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Passeggiando lungo le rive della Senna, probabilmente hai notato alcuni grossi contenitori verdi appoggiati sulle spallette del lungosenna.![]()
Si tratta dei bouquinistes, una parte integrante della cultura e della storia parigina, la cui origine risale al 1600.
Sono una sorta di bancarelle ma con postazioni fisse che vendono principalmente libri usati e antichi, riviste d'epoca e più recentemente anche poster oppure qualche cianfrusaglia turistica come calamite e piccoli souvenir. Il nome deriva da bouquin, libro.
Ogni bancarella ha la sua personalità e riflette i gusti e gli interessi del suo proprietario. Alcuni bouquinistes sono specializzati in prime edizioni rare, mentre altri si concentrano su stampe d'arte o memorabilia parigina. ![]()
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Quando sono aperti il coperchio del contenitore diventa parte della copertura e da dentro escono tutti un po' come nei libri pop-up. L' aspetto finale è quello di un variopinto piccolo mini bazar con lo sfondo di Parigi con la Senna e i bateaux-mouches che scorrono.
Non dimenticare di dargli almeno una sbirciatina, anche solo una decina di minuti, durante le tue passeggiate o trasferimenti tra un luogo e un altro di Parigi, o meglio ancora sbilanciati ad acquistare per pochi euro uno dei tanti libri con le pagine ingiallite e l’odore inconfondibile della carta antica, da riportare a casa come autentico souvenir di questa tradizione veramente antica, più dei passages couverts e dei grandi magazzini.
I
storia dei primi bouquinistes, sul pont Neuf...
I bouquinistes nascono intorno al 1606, quando alcuni venditori ambulanti iniziarono a radunarsi sul Pont Neuf, il più antico della città, che collega la rive gauche e la rive droite della città, lambendo sulla punta anche l' isoletta ile de la Citè. A quel tempo offrivano ai passanti un’ampia selezione di opuscoli a carattere politico e religioso. Diventarono presto un punto di riferimento per chi cercava non solo libri, ma anche un’esperienza culturale facilmente accessibile.
In origine non si trattava di strutture fisse, ma questi venditori, i bouquinistes appunto, si spostavano per Parigi portando cassette di legno e cesti di vimini appesi al collo, con la semplicità e l’umiltà di un mestiere fondato sulla passione per la letteratura e la diffusione della cultura, o della propaganda.
Nonostante la loro popolarità, i bouquinistes subirono nel tempo pressioni da parte dei librai ufficiali, che li consideravano una concorrenza sleale.
Anche per questo motivo, con la scusa di riservargli una collocazione più consona, gli venne assegnata una sede più permanente lungo la Senna, e nel 1649
un editto ufficiale permise loro di allestire bancarelle stanziali, che col tempo divennero le iconiche boite, scatole metalliche verdi che vediamo oggi.![]()

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il ruolo del bouquiniste...
I bouquinistes svolsero un ruolo cruciale nella preservazione del patrimonio letterario francese, soprattutto durante i periodi di turbolenza politica. La loro offerta includeva edizioni rare, libri con annotazioni a mano, manifesti antichi e stampe preziose.
Durante la Rivoluzione Francese, molti aristocratici vendettero le loro biblioteche private, fornendo ai bouquinistes una ricchezza di libri rari e preziosi da offrire.
Il mestiere dei bouquinistes è da sempre caratterizzato da una elevata professionalità che unisce competenza letteraria a un’attitudine bohemien fatta di sacrifici, se non altro per le lunghe giornate passate al freddo sul marciapiede.
Oggi il bouquiniste non paga tasse di occupazione o affitto. La licenza per un massimo di 4 boite viene assegnata dal comune e ha una durata di 5 anni.
Ogni bouquiniste si impegna a restare aperto almeno 4 giorni alla settimana, quelli che vuole lui, e vendere per lo più libri antichi e usati, vecchie stampe, incisioni, litografie, e soltanto in una boite delle 4 può proporre anche vecchie cartoline e piccoli souvenir. Il credo è quello di rimanere fondamentalmente un libraio.
dove trovare i bouquinistes a Parigi...
Oggi trovi ancora qualche bouquiniste lungo le due rive della Senna, in rive gauche e droite, per circa 3km, diciamo nei pressi della ile de la Citè, e Notre Dame, per intendersi. Sono circa 300.![]()
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