indice di questo articolo...
- quanto tempo ci vuole per visitare il Louvre?
- percorso dettagliato per vedere le opere principali del Louvre in 3 ore...
- la Vittoria di Samotracia (detta Nike)
- Afrodite, detta Venere di Milo
- Galleria di Apollon
- diamante, detto "il reggente"
- La vergine delle rocce
- la Gioconda, o Monna Lisa
- Le nozze di Cana
- La libertà che guida il popolo
- lo Schiavo morente e lo Schiavo ribelle
- Amore e Psiche

Il museo Louvre è il primo museo al mondo per numero di visitatori.
Ospita una collezione delle maggiori arti dall' antichità alla metà del 19° secolo, ovvero una collezione trasversale di archeologia egizia, antichità greche, etrusche, romane, arti islamiche, nonché pittura europea (molta italiana) da metà del 13° a metà del 19° secolo, e scultura europea dello stesso periodo.
quanto tempo ci vuole per visitare il Louvre?
Ti propongo due percorsi di visita del museo del Louvre per vedere le le "opere principali", più rappresentative, "più famose" delle varie discipline e periodi storici.
- vedere le opere principali al Louvre, in 3 ore: il percorso dettagliato
- cosa vedere al Louvre: percorso completo e dettagliato di visita in mezza giornata
e anche... - vedere solo la Gioconda al Louvre a Parigi: percorso diretto, poi fuga
Per le info pratiche su entrate del museo, biglietteria, prenotazioni, orari e giorni di chiusura, leggi: come arrivare al museo Louvre a Parigi: entrate, biglietteria, orari...
percorso dettagliato per vedere le opere principali del Louvre in 3 ore...
Per i puristi dell' arte e della cultura: so benissimo che non è possibile condensare oltre 2 mila anni di arte in 3 ore...ma mi rivolgo al turista che, in visita a Parigi, scelga giustamente di dedicare una parte del viaggio anche a vedere dal vivo ciò che magari ha fino a quel momento letto o visto sui libri di scuola.
D' altra parte come non si va in biblioteca a leggere tutti i libri, non si va in una pinacoteca ad osservare tutti i quadri (al Louvre circa 35mila opere).
Quando hai il tuo biglietto, la prenotazione e hai già scelto da dove entrare, ti ritrovi necessariamente alla Hall Napoleon, lo spazio sotto la grande piramide in vetro dell' architetto Ieoh Ming Pei.
Qui trovi il banco dove puoi prendere la mappa del museo (quella colore verde è in italiano) oppure noleggiare una audioguida.
Da questa grande piazza coperta vedi le entrate delle tre ale Richelieu, Sully e Denon in cui è diviso il museo.
Da qui inizia la visita.
Individua e vai verso l' ala Denon
E' dedicata a Vivant Denon, uno dei precursori della museologia pubblica di fine '700 e direttore del Louvre nei primi del '800.
Sali i gradini o la scala mobile e quindi mostra il ticket di entrata agli addetti.
Ti trovi al livelllo -1.
Gira subito a sinistra, attraversando la sala 170 Arti greche e prosegui salendo fino in cima al bellissimo scalone.
Arrivi quindi al livello 1, nella sala 703, dove la tua attenzione è subito rapita da una delle opere principali del museo:
la Vittoria di Samotracia (detta Nike)
Una scultura in marmo (grigio per la nave e pario per la statua) alta 2.45 metri, scolpita a Rodi, databile intorno al 200 a.C.
E' la più celebre testimonianza dell' epoca ellenistica. Fu collocata in questa posizione molto scenografica da Napoleone III.
Rappresenta Nike, la dea della vittoria, una giovane dea alata mentre sta spiccando il volo, con le vesti mosse dal vento.
E' stata ritrovata in un centinaio di frammenti a Samotracia, un' isola dell' Egeo, a metà '800, priva delle braccia e della testa.
Solo la mano venne ritrovata a metà '900, ed è esposta in una teca, a fianco.
Torna sui tuoi passi, ovvero riscendi solo una parte dello scalone seguendo le indicazioni per l' ala Sully.
Ti trovi al livello 0 (rez-de-chaussèe).
Attraversa le sale 408 e 347 ed entri nella sala 345 sulla destra, dove trovi una seconda delle opere principali:
Afrodite, detta Venere di Milo
Una scultura in marmo alta 2 metri di questa divinità nata dalla spuma del mare, databile intorno al 130 a.C, in epoca ellenistica.
Venne ritrovata spezzata in due parti nel 1820 sull'isola greca di Milo da un contadino, che poi la nascose.
E' la statua simbolo della bellezza classica.
Per vedere l' eleganza della torsione del corpo non va osservata dal davanti, ma in tre quarti.


wikipedia
Ora torna verso l'ala Denon, quindi sali nuovamente lo scalone e passi nuovamente davanti alla Nike.
Galleria di Apollon
Passa dalla porta alla sua sinistra, e subito sulla destra trovi l' entrata della Galleria di Apollon, stanza 705.

Oltre ai bei soffitti affrescati qui nelle teche centrali trovi i gioielli della Corona, ovvero:
diamante, detto "il reggente"
un diamante a taglio brillante (tecnica allora nuova) di 140 carati.
Fu scoperto a fine '600 da uno schiavo in India. Grezzo pesava 410 carati.
Fa parte dei gioielli della corona di Francia, ed è stato incastonato, tra le altre, nella corona di Luigi XV, di Luigi XVI e nella spada di Napoleone I.
Parigi è una città romantica, per cui perché non regalarne uno simile alla propria fidanzata? Ti suggerisco le gioiellerie di place Vendome, lì vicino.


Corona dell' imperatrice Eugenie, datata 1855.
(al momento non è esposta...)
La Corona di Luigi XV è stata spostata a Versailles.
Torna indietro e di nuovo passi davanti alla Nike, quindi stavolta entri dalla porta che sta alla sua destra.
Segui le indicazioni per la Pittura italiana (Peinture italienne), identificata dall' immagine della Gioconda di Leonardo.
la Grande Galerie
Qui, nelle sale 706, 708, 709 e nella Grande Galerie 710, sono esposte in ordine cronologico molte opere dal 13° al 18° secolo di Cimabue, Botticelli, Caravaggio, Beato Angelico, Mantegna, Leonardo da Vinci, Veronese, Perugino, Raffaello, Tiziano.
Condottiero
di Antonello da Messina, un piccolo dipinto a olio 30x36cm.
Nonostante le dimensioni stupisce il realismo del ritratto.
La vergine delle rocce
di Leonardo Da Vinci è un dipinto a olio alto due metri, anno 1480 circa.
La prima opera milanese di Leonardo, rivoluzionaria per l' epoca in quanto la Vergine veniva ritratta per la prima volta in un ambiente naturale.di è uno dei 12 dipinti .
Ne esiste una seconda versione, ospitata alla N.G. di Londra, e una storia controversa.
wikipedia
San Sebastiano
del Mantegna, dipinto tempera su tela (257x142 cm), datato 1481. Sono tipici lo sfondo architettonico e la ricchezza dei dettagli.
wikipedia
Crocifissione
tempera su tavola (67x93 cm), di Andrea Mantegna, datato 1457-1459.
Da notare i dettagli, lo straziante dolore di Maria, la rappresentazione ideale di Gerusalemme sullo sfondo, le guardie che si giocano a dadi la veste di Cristo, i teschi a sinistra per la rappresentazione dell' inevitabile morte.
wikipedia
Ritratto di vecchio con nipote
di Domenico Ghirlandaio, tempera su tavola di 62x46 cm, datato 1490 circa.
Non sono note le identità dei raffigurati, di classe sicuramente agiata a giudicare dagli abiti, quasi sicuramente un ritratto commissionato da un privato. Nella tradizione fiorentina il ritratto doveva essere quanto più realistico possibile, raffigurando ogni piccolo difetto fisico, come in questo caso.
wikipedia
Non cedere alla tentazione di entrare subito nella sala 711, ma prosegui nella galleria, e nella sala 712 trovi:
Morte della Vergine
del Caravaggio, grande dipinto a olio su tela (369x245 cm), primi del '600.
Il quadro venne commissionato per una cappella privata, ma venne rifiutato perché l' immagine della Vergine era lontanissima dall' iconografia classica, e ricordava quella di una meretrice. Sembra che infatti Caravaggio usò come modello il cadavere di una prostituta annegata. Fecero scandalo i piedi nudi fino alla caviglia e la posa fin troppo "umana".
Tipico è il realismo della scena e la gestione dell' illuminazione, con la penombra illuminata dai drappi rossi sospesi e dalle teste calve degli apostoli.
wikipedia
sala 711 al museo del Louvre...
Ora torna sui tuoi passi ed entra da uno dei due varchi verso la sala 711.
Da subito la tua attenzione sarà catturata dal brusio e da un insolito affollamento di persone davanti ad una parete color nero.

Stanno guardando, fotografando, filmando, facendo selfie davanti ad un quadretto protetto da un brutto vetro:
la Gioconda, o Monna Lisa
di Leonardo da Vinci, il ritratto di volto femminile rinascimentale più famoso al mondo.
E' anche il quadro più rappresentativo del museo (pare che l' 80% dei visitatori del museo entri solo per vedere questo dipinto).
Un olio su tavola di pioppo, datato primi anni del '500, di 77cm ×53 cm.
Giorgio Vasari, quando il dipinto non era ancora "famoso", la attribuisce a Lisa Gherardini, nata nel 1479, moglie del mercante di seta Francesco del Giocondo.
Nelle guide il quadro viene chiamato Portrait de Lisa Gherardini, épouse (sposa) de Francesco del Giocondo, dite Monna Lisa. 
emozioni davanti alla Gioconda di Leonardo
Trovarti davanti a questo quadro ti susciterà sicuramente forti emozioni.
Forse incredulità per l' obbligo di mettersi ordinati in coda, delimitata da nastri, un po' come a Disneyland Paris, prima di poter arrivare a vederla ad una distanza massima di oltre 5 metri, forse fastidio nel vedere un' opera d'arte così importante aggredita da centinaia di visitatori probabilmente disinteressati all' opera in se ma intenti solo a fotografarla o farsi un selfie della serie cisonostato, forse delusione perché probabilmente te lo immaginavi più grande, forse irritazione per una collocazione inappropriata per un dipinto così "importante".
Indubbiamente non potrai non farti rapire dal fascino di quel misterioso e quasi impercettibile sorriso...

Leggi anche ---> vedere la Gioconda al Louvre, esperienza deludente?
Ma proseguiamo la visita.
Rimani ancora in questa sala ad osservare la seconda (o la prima) opera principale, tra le tante esposte.
Le nozze di Cana
del Veronese, un enorme olio su tela, largo quasi 10 metri, datato 1563, destinato al refettorio del convento benedettino di Venezia.
Mostra l'episodio della tramutazione dell'acqua in vino durante un matrimonio a Cana, in Galilea.
Una scena religiosa rappresentata come evento mondano, con molta attenzione ai dettagli dei costumi, alla molteplicità delle scene ritratte, ai dettagli architettonici dei colonnati, ma anche alla centralità assoluta della figura di Cristo. Meriterebbe un' ora di tempo solo questa opera...
Veronese ritrae se stesso che suona la viola da gamba insieme ad altri pittori dell' epoca come Tiziano, Tintoretto, Bassano. 

wikipedia
Arriva il momento di lasciare questa importante sala, e uscendo dalla parte opposta trovi una piccola ma fornita boutique dove trovi piccoli souvenir ma anche libri, monografie e guide.
Dalle finestre hai una bella vista sui giardini des Tuileries.
Ora è il momento di visitare la collezione di dipinti Francesi di grandi dimensioni del 19° secolo, che si trovano nelle sale rosse, per via del colore rossastro che dal 1969 è stato scelto per le pareti e che pare tragga ispirazione dai colori ritrovati a Pompei.
Ala destra della boutique, nella sala 702, trovi:
La grande odalisca
di Jean-Auguste-Dominique Ingres. Olio su tela di 91x162cm, datato 1814.
Probabilmente fra i più noti del pittore e tra i più criticati per la debolezza del disegno: il busto e gli arti sproporzionati rispetto alla testa, l' assenza di definizione delle articolazioni, la monotonia cromatica.
wikipedia
Se vuoi arriva fino in fondo alla sala, davanti alla balaustra dove puoi godere di una bella vista sullo scalone della Nike.
Ora torna suoi tuoi passi, riattraversando la sala e la boutique, entrando poi nella sala 700, dove trovi:
La libertà che guida il popolo
di Eugène Delacroix. Olio su tela largo oltre tre metri, del 1830.
Venne dipinto per ricordare la lotta dei parigini contro la politica di Carlo X.
Per la prima volta viene riprodotta una figura femminile contemporanea fuori dai canoni mitologici o mariani del passato, ed è invece ispirata alla Venere di Milo, ritrovata qualche anno prima.
Simboleggia l' impeto rivoluzionario e l' eroismo del popolo che poi portò alla fine della dinastia dei Borbone.
Qualche critico riconobbe lo stesso Delacroix nell' uomo con il cilindro.
Pare che l' immagine abbia ispirato Auguste Bartholdi nella realizzazione della statua della Libertà, della quale a Parigi è presente "l' originale".
Il dipinto è stato direcente restaurato (finestresullarte.info) ed ha ritrovato così i colori originali.
wikipedia
Completa la visita della sala fino ad arrivare davanti allo scalone lo scalone Mollien.
Se hai tempo puoi proseguire sullo stesso piano verso l' area dei Dipinti spagnoli, dove trovi nella sala 718:
Lo storpio
di Jusepe de Ribera, olio su tela 164x92cm, datato 1642.
Da notare il sorriso spontaneo, ampio e sincero del piccolo mendicante, quasi un eroe nella sua vittoria spirituale contro i mali. Porta la sua stampella come una croce, e l' immagine di un nano è inquadrata forzatamente in primo piano. Sul foglio è scritto "dammi l' elemosina per amore di Dio". Quasi un' autobiografia del pittore, affetto da ricorrenti paralisi agli arti.
wikipedia
Diversamente scendi di un piano dallo scalone Mollien, dove trovi:
Ninfa di Fontainbleau
di Benvenuto Cellini, bassorilievo in bronzo della metà del '500. arte.it
Arrivi così al livello 0, ed entri nella sezione Sculture italiane 16°-19°, e subito nella sala 403 trovi diversi capolavori:
lo Schiavo morente e lo Schiavo ribelle
di Michelangelo.
Due delle sculture più belle del museo, alte oltre due metri (quattro braccia), in marmo di Carrara, originariamente destinate alla tomba di Papa Giuliio II, scolpite come "prigioni", prigionieri dal corpo da cui cercano di liberarsi.
Sono datate circa 1513. Michelangelo ci lavorò per 40 anni.

wikipedia
Amore e Psiche
del Canova, in marmo, datata 1793, alta 155cm.
Un bacio diventato un simbolo, Psiche viene svegliata dal Dio dell' amore.
Ritmo lento e sensuale, il centro della scena sono le bocche che stanno per baciarsi, in una dolce e contenuta passione.
Rimarrai un bel po' di tempo ad osservare i dettagli dei lineamenti da più punti di vista, nonostante il brusio dei tanti visitatori attratti dall' opera.
A mio modesto parere l' opera d' arte più "bella" del museo.
Nella stessa sala trovi anche una versione con la coppia in piedi.

wikipedia
Termina così il percorso da 3 ore.
Durante il percorso, soffermati ogni tanto a vedere, dai grandi finestroni dei corridoi, la vista sulla piazza della piramide.
pausa caffè...
Se senti che è arrivato il momento di rifocillare anche il corpo (oltre che la mente) hai a disposizione un buon punto ristoro al 1° livello dell' ala Richelieu, oppure puoi gustarti un caffè seduto ai tavolini del cafè Marly (vedi foto), mentre osservi la gente che passa.
Oppure puoi dedicarti ad uno dei ristoranti o cafè della galerie du Carrousel.
opere non più esposte o trasferite
Quelle esposte sono solo una parte di tutte quelle in possesso del museo.
Altre sono custodite nei depositi o in giro per il mondo in prestito per mostre temporanee.
Attualmente, tra le tante, non sono esposte:
Corona di Luigi XV
datata 1722. In argento dorato è ornata con i diamanti, perle, rubini, smeraldi e zaffiri, e ha avuto in passato incastonato il diamante Reggente.
E' l' unica corona sopravvissuta alla rivoluzione francese, anche se durante la Repubblica francese del 1885 le pietre vennero vendute e sostituite da vetro.
wikipedia
Attualmente è esposta a Versailles.
La Maestà
di Cimabue, tempera e oro su tavola (276x424 cm) , datata attorno al 1280.
E' disegnata in assonometria e non in prospettiva.
Venne dipinta per l' altare maggiore della chiesa si dan francesco a Pisa Venne acquistata ad inizio '800 dai francesi dato che era stata spostata dal '500 in un punto meno importante della chiesa. wikipedia
Donna allo specchio
di Tiziano, datata 1512.
Si pensava fosse l' amante di Tiziano, ma forse si tratta semplicemente di una posatrice. Il quadro è vagamente erotico, in quanto all' epoca i capelli sciolti si portavano soltanto nell' intimità domestica.
wikipedia
Incoronazione di Napoleone I
di Jacques Louis David, un grande olio su tela largo quasi 10 metri, datato 1805.
La cerimonia avvenne nella chiesa di Notre Dame. La scena ritrae Napoleone che dopo essersi autoincoronato consacra la sua sposa. Manca il pontefice Pio VII perché rifiutò di partecipare.
Da notare la ricchezza di dettagli degli abiti e accessori.
Piacque anche all' imperatore che, in visita all' atelier, pare esclamò "che verità! Questo non è un dipinto, ci si cammina dentro!".
wikipedia
Autoritratto di Rembrandt
olio su tela di 111x85cm, datato 1660.
Uno dei tanti autoritratti del pittore olandese.
La serratura (Le verrou)
di Jean-Honorè Fragonard, olio su tela 74x94cm, datato 1777 circa.
E' evidente l' ardore dell' amante che sta chiudendo la serratura per garantirsi la sicurezza, mentre la donna cerca senza riuscirci di impedirlo e di allontanare da se la sua bocca. La mela sul comodino allude al peccato originale.
Concerto campestre
olio su tela (118x138 cm), di Tiziano (forse inizato dal Giorgione), datato 1508. wikipediaIl naturismo e la cultura umanistica veneziana di fine '400, in questa allegoria della poesia e della musica mondana e celeste.
Oltre 400 anni dopo questo dipinto ispirò Monet per il suo Le déjeuner sur l'herbe. wikipedia
Nella sala 12 trovi la statua di Ramses II, datata 1200 a.C. circa. 
La Madonna del Cancelliere Rolin
di Jan van Eyck, un dipinto olio su tavola di 66x62 cm, databile 1435. Sala 5.
Colpisce la ricchezza di dettagli dei personaggi e dell' ambientazione in un quadro così piccolo.
wikipedia
tutti i miei articoli sul museo del Louvre, e i link...
- vedere le opere principali al Louvre, in 3 ore: il percorso dettagliato
- cosa vedere al Louvre: percorso completo e dettagliato di visita in mezza giornatae anche...
- vedere solo la Gioconda al Louvre a Parigi: percorso diretto, poi fuga
- vedere la Gioconda al Louvre è un' esperienza deludente? Forse si...e in più...
- come arrivare al museo Louvre a Parigi: entrate, biglietteria, orari..
- storia del Palazzo (e museo) del Louvre e Palazzo Tuileries a Parigi..
www.louvre.fr
www.10cose.it/parigi/louvre-parigi.html
it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_del_Louvre
ricerca delle opere: collections.louvre.fr/en/flashmob sotto la piramide del louvre 29/11/2009





























Mi chiamo Massimiliano Mugnaini, vivo a Pistoia, in Toscana. 
