappa della metropolitana, Metro di Parigi...

mappa della metropolitana, Metro di Parigi in PDF
Indispensabile studiarla un po' prima di partire e da avere sempre a disposizione. E' ovviamente presente fuori e dentro tutte le stazioni del Metro e RER. - qui una mappa della stessa rete del Metro di Parigi ma con una visione "più rotonda", "The New Paris Metro Map" curata dal designer Constantine Konovalov
(è possibile scaricarla in pdf o acquistare il poster) - mappa delle linee RER di Parigi, per Versailles, Disneyland Paris, aeroporto CGD...

mappa delle linee RER di Parigi e periferia, in PDF
Il RER è la metropolitana di superficie che collega Parigi con la periferia, ovvero anche Saint Denis, l' aeroporto Roissy CGD, Versailles, Disneyland Paris...
Approfondisci: i mezzi di trasporto pubblico di Parigi...Metro, RER, autobus... - mappa delle linee autobus di Parigi...

mappa delle linee di autobus di Parigi in PDF
Sono forse più lenti della metropolitana, ma gli autobus sono altrettanto capillari e ti consentono di vedere Parigi dal finestrino mentre ti muovi.
mappe degli arrondissement di Parigi...
La cartina dei 20 arrondissement di Parigi, la cui numerazione parte dal più centrale, poi a spirale fino al più esterno.
Se vuoi sapere cosa significano leggi gli arrondissement di Parigi...
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mappe dei monumenti di Parigi...
Queste cartine ti mostrano la distribuzione dei vari monumenti e punti di interesse di Parigi.
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cartina turistica di Parigi...
Questa grande cartina evidenzia i vari monumenti e punti di interesse di Parigi insieme al percorso delle linee della metropolitana vicine.![]()
Clicca qui se vuoi stamparla per avere un colpo d' occhio della posizione dei vari luoghi da visitare.
cartina dei singoli arrondissement di Parigi...
Puoi stamparla ed evidenziare o prendere appunti sui tuoi luoghi preferiti, sulla posizione del tuo hotel, magari da mostrare al taxista in caso di necessità insieme all' indirizzo dell' hotel.
1°, 2° arrondissement
3°, 4° arrondissement
5°, 6° arrondissement
7° arrondissement
8° arrondissement
9°, 10° arrondissement
12°, 13° arrondissement
14°, 15° arrondissement
16° arrondissement
17° arrondissement
mappa degli abitanti di Parigi...
Sono tre cartine ovviamente semiserie, scherzose, che vogliono rappresentare un po' la distribuzione delle varie personalità dei residenti della città.
mappa Ile de France, la regione di Parigi...
In rosso vedi il comune di Parigi, suddiviso nei suoi 20 arrondissement.
Ingrandendo vedi i nomi dei vari Dipartimenti, una sorta di provincia.
mappa dei piatti tipici di Francia...
mappa dei vini e formaggi di Francia...
mappe antiche e cartina storica di Parigi...

qui nell' ordine le cartine storiche di Parigi negli anni 1900, 1800, 1615![]()
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link...
Google StreetViewfoto a 360° ad altezza uomo di tutte le strade!
io la uso sempre per vedere in anteprima i dintorni di un hotel per valutare il quartiere, le distanze, etc...
paris.fr
mappa del sito ufficiale del comune di Parigi,
offre una mappa molto dettagliata, con le strade, i numeri civici, una bella mappa aerea
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zone e quartieri pericolosi o da evitare a Parigi: quali sono, perchè?
A Parigi non esistono veri e propri quartieri “pericolosi” da evitare perché, come in ogni grande città, non esistono zone sicure al 100%.
È una domanda comune quando si cerca un hotel o un appartamento, soprattutto pensando al rientro serale o a visite fuori dal centro.
Se è la tua prima volta, è normale avere dubbi, anche perché le guide raramente affrontano il tema in modo diretto.
L’obiettivo è distinguere cosa si intende davvero per “zona da evitare”: aree con maggiore microcriminalità oppure semplicemente quartieri meno “da cartolina”.
Con qualche accortezza, è possibile scegliere e soggiornare serenamente.
quali arrondissement, zone, quartieri di Parigi vanno evitati?
quali sono i quartieri malfamati di Parigi?
In realtà nessuno dei 20 arrondissement di Parigi va evitato a priori.
Neppure esistono quartieri di Parigi da evitare nella loro totalità.
Posso affermare con sufficiente certezza che a Parigi non esistono zone malfamate.
D' altra parte non tutti gli oltre cento chilometri quadrati della città sono belli e ordinati come rue de Rivoli o place Vendome.
Mi limito a segnalarti quali sono le zone di Parigi che, magari più delle altre, trasmettono al turista una sensazione di minore tranquillità in generale, ben sapendo che non sono assolute verità, che tutto è soggettivo.
quali sono i motivi che rendono un luogo o una zona di Parigi da evitare?
Quando si visita una città, si tende a evitare alcune zone per due motivi distinti: da un lato il timore per la sicurezza personale e la microcriminalità (borseggi, truffe, piccoli furti), dall’altro una semplice percezione di degrado o “brutte frequentazioni”, che però non sempre hanno un impatto reale sul turista.
Sul piano della sicurezza, Parigi non fa eccezione rispetto ad altre grandi città: gli episodi di microcriminalità possono verificarsi soprattutto nei pressi dei luoghi più affollati e turistici come Torre Eiffel, Louvre o Arco di Trionfo. Questo non significa che siano zone da evitare, ma che richiedono attenzione e buon senso, come accadrebbe ovunque.
Diverso è il tema delle “brutte frequentazioni”.
Qui è importante distinguere tra percezione e rischio concreto: incrociare persone in difficoltà o assistere a situazioni di degrado urbano non equivale automaticamente a essere in pericolo. Nella maggior parte dei casi, queste presenze non interagiscono con i turisti né rappresentano una minaccia diretta. Anche eventuali gruppi più rumorosi o marginali tendono a ignorare i visitatori.
Un fattore chiave è l’orario: alcune zone possono risultare meno rassicuranti la sera o di notte, pur essendo perfettamente vivibili durante il giorno. In questo senso, più che “zone da evitare”, esistono contesti e momenti a cui prestare maggiore attenzione.
Infine, l’aspetto estetico: la presenza di senzatetto o clochard è diffusa, come in molte capitali europee, lungo le strade, nelle piazzette alberate o nelle banchine della metropolitana. Si tratta generalmente di persone innocue, che raramente infastidiscono i turisti. Al massimo puoi sentirli urlare o parlare da soli, magari inveendo a caso qua e la.
Possono contribuire a una percezione meno “da cartolina”, ma non incidono concretamente sulla sicurezza o sulla qualità del soggiorno.
Se vai a Parigi ricorda che in 40 minuti con il RER puoi andare a Diisneyland Paris e rientrare a dormire a Parigi, dopo lo spettacolo finale, del parco Disneyland o del nuovo ampliamento del parco Disney Adventure World con la nuova area FROZEN. Paghi solo il biglietto di entrata giornaliero.
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area FROZEN a Disneyland Paris, al parco Disney Adventure World 2026
La nuova area Frozen, World of Frozen, si trova al parco Disney Adventure World, a Disneyland Paris. quando apre l' area Frozen a Disneyland...
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video area World of Frozen Disneyland Paris - Disney Adventure World
Qui trovi i migliori video in anteprima sul parco Disney Adventure World a Disneyland Paris... nuova area FROZEN, villaggio Arendelle e attrazione Frozen Ever Aftervun...
quali sono gli arrondissement, le zone e quartieri pericolosi, meno sicuri o da evitare a Parigi?
Fatte queste doverose premesse, vediamo quali sono le zone di Parigi dove fare maggiore attenzione o che banalmente hanno un po' meno il tipico sapore parigino che ci piace tanto...
Ovviamente i "confini" di queste zone non sono mai geograficamente definiti in maniera netta e chiara.
zone nei pressi delle stazioni dei treni gare du Nord e gare de l' Est.
Siamo nel 10° arrondissement.
La Gare du Nord è la stazione dei treni più frequentata d' Europa, con 700mila viaggiatori al giorno e pare 10/15 spacciatori contemporaneamente. E' servita da 3 linee della metropolitana e dai treni verso le banlieue a nord.
Nelle strade limitrofe a queste due stazioni (gare) puoi trovare personaggi della periferia che si ritrovano qui senza motivo a bighellonare. La sera tardi magari preferisci passare lungo le strade principali.
La zona è priva di interesse turistico ma con molti hotel a disposizione e con prezzi leggermente più bassi della media della città. Sceglili con cura leggendo le recensioni perché qui anche l' attenzione verso il cliente è meno presente.
All' ospedale di fianco alla gare du Nord è stata creata una stanza per tossicodipendenti, che prima o dopo vagano per queste strade.
quartieri a nord di Montmartre,
da rue Caulaincourt fino al blvd Peripherique,
la zona del mercato delle pulci di Clignancourt-st Ouen.
Siamo nel 18° arrondissement.
La zona è priva di interesse, quindi un turista non ha motivo di andarci, se non per visitare il mercato delle pulci.
Per fortuna ci sono pochi hotel, di conseguenza il rischio di errore è basso.
Fai attenzione alle piccole insidie soprattutto sulla metropolitana, linee 4 e 12, in questa zona, nei pressi delle stazioni e lungo il tragitto da/per il mercato delle pulci.
le zone ad est di Montmartre,
tra Barbès-Rochechouart e Château Rouge.
Siamo nel 18° arrondissement. classificato ZSP
Se si esclude il bel mercato della Goutte d' or e qualche murales, la zona è priva di interesse, nonostante l' appetibile vicinanza con Montmartre.
Le facce che si incontrano a tutte le ore nei pressi dell' incrocio di Barbès non sono per niente raccomandabili. E' riconosciuta come una delle maggiori piazze di spaccio o ricettazione.
Di solito il Martedì e la Domenica mattina sui marciapiedi nei pressi della sopraelevata della metropolitana si svolge un mercato, ovviamente abusivo, di prodotti più disparati, alimentari, cibo etnico, oggetti per la casa, piccola elettronica.
Non è necessario evitarla a priori, basta tirare dritto evitando di incrociare gli sguardi e nessuno ti darà fastidio. La zona è spesso battuta da Police in borghese ed è sciocco che questi individui plurischedati si mettano a dare fastidio ai passanti.
Ci sono diversi hotel o appartamenti nella zona, anche economici, ma se leggi bene le recensioni in molti raccontano di edifici non sempre ben tenuti, non sempre con ascensore, non sempre ben puliti.
Quindi il degrado dell' area è dovuto più agli standard sotto la media delle strutture ricettive piuttosto che dalla gente che popola le strade.
D' altra parte questo quartiere dall'anima centro africana è un concentrato autentico di colori, rumori, vitalità e profumi speziati capace comunque di trasmettere un senso di allegria.
la zona tra LesHalles e Pompidou.
la notte. Samo nel 1° arrondissement.
La zona è centrale, ospita tanti uffici e il centro commerciale Les Halles.
Nel sottosuolo si trova il nodo di scambio tra le linee del RER da/verso la periferia e le linee del Metro. Si tratta della stazione sotterranea più grande d' Europa, è addirittura suddivisa in 3 settori, e al suo interno è presente pure un commissariato di Polizia.
La zona di giorno è piena di gente, ma la sera le strade si svuotano e l' atmosfera cambia.
Peraltro dal Settembre 2025 la zona ha perso l' attrattiva del centro Pompidou che rimarrà chiuso per diversi anni per grandi lavori di ristrutturazione.
Come per la zona delle stazioni gare du Nord e de l' Est qui spesso si ritrovano gruppi di ragazzi e personaggi poco raccomandabili a bighellonare. Qualche volta cercano il pretesto per creare confusione. Se li incontri tira dritto serenamente per la tua strada.
Di giorno fai attenzione alla zona vicino alla fontana des Innocents.
la zona tra tour Eiffel e Trocadero.
la notte. Samo nel 7° arrondissement.
Capisco il fascino della torre Eiffel illuminata, ma dopo mezzanotte non ti addentrare nei giardini ai lati delle vasche del Trocadero, nè sotto gli alberi dei Champ de Mars. Rimani in tranquillità sul grande prato sotto la torre.
C' è un po' di tutto: senzatetto ubriachi, spaccio, prostituzione.
il Bois de Boulogne.
la notte.
Il Bois de Boulogne è un enorme parco alberato, un po' ai margini della città, molto bello di giorno, ma di notte cosa ci vai a fare?
Se alloggi all' omonimo campeggio rientra in taxi.
Se scegli la sosta libera con il tuo camper fermati accanto agli altri in sosta nelle strade nei dintorni del campeggio. Non ho notizia di particolari episodi spiacevoli.
zona fuori porte de la Chapelle.
siamo sempre nel 18° arr, verso nord.
La zona di La Chapelle (Metro 2) si trova tra la zona delle gare du Nord e gare de l' Est e Stalingrad (Metro 2, 5) e ha le caratteristiche simili a quelle già descritte. In zona ci sono alcuni hotel anche di fascia alta nonostante non sia il massimo dello charme parigino.
Porte de la Chapelle (Metro 12) si trova poco più verso nord e come dice il nome si trova alle porte di Parigi, al confine con i comuni di Saint Denis e Saint Ouen. E' una zona più popolare, con spazi dispersivi e allargati tra alti palazzoni. Qui d' interessante c' è solo l' Adidas Arena.
Inoltre ti riporto alcune segnalazioni che ricorrono spesso su blog, forum, e qualche guida circa altre zone poco raccomandabili, ma che non mi trovano totalmente d' accordo.
zona a nord del bacino della Villette.
Siamo nel 19° arrondissement. classificato ZSP. Tra Stalingrad (Metro 2, 5), Jaures (Metro 2, 5) e Riquet (Metro 7).
E' una zona periferica, ma non insicura, almeno di giorno. La sera tardi indubbiamente aumenta e diventa ben più palese lo spaccio in strada, con gruppetti di persone che stazionano sui marciapiedi anche per diverse decine di metri.
Presso Stalingrad il disagio non è dato tanto dagli spacciatori ma dagli utilizzatori che prima potrebbero infastidire anche i turisti con richieste di denaro e poi aggirarsi in zona in preda agli effetti subito dopo.
Magari se hai un hotel in zona puoi scegliere di rientrare in taxi/uber la sera.
Davanti alla stazione Jaures trovi un McDonalds aperto 7/7 fino alle 2 di notte e poco distante l' economico e ricercato ibis Budget Paris La Villette 19ème
la zona tra Réaumur Sébastopol e Strasbourg St-Denis.
la sera. 2° arrondissement.
L' ho percorsa tante volte senza problemi. La zona, seppur centrale è un po' priva di punti di interesse per le serate di un turista.
Si legge che qui sia più frequente lo spaccio e la prostituzione, ma se anche lo è non avviene alla luce del sole. Quindi una zona dove poter alloggiare tranquillamente.
la zona di Pigalle.
alla sera. 9° arrondissement.
Il quartiere sta perdendo sempre più la fama di quartiere bordello e "a luci rosse" dove tutto ruota intorno al sesso. E' vero che qui si concentrano molti locali di quel tipo, ma molti, come il museo de l' erotisme, hanno chiuso di recente. In più la zona è sempre illuminata e frequentata. Rimane qualche locale dove la gente ci passa la notte ed esce un po' alticcia...ma alle 2 di notte te cosa ci fai ancora in giro a piedi?
Anche di giorno sulle panchine del marciapiede alberato centrale puoi notare qualche tipo un po' strano. Non chiederti cosa o chi stia aspettando e vai per la tua strada.
Magari stai alla larga dai gruppi o comitive di giovani attaccabrighe, locali e altri turisti, che potresti incontrare tra il Moulin Rouge e place Pigalle.
Nel cuore della notte, magari nei weekend, è possibile qualche rissa tra gruppi di giovani ubriachi. Ma ripeto, che ci stai a fare? In questi momenti sono sempre presenti postazioni di Police in divisa e pure in borghese.
Se ti interessa solo fare una foto serale al celebre Moulin Rouge la fermata del Metro linea 2 dove scendere è Blanche (e non Pigalle).
Montparnasse Bienvenue.
alla sera. Siamo nel 14° e 15° arrondissement.
Il quartiere, meno "centrale" degli altri, è composto da larghi boulevard circondati da alti palazzoni hausmanniani.
Forse i grandi spazi e il fatto che ristoranti e brasserie non siano attaccati l' uno all' altro come nel quartiere latino fanno effettivamente sentire un po' soli chi rientra a piedi la sera lungo i larghi marciapiedi.
Semmai stai alla larga dalle zone buie e nascoste nei pressi del complesso sotto al grattacielo e della stazione gare Montparnasse, che comunque dal 2026 è oggetto di grandi lavori di recupero.
Piuttosto fai attenzione alle cacche di cane che le odiose vecchiette che popolano il quartiere si sognano di raccogliere.
Ne troverai tantissime, anche al centro del marciapiede.
Ci sono anche le statistiche su quante persone ogni anno cadono a terra dopo assere scivolate su una di queste cacche.
Belleville.
Siamo nel 20° arrondissement.
Belleville è il quartiere più multietnico della città.
Qui convivono pacificamente non so quante etnie di origine non francese o non europea. Negli ultimi anni il quartiere da operaio si è molto imborghesito, ma non ha perso l' aspetto multicolore. Certo non somiglia a place Vendome.
Non è una zona da evitare, anzi ti consiglio di visitarlo proprio per apprezzare il miscuglio di gente che gira per le strade. In più se cerchi la cucina etnica qui hai un ricco bouquet d' offerta.
zona a sud di Pere Lachaise e porte de Bagnolet.
la notte. Siamo nel 20° arrondissement. classificato ZSP
Qui effettivamente lo spaccio e il consumo di droghe è più evidente. Le zone più marginali, nei pressi della tangenziale, non hanno proprio un aspetto tipico parigino.
Camminando potresti ricevere qualche qualche richiesta di denaro o spiccioli.
Per evitare di averne un ricordo negativo la sera rientra in hotel in taxi/uber.
i quartieri e arrondissement di Parigi meno centrali...
Non farti spaventare da posizioni meno "centrali", che non per questo motivo sono più "insicure" dei quartieri e arrondissement intorno a Notre Dame.
Pensa che la stessa torre Eiffel non si trova "in centro" e l' arrondissement più "ricco" è il 16°, ai margini ovest della città.
Anche i quartieri più esterni mantengono la loro unicità ed ognuno accoglie hotel, supermercati, cafè e ristoranti ad uso dei residenti e anche dei turisti.
Un esempio su tutti è il quartiere di Nation, apparentemente marginale a est ma servito da ben 4 linee della metropolitana e una del RER A (quindi anche verso Disneyland Paris).
Parigi intramuros o periferie...
In questo articolo parliamo delle zone e arrondissement del comune di Parigi, per intendersi tutto quanto sta all' interno della tangenziale (boulevard pheripherique), ovvero il 90% dei punti di interesse per un turista che vuole visitare Parigi e dove vivono circa 2 milioni di parigini.
Altra cosa sono le periferie banlieue, ovvero tutti i comuni confinanti con Parigi (ad esempio Saint Denis, Aubervilliers, Pantin), talmente ben collegati con i mezzi pubblici che vengono consideratati come "quartieri periferici" di Parigi.
In tutta la regione vivono circa 10 milioni di abitanti, ovvero un francese su sei, di conseguenza le situazioni possono essere diverse con differenze anche molto nette, ma ogni luogo va visto singolarmente.
Te ne parlo in le periferie, banlieue parigine...
Riguardo Disneyland Paris, che pur si trova nella periferia est di Parigi a circa 35 km, direi che tutta la zona è tranquilla, compreso i quartieri degli hotel partner come Val d' Europe, Bussy saint Georges, Val de France.
conclusioni...
Ribadisco che in questo articolo ti ho accompagnato nella scelta (o esclusione) della zona dove scegliere l' alloggio per i giorni del tuo viaggio.
Parigi offre una quantità elevata di hotel o appartamenti tali che tu possa trovare quello che fa per te e per le tue tasche rimanendo nei quartieri più vitali e al massimo quelli appena fuori della tangenziale boulevard Pheripherique.
Leggi sempre le recensioni sui siti di booking, sul sito dell' hotel stesso e su tripadvisor.
Scegli con serenità con occhio sempre attento, come d' altra parte fai nelle nostre città o in altre città europee.
Probabilmente in hotel rientrerai la sera solo per dormire senza necessità di vivere la quotidianità del quartiere e dei suoi servizi (supermercato, farmacia, etc). La permanenza ridotta riduce (ma non annulla) il rischio statistico che ti accadano episodi spiacevoli.
Ovvio che se cerchi informazioni per un soggiorno più lungo per motivi di studio, Erasmus o per lavoro il discorso è più ampio.
Se "cerchi casa a Parigi" fai una scelta più oculata escludendo già quelle zone che ti ho citato.
Confrontati e chiedi informazioni anche sui social o sui blog personali di chi a Parigi ci vive ormai da anni.
Certo se rimani più a lungo magari la sfortuna vuole che ricadi in un esempio simile a quello di un mio coinquilino che, molti anni fa, subì una sorta di rapina "silenziosa" in pieno giorno (le 18 circa) davanti ad un grande supermercato lungo la trafficatissima avenue Charles de Gaulle nel "quartiere" borghese (in realtà è un comune a se) di Neuilly sur Seine. Eventi come questo fanno crollare qualsiasi convinzione circa le zone da evitare (e di conseguenza quelle ritenute "sicure") di Parigi...
Leggi anche: sicurezza e microcriminalità a Parigi...
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le periferie, banlieue parigine: la regione parigina con 12 milioni
Per banlieue parigina si intende la periferia composta da tutti quei comuni e relative province che sono sorti ad anello intorno a Parigi.
Qui ci vivono in circa 10 milioni di francesi.
In altri articoli ti ho parlato delle zone e quartieri all' interno di Parigi intra-muros, che ricadono nei 20 arrondissement del comune di Parigi, e dove vivono in poco più di 2 milioni di parigini.![]()
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In totale quindi la regione di Parigi, la Ile-de-France, conta circa 12 milioni di abitanti.
Pensa che Roma ha 2,7 milioni di abitanti e considerando anche le periferie si sfiorano i 5 milioni. Tutto il Lazio arriva a 6 milioni.
Italia e Francia hanno quasi lo stesso numero di abitanti, 60 milioni noi, 66 loro.
Quindi quasi il 20% dei francesi abita nella regione parigina, contro il solo 8% di italiani che abitano nell' area di Roma.
Parigi è anche molto più piccola di Roma: 105 kmq contro quasi 1300 kmq di Roma, e anche la densità ne risente: 21mila parigini a kmq contro 2 mila romani.
Non a caso Parigi è al primo posto tra le aree urbane europee più popolose, e le proporzioni rispetto alle metropoli italiane non sono le stesse.
Il territorio di quella che viene considerata la "grande Parigi" è suddiviso in 8 dipartimenti (le nostre province) e tutte fanno parte della regione Ile-de-France.
Al centro si trova il dipartimento di Parigi.
In Francia i dipartimenti vengono identificati dal nome ma anche da un numero a due cifre, che puoi ritrovsre poi stampato su fondo azzurro sulle targhe dei veicoli e nei CAP. Per Parigi è il 75, e il CAP 750xx, dove xx è il numero dell' arrondissement.
Al di fuori di Parigi si trovano i 3 dipartimenti dove abitano circa 7 milioni che compongono la cosiddetta "piccola corona", e sono:
- Seine-Saint-Denis (93), a nord-est di Parigi, è ottimamente collegato dalla linea 13 del Metro e da tre linee del RER. Qui si trovano due grossi punti di interesse: la bellissima Basilica gotica di Saint-Denis e lo Stade de France.
- Hauts-de-Seine (92), ad ovest. Ai confini con Parigi si trova il "quartiere" d' affari La Defense. Per il resto è privo di interesse turistico.
- Val de Marne (94), a sud-est.
Più esterni gli altri 4 dipartimenti che compongono la cosiddetta "grande corona", che sono:
- Val-d'Oise (95), a nord. Qui si trova l' aeroporto Roissy CDG.
- Yvelines (78), a sud-ovest. Qui si trova il complesso della Reggia di Versailles.
- Essonne (91), a sud.
- Seine et Marne (77) a est. E' il più vasto, da solo conta quasi il 50% della regione, ha una vocazione prettamente agricola, come ad esempio la zona che dà origine al formaggio Brie.
Qui si trovano anche diversi punti di interesse: il Castello di Fontainebleau e Foresta di Fontainebleau, il Castello di Vaux-le-Vicomte e il complesso di Disneyland Paris.
In un raggio di circa 50 km dal centro di Parigi si concentrano quindi 12 milioni di abitanti.
La banlineue parigina ha una rete di trasporto pubblico molto capillare e frequentata, infatti ogni giorno ci sono 1 milione circa di pendolari sulle relazioni periferia-Parigi-periferia. Rapportalo ai 2 milioni di residenti di Parigi...
Il territorio e l' urbanistica ovviamente non sono omogenei, ma si hanno ampie zone rurali, foreste, castelli e piccoli borghi medievali ormai inglobati dalle cittadine più recenti che arrivano anche ai 50 mila abitanti.
Gli sconvolgimenti urbanistici di Haussmann di metà ottocento avevano già costretto i ceti medio-bassi ad allontanarsi dal centro di Parigi.
Dal dopoguerra diverse iniziative di recupero urbano di interi quartieri come il Marais avevano accelerato questo fenomeno.
Il ceto più basso venne relegato nei territori fuori Parigi.
Gli spazi non furono condivisi con altre aree residenziali, ma complici le utopie urbanistiche degli anni '60, vennero realizzati alloggi sociali attorno a piazze di quartiere, delle agorà, che in teoria sarebbero dovute diventare il cuore della vita sociale del quartiere.
In realtà la mancanza di occasioni di lavoro adeguata ha portato ad alti livelli di emarginazione sociale e alto tasso di delinquenza.
In taluni casi il rapporto con le istituzioni è completamente perso e spesso basta poco per sfociare in importanti rivolte popolari.![]()
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In questi quartieri si concentrano una serie di alti palazzoni, grigi e cupi, con forme curvilinee, prospetti con volumetrie articolate talmente brutti che diventano quasi architettonicamente affascinanti.
Colpisce spesso la contrapposizione con i colori dei tanti murales o dei graffiti con scritte offensive di vario genere, che sono presenti quasi ovunque.
Potrebbe interessarti, magari per studio, fare un giro per queste strade. Ovviamente non farlo a piedi e neppure, mi sento di dirti, se vai in auto con targa italiana. Anche chi non abita nella zona potrebbe avere, diciamo, dei fraintendimenti con chi vive giornalmente la strada.
Ovviamente, e fortunatamente, non tutta la banlieue parigina ricade in questa descrizione. Nelle banlieue ci sono zone più ricche, agiate e residenziali, alternate a zone più povere con pochi servizi e bassa qualità della vita.
Anche nei comuni identificati come più problematici non si tratta mai di tutto il territorio, ma di una sua parte, limitatata a qualche quartiere o zona specifica.
Infatti ci sono comuni o quartieri più che gradevoli al di fuori di Parigi, pur facendo parte tecnicamente della periferia.
Neuilly sur Seine che si trova sul prolungamento dell' asse Tuileries-Champs-Arco di Trionfo fino a La Defense è un comune residenziale con bei palazzi e casette unifamiliari immerse nel verde.
La Defense (che qualcuno considera il 21° arrondissement di Parigi) si trova al capolinea della linea 1 e pur essendo uno dei più grandi quartieri dirigenziali d' Europa è comunque un quartiere curato e completato da palazzi residenziali.
Discorso a parte è il complesso di Disneyland Paris, ovvero non solo l 'area dei parchi e hotel a tema Disney, ma anche i quartieri o città satellite che sono nate nei suoi dintorni come Val d' Europe, che pur trovandosi a circa 35km da Parigi sono un contesto tutt' altro che periferico.
Più problematiche invece le aree dei comuni subito a nord, nord-ovest della capitale, come Clichy-sous-Bois, Chanteloup-les-Vignes, Aulnay-sous-Bois, Sevran, Sarcelles, Bobigny, Senna-Saint-Denis, e in parte Aubervilliers-Pantin.
Se i primi sono completamente privi di qualsiasi interesse turistico, non è lo stesso per il comune di Saint-Denis in quanto qui si trovano l' omonimo capolavoro gotico della basilica Saint-Denis, lo Stade de France e l' Università. Sono ben collegati dalla linea 13 della metropolitana e dal RER, e non si corrono particolari rischi se ci si limita ad una toccata e fuga senza addentrarsi nelle vie limitrofe.Ma per curiosità leggi le recensioni di questo hotel della zona.
D' altra parte è la stessa Prefettura di Polizia che ha creato, dal 2012, una suddivisione delle città francesi identificando delle ZSP zone a sicurezza priorotaria, più problematiche, dove rafforzare la propria presenza.
Tre di queste si trovano anche a Parigi, e sono le già citate zone ad est di Montmartre, a nord del bacino della Villette e a sud di Pere Lachaise e porte de Bagnolet.![]()
conclusioni...
In merito alle zone di Parigi da evitare ti ho già espresso le mie opinioni e non certo una verità assoluta.
In merito alle periferie è utile capire se stai cercando un posto dove dormire durante il tuo viaggio a Parigi o se stai cercando informazioni per un soggiorno più lungo per motivi di studio, Erasmus o per lavoro.
Nel primo caso direi che Parigi offre una quantità elevata di hotel tali che tu possa trovare quello che fa per te e per le tue tasche rimanendo nei quartieri più vitali e al massimo quelli appena fuori della tangenziale boulevard Pheripherique. Leggi sempre le recensioni sui siti di booking, sul sito dell' hotel stesso e su tripadvisor. Tanto in hotel ci devi solo dormire per quei giorni.
Nel caso di permanenza più lunga, se quindi "cerchi casa a Parigi" e necessariamente hai allargato il raggio di ricerca per motivi di budget, fai una selta più oculata escludendo già quelle zone che ti ho citato. E poi controntati e chiedi informazioni anche sui social o sui blog personali a chi a Parigi ci vive ormai da anni. Probabilmente magari quancuno che vive a Saint Denis ti assicura di non aver mai avuto problemi, e magari uno che vive a Versailles o ad Orly può raccontarti le sue esperienze negative proprio sotto casa.
link e approfondimenti...
la banlieue
I più bei 8 film francesi ambientati nelle banlieue: vivaparigi.com
Ti suggerisco L' odio di Mathieu Kassovitz con Vincent Cassel.
saint-denis-basilique.fr/entripadvisor.it/Basilica_Saint_Denis-Saint_Denisstadefrance.com/eninformazioneconsapevole.blogspot.it
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prima volta a Parigi...? Le FAQ
dov' è il centro di Parigi?
Parigi non ha un vero e proprio "centro storico ". Parigi ha un "centro diffuso".
La città ha molti zone e quartieri con i relativi "centro" o punti di interesse, come ad esempio la zona di Montmartre, il quartiere latino, il (le) Marais, i ChampsElysèes, il quartiere Opera, la TourEiffel.
Ogni quartiere, zona, strada di Parigi ha il suo fascino, spesso sono molto differenti gli uni dagli altri.
Gli arrondissement invece sono solo una divisione amministrativa della città, e sono più estesi dei quartieri o delle zone.
All' interno di un arrondissement puoi trovare anche zone o quartieri anche molto diversi tra di loro (ad esempio le zone Tour Eiffel e Saint Germain del 7°, la zona Lafayette o la zona delle Gare du Nord/de l' Est del 9°, oppure Montmartre e porte de Clignancourt del 18°).
Quindi, visto che spesso sui cataloghi o sui siti di prenotazione troverai spesso gli hotel divisi per arrondissement (hotel 3*** nel 18° arr., hotel 2** nel 5°), ti invito a verificare quale sia la zona/quartiere dove si trovano.
Leggi:
- zone e quartieri di Parigi...
- i 20 arrondissement di Parigi...mappa e descrizione di ognuno...
- tutte le MAPPE e CARTINE di Parigi: trasporti, Metro, arrondissement...
Parigi è una città sicura?
Quali sono le zone malfamate, i quartieri da evitare a Parigi e nelle banlieue?
Sono domande che sento fare spesso perché è il classico pensiero che ha chiunque quando si appresta a visitare una nuova città, che magari ancora non conosce.
E' quasi impossibile rispondere dando certezze perché il livello di sicurezza percepita è molto relativo, come anche gli aspetti che fanno escludere un quartiere piuttosto che un altro.
La mia personale impressione è che Parigi, in termini di degrado di quartieri e micro criminalità sia messa meglio di alcune città italiane.
A Parigi non esistono zone, quartieri "malfamati". E ti parlo del comune di Parigi, che ospita il 95% dei luoghi che vuoi visitare. Altra cosa sono le banlieue parigine, ma lì che ci vai a fare?
Ti elenco però alcuni articoli che ho scritto in tema, così puoi farti una tua idea...
- sicurezza e microcriminalità a Parigi...Parigi è una città sicura?
- zone e quartieri pericolosi o da evitare a Parigi: quali sono e perché?
quali sono le zone di Parigi dove dormire?
Dipende da tanti fattori, compreso il budget a disposizione.
Non esiste un quartiere migliore in assoluto rispetto ad un altro per dormire, dipende dal tipo di viaggio che vuoi fare.
Per un viaggio romantico ti suggerirei Montmartre, per un viaggio economico ti suggerirei le zone più marginali della città, per ottimizzare i tempi ti suggerirei un hotel nelle zone servite da tante linee dei trasporti come Nation. Per un viaggio classico, signorile e moderno ti suggerirei la zona Opera, grand Boulevards, per un viaggio alla ricerca del divertimento ti suggerirei il quartiere Bastille, canal st Martin, le Marais.
Vai in camper? Parigi ha il suo campeggio.
Leggi:
- quartieri, zone, arrondissement di Parigi...
- dove DORMIRE a Parigi? hotel, B&B, charme, economici, con parcheggio...
esiste un abbonamento per turisti per usare i mezzi pubblici?
L' abbonamento per turisti a Parisi si chiama Paris Visite.
In realtà è poco conveniente ovvero esistono delle alternative più economiche.
Leggi tutto in girare Parigi con i mezzi pubblici...Metro, RER, autobus...
posso usare il Metro e i mezzi pubblici la sera o sono pericolosi?
Puoi usare l' ultimo treno delle 00.00 circa in sicurezza. Idem con il primo treno delle 5.00.
Magari cerca di fare a meno dei Noctilien (autobus notturni) se esci alle 3.00 da un locale. Non perchè non siano sicuri, ma perchè un taxi è decisamente più comodo.
Sulle banchine stai a distanza dalla linea gialla (poche linee, la 1 e la 14 hanno le protezioni).
Se non c' è troppa gente attendi pure l' arrivo del treno seduto sulle panchine, o tenendo le spalle al muro.
Se c' è affollamento, scegli di prendere il treno successivo, magari spostandoti verso la coda.
Fai attenzione nei momenti di punta mentre sali o scendi dal vagone.
Appena scendi dal vagone non fermarti subito alla ricerca delle indicazioni dell' uscita (Sortie), ma spostati in disparte.
Sui tapis roulant e le scale mobili tieni sempre la destra.
Non tenere il portafoglio nè lo smartphone troppo in vista, e fai attenzione agli strappi o scippi del momento in cui si stanno per chiudere le porte del vagone.
Se possibile cerca di guadagnarti posizioni laterali e non centrali.
Alle donne suggerisco una borsa con la zip. Agli uomini di non tenere il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni.
Ovviamente evita il marsupio: ti identifica come turista e a mio parere è troppo facile da strappare.
Nelle stazioni del RER stai alla larga dai gruppi di giovani che, sopratutto nel weekend, si spostano dalla banlieue (la periferia) a Parigi, con il solo scopo di fare confusione. A volte basta uno sguardo per creare confusione.
Se proprio ti trovi in difficoltà urla! Ci sono dei sensori che si attivano con i forti rumori. Ma non preoccuparti, non ne avrai bisogno.
Sulle banchine , spesso alla sera, vedrai molti clochard (i barboni) che dormono sulle panchine : non danno (e non dargli) fastidio.
quanti giorni bisognerebbe stare a Parigi?
Almeno 3 se vuoi visitare la città, più almeno uno per Disneyland Paris, anche dalla mattina con rientro alla sera, e un ulteriore giorno per Versailles e Giverny, La Defense.
Leggi il mio itinerario: Parigi in 4 GIORNI: un ITINERARIO completo con percorso dettagliato...
L' ideale sarebbero 5 giorni.
D' altra parte in caso di fuga romantica basta un giorno, una sera a cena in un ristorantino a caso e una notte in un hotel romantico con vista sulla torre Eiffel che sbrilluccica...(senza Gioconda e museo della scienza...)
qual' è il periodo migliore per visitare Parigi?
A mio parere Maggio, inizio Giugno. Le giornate sono già lunghe, il sole tramonta più tardi rispetto alle nostre longitudini, non fa ancora troppo caldo e non sono iniziate le vacanze scolastiche.
Oppure fine Agosto, Settembre. Ma la sera serve una felpina.
In estate la città si visita bene, anche se Parigi non è esente dalle ondate di caldo.
Immancabile il periodo natalizio, ma prima di Natale, per i mercatini e le lucine della città addobbata a festa. A Dicembre si gira bene, non fa eccessivamente freddo e non ci sono i pullman di tedeschi o spagnoli.
A Novembre piove o sta per piovere.
Il Capodanno, a mio parere, non è un granchè.
Fai attenzione all' affollamento dei ponti festivi di fine Maggio e alle vacanze scolastiche di Aprile e fine Ottobre.
Ad Aprile fino a metà Maggio trovi tante gite scolastiche e tanti pullman.
A Gennaio, Febbraio e Marzo la città si visita facilmente. Fa un po' freddino ma i cafè sono quasi tutti aperti anche nelle terrasse, e ti prestano pure una coperta per le gambe. Le foto con la luce e le visite alle chiese gotiche falle al mattino.
esiste un abbonamento per i musei, magari per saltare le code?
Buona parte dei musei e monumenti di Parigi e dintorni appartengono al circuito della Paris Museum Pass, l' abbonamento o carta musei che oltre a farti risparmiare un po', ti consente di accedere ai musei, e ad alcuni monumenti, saltando la fila !
Leggi la carta-musei a Parigi e dintorni...
In Francia quasi tutti i musei sono gratuiti ai minori di 18 anni, e una buona parte sono gratuiti anche per i cittadini UE fino a 25 anni compiuti. Alle casse dovrai mostrare un documento valido.
In determinati giorni alcuni musei sono gratuiti: ad esempio Orsay è gratuito la prima domenica del mese.
Durante la giornata europea del patrimonio, il terzo weekend di settembre, i musei sono gratis (e strapieni) per tutti.
è vero che Disneyland Paris è cara?
Si. Inutile negarlo.
Un viaggio a Disneyland Paris non è come un qualsiasi viaggio verso un parco giochi.
Qui si vive la vera magia Disney, e non è una frase fatta.
Qui ogni dettaglio e ogni attrazione, ogni parata o spettacolo ha un valore aggiunto che, se non ci riesci da subito, dovrai ricercare ed apprezzare.
Qui non paghi solo l’ingresso, ma il privilegio di sentirsi di nuovo bambini, anche solo per un giorno. Non è solo intrattenimento, tutto è costruito per emozionare anche chi finge di non crederci più.
Voglio essere più rigido: se vai a Disneyland Paris e non ti fai coinvolgere, forse, sbagli te. Allora effettivamente è meglio andare a Gardaland, Europa Park, dove effettivamente spendi in media il 30% in meno, per un' esperienza più adrenalinica, più “terrena”, più meccanica.
D' altra parte Disneyland Paris non si visita: si vive. E soprattutto per i più piccoli è una visita da preparare con mesi di anticipo, con un sano imprinting della magia Disney, Pixar, Marvel.
Ho creato un' intera sezione del sito per aiutarti in tutti gli aspetti organizzativi del viaggio.
Disneyland Paris accoglie ogni anno 15 milioni di visitatori e in sincerità posso dirti che puoi affrontare il tipo di viaggio che preferisci, dal più magico al più lowcost, senza perderti niente.
Inizia da: GUIDA per ORGANIZZARE un viaggio a Disneyland Paris in TUTTI i dettagli...
è vero che i francesi sono antipatici, e odiano gli italiani?
E' vero che i francesi odiano gli italiani, ma non per reale antipatia o pregiudizio, bensì per una malcelata sindrome di inferiorità. Non vogliono riconoscere la nostra superiorità culturale. E non lo ammetteranno mai.
Diversamente è difficile trovare italiani che odiano i francesi, così a prescindere.
D' altra parte siamo due paesi abbastanza simili tra di loro, per storia e cultura.
In ambito turistico non esistono dati precisi sui flussi, anche perché i fattori da considerare sarebbero diversi, in ogni caso i francesi visitano l' Italia un po' come gli italiani visitano la Francia (e Disneyland Paris).
Siamo concorrenti nella cucina e nel cibo. Lunghe sono le discussioni su quale sia la cucina migliore, se quella francese o italiana, se siano meglio i formaggi francesi o quelli italiani, come anche la pasticceria.
Più di una volta siamo stati derisi per la classe politica italiana, come se quella francese fosse priva di contraddizioni.
Hanno però ragione su una cosa...un brutto vizio che abbiamo noi italiani e che loro odiano particolarmente...ovvero parlargli in prima battuta in inglese.
Per loro è un affronto che a casa loro non si parli la loro lingua, peggio se a farlo è un italiano (a loro parere maleducato per definizione).
Se hai bisogno di aiuto chiedilo, sorridendo , iniziando con excuse-moi (sivuplè) : in questo modo te li sarai conquistati, e vedrai che ti aiuteranno , forse anche in inglese o in italiano.
Ringrazia sempre con un merci (mersì) , e un sorriso.
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sicurezza e microcriminalità a Parigi...Parigi è una città sicura?
sicurezza e microcriminalità a Parigi, quali sono gli episodi?
Parigi è una città sicura?
E' difficile rispondere a questa domanda.
Non entro nel merito del terrorismo internazionale, ma mi limito a fornirti qualche nota sulla sicurezza a Parigi per quanto riguarda quella che viene definita "microcriminalità" ovvero gli eventi che possono verificarsi durante la quotidianità di un turista che si sta serenamente godendo il suo viaggio a Parigi.
A Parigi non ti segnalo insidie particolari o peggiori rispetto a qualsiasi grande città italiana a cui siamo già abituati. Anzi... A volte ho l' impressione che a Parigi siano "rimasti un po' indietro", qui vedo ancora cose che si vedevano da noi 30 anni fa...
Semmai a Parigi, per alcuni tipi di episodi, i protagonisti sono spesso ragazzini molto giovani, quasi bambini, che agiscono spesso in piccoli gruppi.![]()
Posso dirti che a Parigi vedrai molta polizia in divisa che gira per le strade a piedi, e non solo in auto come in Italia.
Girano diverse unità in borghese, in auto o in moto. Quando entrano in azione di solito uno di loro ha sul braccio una fascia arancione con scritto POLICE (*).
Inoltre ad oggi sono installate sulle strade più di 5000 telecamere, collegate in diretta con le sale di controllo.
Ti faccio qualche esempio di episodi che potrebbero verificarsi, tra tentativi di raggiro o truffa o nei casi più violenti o con destrezza:
PS: l' asterisco * ti evidenzio gli episodi dei quali sono stato personalmente spettatore durante i miei viaggi..
la finta intervista, la petizione, la raccolta firme (*)...
Di solito un gruppetto di ragazzine ti circondano presentandoti davanti un foglio con una raccolta firme fasulla.
A volte possono essere anche molto insistenti.
La complice da dietro ti sfila il portafoglio o lo smartphone.
Di solito hanno in braccio dei giubbotti oppure dei pannelli o cartoni per nascondere le mani.
Nelle versioni più soft possono chiederti di fare un' offerta in contanti per una qualche organizzazione, di solito "per la tutela dei sordomuti".![]()
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Di solito prediligono gruppetti di turisti asiatici, spagnoli, ma anche italiani.
E' facile trovarli in pieno giorno nei luoghi turistici, come davanti a Notre Dame, Eiffel, al Trocadero, nei pressi dei magazzini Lafayette, davanti all' Opera, o a volte anche nei giardini Tuileries o nei marciapiedi dove i pullman turistici si fermano per far scendere le persone.
scippo al bancomat a Parigi...
Immagino tu sappia già che non si deve prelevare contante ai bancomat (DAB) in strada.
Nell' istante in cui sta per erogarti il denaro, da dietro qualcuno richiama la tua attenzione mentre il complice dall' altro lato te li strappa di mano. Potrebbe capitare anche in quelli all' interno delle banche, che possono sembrare più sicuri.![]()
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Non scegliere mai un bancomat in una strada con molto passaggio di persone o nei pressi dei grandi magazzini. Piuttosto scegli una banca di una strada anonima con sportello interno, in orario non di punta e possibilmente mai prelevare da soli.
A Parigi i bancomat sono ovunque, probabilmente anche all' interno della hall del tuo hotel o dei musei, ma soprattutto ovunque viene accettata la carta di credito contactless, anche per micro importi, quindi l' uso del contante è potenzialmente ridotto.
borseggi e scippi sulla metropolitana, sui mezzi di trasporto a Parigi...
Già saprai quanto è importante fare attenzione nei luoghi affollati come la metropolitana, sia dentro al vagone che sulla banchina di attesa, nonché su autobus e tram.
Esistono diverse app per consultare le mappe della metropolitana/RER/autobus, ma ti consiglio in questi casi di affidarti ad una mappa cartacea.
Non manipolare troppo lo smartphone, soprattutto se sei a sedere accanto o alle spalle delle porte del vagone.
Anche qui sono possibili gli scippi nell' istante in cui si stanno per chiudere le porte.
Sui vagoni cerca di non rimanere in piedi nello spazio davanti alle porte dove di solito operano le borseggiatrici, che così hanno una facile via di fuga.
Se vedi che il vagone che sta arrivando è già affollato, cerca di andare verso uno dei primi o degli ultimi vagoni, di norma leggermente meno pieni.
Sulle scale mobili fai attenzione al trucco del tizio che ti si para davanti proprio alla fine delle scale facendo finta di raccogliere qualcosa o legarsi le scarpe, bloccando sia te che il complice che ti sta dietro, che approfitta del groviglio per scipparti borsa o portafogli.
Ti consiglio di lasciare passare il flusso di persone e salire quando si è certi di non avere altri a ridosso. Magari soffermati a vedere la mappa del quartiere per capire quale delle uscite SORTIE è quella che serve alla tua direzione.
Avere uno sguardo attento di solito fa desistere i malintenzionati.
La cosa semi-rassicurante è che anche a Parigi, come a Milano, Roma,Venezia, ci sono alcuni volontari che avvertono, urlando, della presenza di borseggiatori/pickpockets, dato che alla fine sono sempre gli stessi personaggi, straconosciuti. video
nei luoghi affollati...
Fai altrettanta attenzione anche nei luoghi che reputi più sicuri, come negli ascensori della torre Eiffel (video), nelle code di attesa ai musei, all' interno dei musei magari proprio davanti alla Gioconda, nelle scale mobili o mentre stai girando dentro i grandi magazzini Lafayette e Printemps, o sui Champs Elysees mentre stai facendo una foto all' Arco di trionfo.
I borseggiatori approfittano proprio della tua distrazione o della soglia di attenzione abbassata perché ci si sente erroneamente più al sicuro.
nei locali e ristoranti...
Inutile che ti ricordi di non lasciare incustoditi borse, zaini, valigie quando ti siedi in un cafè, ristorante, etc. Potrebbe esserci qualcuno che te li sottrae con l' aiuto di un complice che ti distrae con una scusa qualsiasi.
borseggi e scippi al cafè, al ristorante a Parigi...
Sarebbe opportuno non lasciare smartphone, tablet o il portafoglio sul tavolino di un cafè, magari di uno dei tanti cafè sul marciapiede o anche all' interno. Di solito si avvicina un singolo con una scusa qualsiasi e un foglio in mano che appoggia sopra il tuo smartphone mentre lo afferra con le dita, per poi dileguarsi.![]()
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Una variante è appoggiare una cartina della città con la scusa di chiedere un' informazione stradale.
scippo della fotocamera o dello smartphone...
ti scatto una foto (*)...
Può capitare quando stai scattando una foto o un selfie con lo sfondo di qualche monumento (ad esempio Notre Dame fotografata dalla piazza antistante, dal LungoSenna o da uno dei ponti, o davanti al Louvre).
Di solito due ragazze ti chiedono di scattar loro una foto, poi si offrono di fare altrettanto. Quando sei in posa un complice o loro stesse, sfruttando un momento di distrazione, scappano con la fotocamera o con lo smartphone col quale stavi scattando.
Se ti capita limitati a scattare foto agli altri e non cedere mai il tuo smartphone o fotocamera.
Dì loro che hai già fatto molte foto (j'ai pris dejà beaucoup de photos).
il finto ritrovamento dell' anello (*)...
Di solito una donna davanti a te si china e fa finta di raccogliere qualcosa. Ti avvicina e ti spiega che ha appena ritrovato un anello di sicuro valore, ma la sua religione non le consente di indossarlo, o non può andare a farselo acquistare perché non ha tempo, bla bla bla. Ti offre di acquistarlo ad una cifra molto inferiore al presunto valore così da guadagnarci entrambi.
Ovviamente l' anello non ha alcun valore. Non fermarti neppure e prosegui dritto.
i falsi aiutanti...
Può capitare nei pressi degli sportelli automatici della metropolitana dove si acquistano i ticket o si ricaricano i Pass Navigo.
Un finto aiutante, magari anche con un finto tesserino, si offre di mostrarti il procedimento. Ti mostra come inserire il contante, o la carta di credito, ma al momento opportuno sostituisce il tuo pass con il suo, rubandoti quindi l' importo della ricarica.
Parti dal presupposto che a Parigi di solito non ti aiutano quando sei tu a chiederlo, quindi tutto questo altruismo deve metterti in allarme.
Piuttosto fai da te, con calma, tanto le istruzioni a video sono anche in italiano.
le finte richieste di indicazioni stradale...
Per strada può capitare che qualcuno, riconoscendoti come turista, ti fermi per chiederti un' indicazione stradale, magari proprio in inglese. A volte hanno una mappa della città aperta in mano e una finta espressione smarrita.
Se ti fermi compare dal nulla un complice che cerca di aprirti borse o zaini mentre stai cercando di aiutare.
Fai attenzione e fornisci l' indicazione se sei in grado oppure fai finta di non capire la lingua e tira dritto.
Diversamente se incroci dei connazionali (tanto ci riconosciamo a vista d' occhio) dai il tuo aiuto se puoi o al massimo suggerisci di cercare su www.infoparigi.it ;-)
i falsi controllori sui mezzi di trasporto...
Può capitare di incontrarli dopo i tornelli di uscita o nei corridoi delle stazioni della metropolitana.
I veri controllori RATP sono sempre in gruppo di due/tre o più agenti, con una divisa per tutti uguale con logo RATP ed hanno una sorta di lettore o smartphone col quale controllano la validità dei pass con microchip o dei ticket.
I falsi controllori potrebbero aver acquistato abbigliamento e accessori online, ad esempio su Vinted, per poi millantare e cercare di truffare.![]()
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Se non sono veri controllori il rischio è quello di vedersi scippare la card Navigo Easy o Decouverte.
Nel dubbio prima di mostrare il tuo ticket perdi un po' di tempo e fai finta di non capire cercando l' aiuto dei passanti.
i falsi sondaggi sui mezzi di trasporto... (*)
Potrebbe capitare su autobus e tram che ti si avvicina un tizio con un tesserino sul petto e uno smartphone in mano e ti chiede se vuoi partecipare ad un sondaggio sui trasporti. Di solito ti parla in francese, ma potrebbe capitare anche in inglese.
Ti vengono poste una serie di domande, anche credibili, su quanti giorni rimani a Parigi, qual' è il tipo di biglietto che hai acquistato o se hai acquistato un abbonamento...etc. Se sbirci sullo smartphone vedi che il tipo compila le schermate di un' app o sito fatto anche abbastanza bene, con i loghi RATP, etc.
Tutto innocuo fin tanto che il tipo ti chiede se vuoi convalidare le tue risposte facendogli registrare (mediante NFC) il tuo pass Navigo.
Il timore è che in quel modo il tipo memorizza sul proprio smartphone il tuo pass per poi magari riutilizzarlo o rivenderlo.
In teoria per te non ci sono controindicazioni, il tuo pass dovrebbe rimanere attivo, ma il tipo da quel momento potrebbe usare sui mezzi "con il tuo" pass.
Se vuoi partecipa pure al "sondaggio" ma non mostrare la tua card con l' abbonamento. Magari fai finta di non capire e fai cenno di no con la mano. Se sono "veri" sondaggisti si allontanano con un saluto.
presunte estorsioni da parte di personale di controllo RATP...
Recentemente ho letto di alcuni episodi inquietanti.
Pare che nei pressi delle uscite della metropolitana alcuni controllori RATP (pare purtroppo veri) fermino i turisti, magari in gruppo di 2/3/4 persone, per il controllo dei biglietti, di norma cartacei, di tutti. Durante il "controllo" riuscirebbero a farne sparire qualcuno per poi arrivare a contestare una multa (sui 60€), da pagare in loco anche con la carta di credito.
Emetterebbero anche uno scontrino di ricevuta, quindi si penserebbe a veri controllori RATP.
E' inquietante il fatto che con dolo questi riuscirebbero a imputare al turista la mancanza del titolo di viaggio, magari perché a livello aziendale ogni controllore deve raggiungere un tot di multe il mese, concentrandosi verso gli utilizzatori più deboli, i turisti stranieri.
Se ti capita e pensi di essere dalla parte del giusto non esitare a far valere le tue ragioni (non importa se non conosci la lingua) e se la situazione lo richiede prova pure ad allontanarti (il personale RATP non può trattenerti), oppure prendi lo smartphone e fai finta di chiamare la Police, al numero 112.
i falsi cassieri ai ristoranti e cafè in strada...
Si tratta di una situazione più rara e difficile da realizzare, ma non improbabile. Vedi questo video.
Si svolge ai tavolini dei ristoranti su strada o su marciapiede, solitamente quelli più distanti dall' entrata del relativo locale.
In pratica dopo aver ordinato, prima o dopo aver ricevuto le portate, potrebbe avvicinarti un ragazzo/a apparentemente vestito da cameriere e con in mano un POS wireless a chiederti di pagare l' ordine appena effettuato, con una scusa banale, o con fare perentorio che potrebbe intimorire il turista.
In realtà potrebbe non trattarsi del vero cameriere, bensì di qualcuno che prima si era appostato poco distante in attesa dell' attimo giusto.
Potrebbe capitare negli orari di punta, presso gli esercizi distribuiti in angolo su più lati del marciapiede o nei cafè di qualche catena.
Il rischio è quello di effettuare il pagamento al cameriere e al POS finto, e poi dover ripetere a quello vero.
La soluzione è sempre quella di temporeggiare, chiedendo di vedere prima lo scontrino, e memorizzando bene il volto del cameriere che poco prima ti ha preso l' ordinazione.
lo scrocco alla metropolitana (*)...
Ho spiegato come funzionano i tornelli di entrata alle stazioni di metropolitana e RER.
Può capitare che appena hai passato il tuo Navigo Easy o Decouverte al tornello qualcuno si avvicini da dietro per sfruttare l' istante in cui si aprono le porte e passare insieme a te.
Di solito gli autori sono ragazzini, li vedi appostati nei pressi dei tornelli e di solito capita nelle stazioni più a nord della linea 4, o ad Anvers (pressi di Montmartre), Chatelet-les-Halles, gare du Nord, gare de l' Est.
Tu non ci perdi niente, loro semplicemente sono entrati a scrocco.
Per evitare il fastidio e se sei in coppia o gruppo entrate in fila tutti allo stesso tornello lasciando il più robusto in coda.
il gioco delle tre carte (*)...
A Parigi incredibilmente va ancora di moda.
Di solito un tipo muove le carte o i bicchieri con una pallina mentre uno o due personaggi intorno fanno finta di giocare (e di vincere), cercando di coinvolgere eventuali curiosi che si fermano a guardare. Poi ci sono sempre altri 4 o 5 personaggi poco raccomandabili, uomini o donne, che controllano da lontano, allontanando chi filma con lo smartphone o che intervengono in caso di bagarre.![]()
Sono molto frequenti nelle zone di passaggio sotto la torre Eiffel, sulla strada che da metro Anvers sale fino a sotto la basilica Sacro Cuore, o sui ponti pedonali sulla Senna.
il contenitore delle offerte in mezzo al marciapiede...
Sui marciapiedi nelle zone più di passaggio potresti urtare, camminando, il bicchiere trasparente o il piccolo contenitore per le offerte che qualche clochard ha abilmente collocato al centro, poco distante da se.
Se capita ti metti immediatamente a raccogliere gli spiccioli, ma in quel momento il clochard potrebbe venirti incontro dichiarando una presunta quantità di monete ben superiore a quella effettivamente recuperata.
Vedi te come comportarti, ignorando o cavandotela donando qualche monetina in più.
Nelle varianti più pericolose, mentre stai raccogliendo gli spiccioli qualcuno ne approfitta per scipparti il portafoglio, borsa o smartphone.
le finte risse...
Fai attenzione ai capannelli di persone che si raggruppano quando si innescano delle risse tra venditori ambulanti, di solito nei pressi dei monumenti (in zona Sacre Coeur, Trocadero) o dei mercati delle pulci, ad esempio st Ouen/Clignancourt.
A volte queste risse sono finte. Qualcuno si ferma ad osservare, non accorgendosi che da dietro lo stanno derubando.
la cantilena del mendicante...
Capita spesso sulla metropolitana, di norma nelle ore non di punta, con i vagoni meno affollati. Ad una fermata qualsiasi sale una persona di qualsiasi età che si ferma al centro del vagone ed inizia una cantilena con voce dimessa che in sostanza si presenta come bisognoso di qualche spicciolo per poter mangiare (o altro).
Al termine percorre il vagone con la mano tesa a raccogliere quello che gli viene offerto.
Di solito è più frequente nella zona nord/ovest della città (gare Nord, Est, tra Anvers e La Villette).![]()
Può accadere anche in strada, e in quel caso il mendicante ti si piazza davanti, cogliendoti alla sprovvista perché di solito l' aspetto non è trasandato.
Al tuo buon cuore, ma per declinare basta un cenno con la mano.
furti d' auto a Parigi...
Non ho dati statistici, ma anche a Parigi il fenomeno è presente, più orientato verso il tipo di vetture più costose, sia in strada che all' interno dei parcheggi pubblici.
Vale la regola di scegliere possibilmente un hotel con parcheggio privato o garage e dotarsi magari di un antifurto meccanico supplementare, tipo un blocca-volante o simili, che possa fare da deterrente.
Utile un Block Shaft e blindatura della presa ODB.
Non sarebbe male portarsi in viaggio due copie delle chiavi, da custodire in posti diversi, da utilizzare in caso di perdita/furto di una copia.
Proseguo elencandoti alcuni esempi diffusi di potenziali truffe (arnaques):
i bancomat (ATM o DAB) non bancari con alte commissioni...
Si stanno diffondendo i "bancomat", ovvero gli sportelli automatici dove ritirare contante, non gestiti dalle banche bensì da gruppi privati che applicano ad ogni prelievo un costo di commissione molto alto, differente da quello che hai contrattualmente concordato con la tua banca.
Si trovano solitamente dentro o di fianco all' entrata di negozi o minimarket etnici, lungo le vie di maggior passaggio ma anche presso la hall degli hotel o musei.![]()
Li inserisco tra le "truffe" perché, pur essendo autorizzati (e i contanti te li erogano davvero) l' importo delle commissioni non viene mai indicato con sufficiente trasparenza, ovvero con la stessa dimensione del font con cui si seleziona, ad esempio, l' importo.
Il suggerimento rimane quello di prelevare presso i bancomat delle banche facilmente riconoscibili, mantenendo le cautele già dette.
mance od offerte nascoste ai POS...
Quando avvicini la carta di credito ad un POS, sia fisso che portatile, fai attenzione ad eventuali messaggi sul display.
Nei ristoranti potrebbe capitare che il cameriere ti avvicini il pos del tipo più moderno, con display a colori, e sorridendo (ma astutamente senza parlare) ti indica il display dove compare in grande una domanda che sembra un innocuo sondaggio sulla qualità ricevuta, magari con le opzioni rappresentate da un sorriso triste, un sorriso neutro e un sorrisone.
La truffa, ovvero l' artificio e il raggiro, è che poco sotto, scritto molto più in piccolo, al sorriso neutro corrisponde l' autorizzazione ad una mancia (ad esempio) del 10%, e al sorrisone una mancia del 20%, importi che vengono poi aggiunti al conto finale, e che magari è difficile contestare perché hai scelto e autorizzato te, inconsapevolmente l' importo, che in proporzione al totale del conto può essere anche di qualche decina di €.
Una variante invece può capitare nei negozi e supermercati, ai POS fissi.
Dopo che hai comunicato di voler pagare con carta di credito ti indicano il POS che sul display riporta una domanda (ovviamente in francese) con la richiesta di arrotondare all' euro superiore e destinarlo ad una qualche associazione o onlus. I più distratti potrebbero cliccare velocemente sul tasto verde, magari dietro invito farfugliato dell' addetto, e in questo modo autorizzare l'arrotondamento. Questo perché finché non si fa una scelta, cliccando sul tasto rosso o verde, il pagamento non va a buon fine.
Se si preme sul tasto rosso invece la donazione viene negata e si può continuare avvicinando la carta per l' addebito dell' importo regolare.![]()
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i TAXI abusivi (*)...
Come in ogni città, esistono anche qui.
Possono approcciarti nei pressi degli aeroporti, delle stazioni, se ti vedono con bagagli e aspetto da turista. Ne trovi anche la notte all' uscita dei locali, discoteche, etc. Possono proporti un passaggio solitamente ad un prezzo fisso in base alla tua destinazione, che in qualche caso potrebbe anche essere più vantaggioso del tassametro.
Non faccio una valutazione di tipo etico, ma mi limito all' aspetto pratico. Spesso sono abusivi nel senso che non hanno alcuna licenza ufficiale, ma a destinazione ti ci portano comunque perché è quello il lavoro che si sono arrangiati a fare.
Scegli di utilizzarli se hai un buon livello di francese e se riesci a farli capire che non riusciranno a fregarti con eventuali sovrapprezzi per il bagaglio, per l' orario, il festivo etc. Meglio se conosci un po' la città e sai riconoscere eventuali di scostamenti di percorso. Se hai uno smartphone fai vedere che ogni tanto controlli il percorso con il gps.
Evita magari quando hai i bagagli, per evitare il rischio di rapina o furto dalla bauliera (magari concordato con un complice), e ovviamente mai da soli.
In realtà a Parigi sono molto diffusi i servizi Uber e Bolt che, via app, ti consentono di sapere già prima di salire quanto costa il tragitto che devi fare, e il pagamento avviene sull' app. C' è una maggior attenzione alla qualità da parte dei driver, e dietro un servizio clienti più incisivo.
Infine ricorda che i Taxi ufficiali, dall' aeroporto di Orly, hanno una tariffa fissa per il tragitto verso Parigi (circa 40 minuti) che cambia solo a seconda della riva della Senna: 45€ per la riva destra e 36€ per la riva sinistra.
braccialetti e ritrattisti al Sacro Cuore/Montmartre...
Un classico. Li trovi quasi sempre e a tutte le ore davanti alla chiesa del Sacro Cuore, in cima alla scalinata, e sul tratto di strada che porta verso la place du Tertre.
Sono gruppi di giovani, volendo anche simpatici, che ti parlano anche in italiano e ti bloccano cercando con destrezza di legarti al polso un braccialetto colorato.
Prediligono coppiette o gruppi di ragazze.
Se riescono ti si attaccano come una cozza continuando a legare mentre ti dicono che solitamente quello è un regalo che fanno ai turisti carini e gentili bla bla bla...ma se vuoi puoi fargli un' offerta di 5€...perché di solito agli altri chiedono 10€...bla bla bla.
Appena li vedi tira dritto, mani in tasca, e glissa con un sorriso.![]()
Sullo stesso percorso incontri i ritrattisti...
Questi si piazzano davanti solitamente alle coppie e propongono un ritratto o una caricatura. Al minimo accenno di consenso iniziano a disegnare e a quel punto ti rincorrono pure dentro la chiesa.
Puoi trovarne anche in altre zone della città, davanti al Pompidou, Louvre, Orsay, torre Eiffel e Trocadero, quartiere latino...
Stesso discorso, quando li vedi tira dritto e guarda altrove.
Se davvero vuoi un bel ritratto rivolgiti ai ritrattisti seduti in place du Tertre, ce ne sono alcuni veramente bravi. Concorda preventivamente il prezzo finale (di solito sui 50€), magari facendogli scrivere l' importo in euro su un foglio che poi mantieni in mano durante la pos
costo a persona sui giri turistici in risciò, tricicli...
Nelle zone più turistiche potresti vedere diversi tricicli, risciò, tuk-tuk a padali e simili che offrono giri panoramici della città o meglio delle mete più conosciute.
Se ti interessa, chiedi chiarimenti sul percorso proposto e sui monumenti che verranno visti, ma soprattutto chiedi conferma del costo finale, totale del tour.
Potrebbe capitare infatti che al termine della corsa ci provino dicendoti che il costo indicato sul volantino o sul fianco del triciclo si intende a persona, e non "a viaggio". Di fatto vorrebbero estorcerti il doppio.![]()
La raccomandazione è quella di concordare tutto con chiarezza prima di partire, magari facendo scrivere su un foglio il costo totale, prima di partire. In questa prima fase, prima di partire, di solito i pedalatori parlano francese, inglese e cercano di sforzarsi anche in italiano.
in hotel (*)...
Ricorda che da sempre in Francia il pernottamento non comprende anche la prima colazione, che ha un prezzo a parte, a volte anche immotivatamente alto.
Però, se hai concordato un prezzo con la colazione inclusa, fai attenzione che al checkin/checkout non te la aggiungano come supplemento.
Prima di pagare dai un' occhiata alla fattura e al bisogno mostra la stampa della tua prenotazione con il prezzo della camera ed eventuali supplementi concordati. Li zittisci in un attimo. In questa situazione faranno di tutto per farsi capire, in francese, in inglese o in qualche caso in italiano, perché hanno capito che finché non ti correggono l' errore tu non li paghi.
Non stupirti invece se ti viene chiesto di saldare l' intero importo del soggiorno già il giorno dell' arrivo, in Francia è prassi.
l' acqua al ristorante...
Se non è una truffa poco ci manca...
Come ho già scritto in mangiare a Parigi, se scegli un menù fisso che comprende magari anche il dessert, ti richiederà di norma una cifra comunque adeguata.
Le bibite (boissons) però sono sempre a parte.
Se è vero che una birra media, una coca cola, un' aranciata hanno dei prezzi normali...che so 5/6€ o qualcosa in più...pensa che una banale bottiglietta di acqua da 75cl può costarti anche la stessa cifra, o anche di più!
Piuttosto richiedi une carafe d' eau: ti porteranno una caraffa d' acqua del rubinetto, buona e gratuita. In Francia è prassi.
Tra l' altro questo semplice trucchetto ti farà inquadrare come turista attento e magari eviteranno altre fregature sul conto.
Infine, qualche consiglio in generale...
- Mi sembra quasi ovvio suggerirti di non tenere il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni, ma neppure all' interno di un marsupio in bella vista della serie sono turista e tengo tutto qua.
Può sembrarti ovvio, ma vedrai anche te spesso gruppi di connazionali con atteggiamento tutt' altro che accorto. - Distribuisci il contante tra i vari compagni di viaggio, possibilmente poco, tenendo presente che potrai usare la carta di credito anche per importi medio piccoli, come le entrate dei musei, o la colazione al cafè sotto l' hotel.
Vedrai che in tanti francesi usano pagare con lo smartphone (od orologio) nfc. - Gli autori di scippi dei tipi che ti ho elencato sono di norma più o meno i soliti, in Francia come in Italia, senza che ora debba cercare termini più politically correct.
Semmai qua spesso gli autori sono gruppetti di adolescenti oppure ragazzini veramente piccoli, quasi bambini. - Se come me usi molto lo smartphone anche per fare le foto o video del viaggio fai sempre attenzione mentre lo usi.
Cerca di fare un backup giornaliero delle foto, magari la sera con il wifi dell' hotel (esempio google drive, amazon photos). Lo smartphone si ricompra, i momenti catturati no. - Goditi pure la serata in un qualsiasi locale della movida, ma dopo la chiusura del Metro, vista anche la stanchezza della giornata, a meno di dover fare solo pochi passi, rientra in taxi/uber/bolt. Non che a quell' ora Parigi sia insicura, ma solo per un discorso di comodità.
- Evita di entrare in discussione con persone o gruppi di giovani soprattutto se capisci che hanno bevuto un po'.
Può capitare di urtarsi camminando, ma fai attenzione che non sia un pretesto. - Non tutti i posti della città sono uguali, e possono essere forti le differenze tra le varie zone e quartieri di Parigi.
Leggi anche zone e quartieri di Parigi da evitare
Da parte tua comportati nel modo migliore:
niente schiamazzi in strada, non si calpestano i prati (pelouse) se è vietato, non si fa "il via" nei ristoranti, non si rubano i rossetti da LaFayette o le tazzine da BriocheDorèe.
Non portarti a casa la card magnetica di accesso alla camera d' hotel, anche se ha il logo stampato ed è carino come souvenir (*).
Al semaforo rosso pedonale non si attraversa, anche se non stanno arrivando veicoli in quel momento.
Alle code ci si posiziona pazienti in fondo, e ti stupirai di quante volte le vedrai, nei musei ma anche la mattina alle boulangerie (forno), ai ristoranti, alle toilette pubbliche, alle casse dei negozi e ai camerini.
Ah, mi raccomando, senza fare la coda in 4 se si devono acquistare 4 ticket uguali per tutti: fa la coda uno per tutti.
Detto questo, vivi serenamente il tuo viaggio a Parigi, goditi le camminate per le strade e i luoghi famosi e mantieni un livello di attenzione adeguato al contesto.
Questo racconto di fatti non pretende di essere esaustivo, ma spero ti abbia dato un' idea dei fatti e comportamenti che potresti affrontare a Parigi durante il tuo viaggio da turista, permettimi, "medio", che si sveglia al mattino presto per fare una ricca colazione e affrontare la sua giornata in giro per la città fino a sera o dopo sera, fino ad orari diciamo "normali".
Non che sia un grande giramondo, ma pensa che gli episodi con (*) li ho visti personalmente durante i miei viaggi.
Tieni presente infine che quanto scritto riguarda la realtà di Parigi intramuros, per intenderci quella all' interno della tangenziale blvd Pheripherique, dove si trova comunque il 95% di quello che vorrai vedere e vivere.
E per continuità ci metto dentro anche i "quartieri satellite" di Neuilly sur Seine e La Defense.
Al di fuori poi si sviluppa la periferia, la banlieue, popolata da oltre 10 milioni di abitanti, e qui le realtà possono essere ben diverse, ma è tutta un' altra storia.
link e approfondimenti...
Puoi scaricare la guida alla sicurezza "Paris en toute sécurité" , edita dalla Prefettura di Parigi, in italiano. ![]()
In caso di difficoltà, ogni arrondissement ha il suo commissariato di polizia: parisinfo.com/paris-pratique/securite-a-paris/commissariats-de-police-parisIl numero per le emergenze è il 112 , e gli operatori conoscono diverse lingue, compreso l' italiano.
paris.fr/actualites/les-mesures-de-securite-a-observer-3099parisinfo.com/paris-pratique/securite-a-paris/conseils-securite-a-paris
cites-du-75.skyrock.comprefecturedepolice.interieur.gouv
























