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com' è fatta Parigi?


Parigi è rotonda.
E' tagliata in due dal suo fiume, la Senna, che scorrendo da est a ovest identifica la rive droite (riva destra) a nord e la rive gauche (riva sinistra) a sud.
Le due rive sono state da sempre ben collegate dai celebri ponti parigini, ma la divisione geografica ha portato a delle differenze tra la popolazione più o meno marcata a seconda del periodo storico, fin dalle origini della città.
un accenno di storia della città di Parigi...
Parigi non ha un vero e proprio unico "centro storico".
Parigi nasce in epoca romana, lungo le rive del fiume nei pressi di una delle due isolette, la Ile de la Citè (dove poi fu costruita Notre Dame).
A quel tempo Parigi si chiamava Lutetia e inizialmente, nel secolo I d.C., si sviluppò verso sud, in rive gauche, nell' area del quartiere latino di oggi, perché era leggermente più rialzata rispetto alla Senna, grazie alla vicinanza della collina di Sainte-Geneviève.
La rive droite, a nord, in origine era invece più paludosa: non a caso, Marais, uno dei quartieri della città, significa proprio “palude”.
Successivamente la città acquista sempre più importanza anche intorno all' attuale Louvre, sulla rive droite. Nato alla fine del 1200 come fortezza medievale viene trasformato e ampliato nei secoli successivi fino a diventare una delle principali residenze reali della monarchia francese. Con il tempo perderà la sua funzione di fortezza e, dopo la Rivoluzione francese, diventerà il museo che conosciamo oggi.
Nel Medioevo Parigi si espande soprattutto verso la rive droite che, grazie all’aumento del commercio, diventa il cuore commerciale e amministrativo della città. Qui sorgono mercati, come Les Halles, e palazzi reali come il Palais de la Cité.
La rive gauche mantiene invece un carattere più intellettuale e religioso, grazie alla presenza dell’Università di Parigi e delle scuole del Quartiere Latino, oltre che di importanti edifici religiosi, tra cui la chiesa di Saint-Germain-des-Prés.
Nel rinascimento si consolida questa suddivisione, con la rive gauche associata agli intellettuali, studiosi e artisti e la rive droite a rappresentare il potere reale, il commercio e le attività borghesi.
Parigi mantiene un'urbanistica medievale fino alla rivoluzione del 1789 per poi subire le enormi trasformazioni trasformazioni napoleoniche di metà ottocento, quando si allarga inglobando i tanti villaggi che erano sorti all' esterno dei suoi primi confini per sfuggire alla tassazione odiv alle regole e leggi della città.
Parigi cresce rapidamente grazie alle esposizioni universali di fine '800 (quindi con la Torre Eiffel) e del 1900, e si dota di una rete di metropolitana, con le belle entrate di Guimard.
L’immagine che abbiamo oggi della città di Parigi è, a mio parere, soprattutto quella nata e consolidata tra la metà e la fine dell’Ottocento con i grandi boulevard, le facciate in pietra degli edifici, teatri e stazioni ferroviarie.
Con il benessere belle-epoque di inizio '900 in poi arriva ad oggi ad ospitare gli oltre 2 milioni di parigini in un tessuto urbano ormai saturo ma frammentato in tante zone o quartieri, ognuno con la propria storia e identità.
La modernità e gli interventi napoleonici e haussmanniani di metà ottocento consolidano anche l’immagine delle due rive: la rive gauche viene identificata con i movimenti artistici e letterari di Montparnasse e Saint-Germain-des-Prés, mentre la rive droite diventa sinonimo di lusso e mondanità, grazie a zone come l’Opéra, i Grands Boulevards e il Marais.
Parigi di oggi, rive gauche e rive droite...
Fino ad una decina di anni fa le gite in pullman dedicavano il primo giorno alla visita di "Parigi antica, rive gauche", e il successivo alla "Parigi moderna, rive droite".
Oggi, però, le due rive presentano quartieri e zone con caratteri, popolazione, architettura e urbanistica così eterogenei che una divisione netta tra riva sinistra e riva destra non regge più.
Gli stessi elementi si ritrovano ormai su entrambe le rive, e la distinzione conserva soprattutto un valore simbolico:
- la rive gauche evoca uno spirito bohémien, artistico e intellettuale.
- la rive droite è associata al lusso, alla moda e al commercio.
le zone, i quartieri, le strade principali di Parigi...
Parigi, ovvero il comune di Parigi, ha una superficie di poco più di 100 km²: è quindi una città relativamente piccola, ma vi abitano circa 2 milioni di persone.
La città è suddivisa in quartieri e zone che spesso si identificano con un punto di riferimento come un monumento, un museo, una chiesa, una collina, e i cui confini, nella maggior parte dei casi, non sono nettamente definiti.
Ogni quartiere ha caratteristiche proprie, diverse da quelle degli altri, e in questi articoli cerco di raccontarle e rappresentarle tutte.
Sono proprio questi luoghi che un turista o un visitatore considera quando sceglie un hotel per il soggiorno, una meta da esplorare o semplicemente un angolo dove trascorrere parte del proprio viaggio.
gli arrondissement di Parigi...
Dalla metà dell' 800 il territorio del comune di Parigi è stato suddiviso in 20 arrondissement, una sorta di circoscrizioni con dei confini delimitati con precisione, ciascuno dei quali comprende 4 quartieri amministrativi (quartiers), mentre nell'uso comune “quartiere” può indicare anche zone della città dai confini meno precisi.
La divisione è soprattutto di carattere amministrativo: per esempio, la si ritrova nei CAP degli indirizzi (75005 corrisponde al 5° arrondissement). La loro differenziazione è utilizzata più dai parigini per un sommario riconoscimento di status sociale, piuttosto che dai turisti.
Te ne parlo dettagliatamente in gli arrondissement di Parigi...
gli arrondissement corrispondono ai quartieri di Parigi?
Qual è la differenza tra arrondissement e quartieri di Parigi?
Arrondissement e quartieri di Parigi sono la stessa cosa?
No, arrondissement e quartieri di Parigi non sono la stessa cosa.
Gli arrondissement sono le 20 circoscrizioni amministrative in cui è suddiviso il comune di Parigi; al loro interno si trovano i quartieri amministrativi.
Il nome di una zona o quartiere racconta qualcosa in più della città, della sua storia e della sua identità. Ed è proprio questa varietà di zone, ciascuna con la propria atmosfera, a rendere Parigi una città da scoprire un quartiere alla volta.
Ad esempio, il 18° arrondissement di Parigi comprende al suo interno zone molto diverse tra loro.
C’è la Montmartre più conosciuta e turistica, comunemente definita il “quartiere degli artisti” e confinante con la zona di Pigalle, un tempo "zona a luci rosse" con anche il celebre Moulin Rouge.
Poco distante troviamo però Barbès e la Goutte d’Or, una zona storicamente caratterizzata da una forte presenza di comunità e culture diverse.
Verso nord, l’arrondissement comprende anche Porte de la Chapelle, un’area che presenta maggiori criticità sociali, e Porte de Clignancourt, da cui si raggiunge il celebre Marché aux Puces de Saint-Ouen, uno dei mercati delle pulci più conosciuti dell’area parigina.
Il 18° è un buon esempio di quanto possa essere variegato un arrondissement: all’interno degli stessi confini amministrativi possono convivere luoghi iconici e altamente turistici, quartieri popolari, aree multiculturali e zone meno conosciute dai visitatori fino a zone non dico da evitare, ma quanto meno dove fare maggiore attenzione.
Parigi



















Mi chiamo Massimiliano Mugnaini, ma qui 
