I bouquiniste a Parigi lungo la Senna sono come delle bancarelle ma con postazioni fisse, vendono dal 1600 libri usati, libri antichi, cartoline, stampe, poster, piccoli souvenir.

 

cosa sono quei grossi contenitori verdi appoggiati lungo la Senna a Parigi?

bouquiniste a Parigi lungo la Senna, venditori di libri antichi, usati

Passeggiando lungo le rive della Senna, probabilmente hai notato alcuni grossi contenitori verdi appoggiati sulle spallette del lungosenna.
Si tratta dei bouquinistes, una sorta di bancarelle ma con postazioni fisse che vendono principalmente libri usati e antichi, riviste d'epoca e più recentemente anche poster oppure qualche cianfrusaglia turistica come calamite e piccoli souvenir. 

Il termine “bouquiniste” deriva dal francese bouquin, che significa libro usato o di poco valore commerciale.

I bouquiniste rappresentano un’istituzione culturale cittadina e sono una parte integrante della cultura e della storia parigina, la cui origine risale al 1600. Le loro bancarelle sono parte integrante del paesaggio urbano, contribuiscono al fascino romantico di Parigi e sono inserite dal 2024 nel patrimonio mondiale UNESCO.
Purtroppo i gruppi di turisti gli passano accanto senza degnarli di uno sguardo, quasi infastiditi dal loro minimo ingombro sul marciapiede, senza sapere che stanno ignorando una delle perle della città.

Ogni bancarella ha la sua personalità e riflette i gusti e gli interessi personali del suo proprietario. Alcuni bouquinistes sono specializzati in prime edizioni rare, mentre altri si concentrano su stampe d'arte o memorabilia parigina. Ti stupirà vederli seduti sulla loro seggiolina pieghevole di fianco al proprio box mentre leggono un libro, e non l' immancabile smartphone. Sempre più raro.
Mi raccomando, rivolgiti a loro sempre con il bonjour iniziale e il sivuplè alla fine. Sono di norma un po' permalosi.

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Quando sono aperti il coperchio del contenitore diventa parte della copertura e da dentro escono tutti un po' come nei libri pop-up.
L' aspetto finale è quello di un variopinto mini bazar con lo sfondo di Parigi con la Senna e i bateaux-mouches che scorrono lenti e silenziosi.

Non dimenticare di dargli almeno una sbirciatina, anche solo una decina di minuti, durante le tue passeggiate o trasferimenti tra un luogo e un altro di Parigi, o meglio ancora sbilanciati ad acquistare per pochi euro uno dei tanti libri con le pagine ingiallite e l’odore inconfondibile della carta antica, da riportare a casa come autentico souvenir di questa tradizione veramente antica, più dei passages couverts e dei grandi magazzini.

 

 

storia dei primi bouquinistes, sul pont Neuf...

I bouquiniste a Parigi nascono intorno al 1606, quando alcuni venditori ambulanti iniziarono a radunarsi sul Pont Neuf, il più antico della città, che collega la rive gauche e la rive droite della città, lambendo sulla punta anche l' isoletta ile de la Citè. A quel tempo offrivano ai passanti un’ampia selezione di opuscoli a carattere politico e religioso. Diventarono presto un punto di riferimento per chi cercava non solo libri, ma anche un’esperienza culturale facilmente accessibile.

In origine non si trattava di strutture fisse, ma questi venditori, i bouquinistes appunto, si spostavano per Parigi portando cassette di legno e cesti di vimini appesi al collo, con la semplicità e l’umiltà di un mestiere fondato sulla passione per la letteratura e la diffusione della cultura, o della propaganda.

Nonostante la loro popolarità, i bouquinistes subirono nel tempo pressioni da parte dei librai ufficiali, che li consideravano una concorrenza sleale.
Anche per questo motivo, con la scusa di riservargli una collocazione più consona, gli venne assegnata una sede più permanente lungo la Senna, e nel 1649 
un editto ufficiale permise loro di allestire bancarelle stanziali, che col tempo divennero le iconiche boite, scatole metalliche verdi che vediamo oggi.
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il ruolo del bouquiniste a Parigi...

I bouquinistes svolsero un ruolo cruciale nella preservazione del patrimonio letterario francese, soprattutto durante i periodi di turbolenza politica. La loro offerta includeva edizioni rare, libri con annotazioni a mano, manifesti antichi e stampe preziose.
Durante la Rivoluzione Francese, molti aristocratici vendettero le loro biblioteche private, fornendo ai bouquinistes una ricchezza di libri rari e preziosi da offrire. 

Il mestiere dei bouquiniste a Parigi è da sempre caratterizzato da una elevata professionalità che unisce competenza letteraria a un’attitudine bohemien fatta di sacrifici, se non altro per le lunghe giornate passate al freddo sul marciapiede.

Oggi il bouquiniste non paga tasse di occupazione o affitto. La licenza per un massimo di 4 boite viene assegnata dal comune e ha una durata di 5 anni. Ogni bouquiniste si impegna a restare aperto almeno 4 giorni alla settimana, quelli che vuole lui, e vendere per lo più libri antichi e usati, vecchie stampe, incisioni, litografie, e soltanto in una boite delle 4 può proporre anche vecchie cartoline e piccoli souvenir. Il credo è quello di rimanere fondamentalmente un libraio.

 

 

dove trovare i bouquiniste a Parigi - la mappa...

Oggi trovi ancora qualche bouquiniste per circa 3km lungo le due rive della Senna, in rive gauche e droite, ovvero le sponde sud e nord nei pressi della ile de la Citè, l' isola dove si trova Notre Dame, in una passeggiata ideale dal Louvre alla cattedrale e poi verso il quartiere latino dove l' atmosfera è più letteraria e legata al mondo universitario della vicina Sorbonne.
Sono in tutto circa 300, disposti quasi a cerchio rispetto al nucleo più vecchio di Parigi (guarda queste due mappe).

mappa dei bouquiniste a Parigi @wikipediamappa dei bouquiniste a Parigi @wikipedia

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domande frequenti sui bouquinistes di Parigi...

cosa si può comprare dai bouquinistes?

Molti pensano che vendano solo libri antichi, in realtà l’offerta è molto più ampia.

  • libri usati in francese (romanzi, saggi, edizioni vintage)
  • prime edizioni e volumi rari
  • stampe d’epoca e incisioni
  • poster vintage di Parigi
  • cartoline storiche
  • fumetti e riviste illustrate
  • piccoli oggetti da collezione, bambole antiche
    e quelli un po' "turisticizzati"
  • guide turistiche e cartine usate
  • calamite

 

i bouquinistes sono aperti tutti i giorni?

Non esiste un obbligo di apertura quotidiana. Dipende dalle condizioni meteo, dalla stagione e dalla scelta del singolo venditore.

 

qual è il periodo migliore?

La primavera e l’inizio dell’autunno sono i momenti ideali per visitare i bouquinistes: temperature miti e maggiore probabilità di trovarli aperti.
In estate l’afflusso turistico è più elevato, mentre in inverno alcune postazioni possono restare chiuse più frequentemente dato che i venditori devono rimanere per lungo tempo fermi al freddo.
L' orario migliore è nel tardo pomeriggio con il sole che scende verso ovest.

 

vendono libri in italiano?

Prevalentemente libri in francese, ma è possibile trovare qualche volume in altre lingue.

 

quanto costano i libri ai bouquiniste?

Da pochi euro per edizioni comuni fino a prezzi più alti per volumi rari, 10, 20 € e oltre.
Di norma si paga in contanti, non tutti hanno o vogliono usare il moderno POS.

 

vale la pena visitarli anche senza comprare?

Si, la passeggiata tra le bancarelle è un’esperienza culturale gratuita. Ma senza toccare...i venditori hanno un po' a noia se il turista o i più piccoli si mettono a toccare e maneggiare i libri, a maggior ragione quelli vintage o antichi, di norma protetti da cellophane.

 

 

link sui bouquiniste a Parigi...