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com' è fatta e quanto è grande Parigi?
Parigi è rotonda.
La città di Parigi, ovvero il comune di Parigi, ha una superficie di poco più di 100 km²: è quindi una città relativamente piccola, anche se vi abitano circa 2 milioni di parigini.
un accenno di storia della città di Parigi...
Parigi non ha un vero e proprio unico “centro storico”.
Parigi nasce in epoca romana intorno alla Senna, nell’area occupata dai Parisii e in particolare nei pressi dell’ Île de la Cité, una delle isole del fiume, dove in seguito sarebbe stata costruita Notre-Dame.
A quel tempo Parigi si chiamava Lutetia e, soprattutto nel I secolo d.C., si sviluppò in modo significativo sulla rive gauche, nell’area dell’attuale Quartiere Latino.
Questa zona era leggermente più rialzata rispetto alle aree circostanti e beneficiava della presenza della collina di Sainte-Geneviève.
La rive droite, a nord della Senna, comprendeva invece ampie zone più basse e umide, caratterizzate in alcuni settori da terreni paludosi. Non a caso, Marais, uno dei quartieri della città, significa proprio “palude”.
Nel corso del Medioevo la città si espande progressivamente anche sulla rive droite, che diventa sempre più importante grazie alla crescita dei commerci e delle attività amministrative. Qui sorgono mercati come Les Halles e si sviluppano importanti edifici e spazi legati al potere monarchico.
Un ruolo fondamentale viene assunto anche dall’area dell’attuale Louvre. La sua storia comincia alla fine del XII secolo: nel 1190, sotto il regno di Filippo Augusto, viene costruita una fortezza destinata a proteggere il lato occidentale della città. Inizialmente il Louvre è quindi una struttura militare, situata addirittura al di fuori delle mura di Parigi. Nel XIV secolo, con l'espansione della città, perde progressivamente la sua funzione difensiva e viene trasformato in residenza reale.
Nei secoli successivi il Louvre viene continuamente trasformato e ampliato, fino a diventare uno dei principali palazzi della monarchia francese. Durante la Rivoluzione francese il complesso perde la sua funzione residenziale e nel 1793 viene aperto il museo che, attraverso successive trasformazioni e ampliamenti, diventerà il Louvre che conosciamo oggi.
Nel Medioevo Parigi si espande soprattutto verso la rive droite che, grazie all’aumento dei commerci, diventa uno dei principali cuori commerciali e amministrativi della città.
La rive gauche mantiene invece una forte vocazione intellettuale e religiosa, grazie alla presenza dell’Università di Parigi, delle scuole del Quartiere Latino e di importanti edifici religiosi, tra cui la chiesa di Saint-Germain-des-Prés.
Nel Rinascimento questa distinzione si consolida: la rive gauche è sempre più associata agli studiosi, agli intellettuali e agli ambienti religiosi, mentre la rive droite ospita importanti sedi del potere reale, attività commerciali e una crescente presenza della borghesia.
Parigi mantiene a lungo un tessuto urbano di origine medievale, caratterizzato da strade strette e tortuose, spesso insalubri e maleodoranti, ma già nei secoli precedenti alla Rivoluzione vengono realizzati importanti interventi di trasformazione.
È soprattutto nel XIX secolo, e in particolare durante il Secondo Impero di Napoleone III, che la città cambia radicalmente volto grazie ai grandi interventi promossi dal prefetto Georges-Eugène Haussmann.
A partire dalla metà dell’Ottocento vengono aperti grandi boulevard, allargate e rettificate numerose strade, realizzate nuove piazze e costruiti edifici, infrastrutture, Parchi, sistemi fognari e di pulizia delle strade.
Già nei primi decenni del secolo erano comparsi i passages couverts, eleganti gallerie con negozi, caffè e vetrine dove passeggiare e fare acquisti al riparo dalla pioggia, anticipando la nuova cultura del consumo che troverà la sua massima espressione nei grandi magazzini della seconda metà dell’Ottocento.
Nel 1860, inoltre, Parigi viene ampliata inglobando numerosi comuni e territori periferici: la città passa così dai precedenti 12 ai 20 arrondissement e assume sostanzialmente l’estensione che conosciamo oggi.
Parigi cresce rapidamente anche nella seconda metà dell’Ottocento, diventando una delle grandi capitali europee della modernità.
Le Esposizioni Universali del 1889 e del 1900 ne celebrano il ruolo internazionale e contribuiscono a trasformarne l’immagine, con grandi opere come la torre Eiffel.
Nel 1900 viene inaugurata anche la prima linea della metropolitana parigina, che contribuirà a modificare profondamente il modo di vivere e attraversare la città, insieme alle caratteristiche entrate in stile Art Nouveau progettate da Hector Guimard.
L’immagine che abbiamo oggi della città di Parigi è, a mio parere, soprattutto quella nata tra la metà dell’ Ottocento e i primi del Novecento: i grandi boulevard, le facciate in pietra degli edifici, i teatri, le stazioni ferroviarie, i Parchi e le nuove infrastrutture definiscono ancora oggi una parte essenziale del paesaggio urbano parigino, mentre la Belle Époque consolida l’immagine di una Parigi vivace, elegante, colta e mondana, capitale del piacere, della cultura e della vita sociale.
Nel corso della Belle Époque e poi durante il Novecento, Parigi continua a crescere e a trasformarsi, fino a diventare una città caratterizzata da un tessuto urbano ormai densissimo ma frammentato in numerosi quartieri e zone, ognuno con una propria storia e una propria identità.
La modernizzazione ottocentesca e gli interventi haussmanniani contribuiscono inoltre a consolidare alcune delle immagini culturali associate alle due rive della Senna. Si tratta però soprattutto di una distinzione culturale e storica, non di una rigida separazione: nel corso dei secoli entrambe le rive hanno ospitato il potere politico, il commercio, la cultura, l’arte e la vita mondana della capitale.
La rive gauche viene progressivamente identificata con la vita universitaria, artistica e letteraria, soprattutto grazie a luoghi come il Quartiere Latino, Saint-Germain-des-Prés e, nel Novecento, Montparnasse.
La rive droite, invece, viene sempre più associata al commercio, alla grande borghesia, al lusso e alla mondanità, con zone come l’Opéra, i Grands Boulevards e, con caratteristiche molto diverse, il Marais.
La Parigi contemporanea continua a trasformarsi, mantenendo il suo patrimonio storico ma crescendo soprattutto ai margini, dove nascono nuovi poli urbani come il centro direzionale di La Défense e, nel 1992, Disneyland Paris a Marne-la-Vallée, nella periferia est della regione parigina.
Intorno alla città si sviluppa così una vasta banlieue, cresciuta rapidamente nel Novecento e caratterizzata da forti contrasti sociali ed economici: oggi la regione Île-de-France conta circa 12,6 milioni di abitanti, quasi un francese su cinque, confermando Parigi come cuore di una delle più grandi aree metropolitane d’Europa.
com' è divisa Parigi?
Tutto il territorio della città di Parigi è suddiviso in tre modi:
- in rive gauche e rive droite, le due rive sinistra e destra identificate dalla Senna,
- in 20 arrondissement, per lo più a livello amministrativo,
- in tante zone e quartieri, che spesso si identificano con un punto di riferimento come un monumento, un museo, una chiesa, una collina, e i cui confini, nella maggior parte dei casi, non sono nettamente definiti.
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la rive gauche e rive droite di Parigi...
Parigi è rotonda.
E' tagliata in due dal suo fiume, la Senna, che scorrendo da est a ovest identifica la rive droite (riva destra) a nord e la rive gauche (riva sinistra) a sud.
Le due rive sono state da sempre ben collegate dai celebri ponti parigini, ma la divisione geografica ha portato a delle differenze tra la popolazione più o meno marcata a seconda del periodo storico, fin dalle origini della città.
Fino ad una decina di anni fa le gite in pullman dedicavano il primo giorno alla visita di "Parigi antica, rive gauche", e il successivo alla "Parigi moderna, rive droite".
Oggi, però, le due rive presentano quartieri e zone con caratteri, popolazione, architettura e urbanistica così eterogenei che una divisione netta tra riva sinistra e riva destra non regge più.
Gli stessi elementi si ritrovano ormai su entrambe le rive, e la distinzione conserva soprattutto un valore simbolico:
- la rive gauche evoca uno spirito bohémien, artistico e intellettuale.
- la rive droite è associata al lusso, alla moda e al commercio.
gli arrondissement di Parigi...
Dalla metà dell’Ottocento, il territorio del comune di Parigi è suddiviso in 20 arrondissement, circoscrizioni dai confini precisamente delimitati, con una funzione prevalentemente amministrativa.
La suddivisione è riconoscibile anche nei codici di avviamento postale (CAP): per esempio, il CAP 75005 identifica gli indirizzi situati nel 5° arrondissement.
La distinzione tra gli arrondissement serve soprattutto ai parigini come indicatore, seppur sommario, dello status sociale di una zona, più che ai turisti.
Te ne parlo dettagliatamente in gli arrondissement di Parigi...
le zone, i quartieri, le strade principali di Parigi...
Le zone e i quartieri, invece, non hanno sempre confini nettamente definiti: a volte comprendono poche strade, altre volte si estendono su territori più ampi e facilmente riconoscibili.
Ognuno ha una propria identità e personalità, spesso molto diversa e talvolta persino diametralmente opposta rispetto a quella delle aree circostanti. Sono questi i luoghi che un turista o un visitatore prende in considerazione quando sceglie dove soggiornare, decide cosa esplorare o semplicemente cerca un angolo della città in cui trascorrere una parte del proprio viaggio.
È proprio questa varietà che cerco di raccontare in questo articolo, attraverso le diverse anime di Parigi.
Per ragioni di lunghezza, l’articolo è suddiviso in due pagine, riva sinistra e riva destra, in modo da facilitarne la consultazione.
In più, per alcuni, ho segnalato eventuali hotel particolarmente caratteristici, magari testati personalmente...
- Parigi rive gauche: i quartieri e le zone in dettaglio (e gli hotel)
- Parigi rive droite: i quartieri e le zone in dettaglio (e gli hotel)
PS: altra cosa sono le zone e quartieri pericolosi o da evitare a Parigi: quali sono, perchè?
mappe del pregiudizio di Parigi (hoodmaps)...
Le Mappe del pregiudizio sono un celebre progetto artistico e satirico creato dall'artista e designer bulgaro Yanko Tsvetkov.
L'idea è ridisegnare i confini geografici di una città seguendo stereotipi, luoghi comuni e percezioni reciproche tra i residenti.
Qui trovi la mappa del pregiudizio di Parigi, e sotto altri esempi.



















Mi chiamo Massimiliano Mugnaini, ma qui 

