indice di questo articolo...
in rive droite...- la butte Montmartre...
- Pigalle
- le stazioni Gare du Nord – Gare de l’Est
- i grand Boulevard, il quartiere de l ' Opéra, Parigi Haussmanniana
- il (Le) Marais
- canale st Martin
- place de la Republique, Bastille, Oberkampf
- la zona del forum des Halles - il Beaubourg/Pompidou
- l' asse storico Louvre - place de la Concorde, Champs Elysèes, Arco di Trionfo, La Dèfense
- le isole sulla Senna: Ile de la Citè, Ile St. Luis
- Bercy Village - biblioteque Francois Mitterand
- Belleville, Buttes-Chaumont
- Père-Lachaise - Ménilmontant
- Nation
- Gare de Lyon, Gare d'Austerlitz
- porte de Clignancourt, porte de St-Ouen
- La Villette
in rive droite...
la butte Montmartre...
Metro Anvers, linea 2, e Abbesses, linea 12
Montmartre, la collina (butte) degli artisti, molto frequentata di giorno e di sera. Qui da fine ottocento si trasferirono molti artisti, pittori, scultori, musicisti, attratti dall' economicità delle case e dal fatto che potevano vivere e lavorare più liberamente rispetto alla città. Molti abitavano al Bateau-Lavoir, dove i piccoli alloggi erano disposti lungo i due lati di un corridoio, come sulle navi, e "lavoir" era riferito al fatto che c' era un unico punto di distribuzione dell' acqua. Anche molti parigini avevano deciso di trasferirsi qui in seguito all' aumento del prezzo degli affitti delle aree più centrali, risanate e rivalutate da Haussmann, dall' assenza delle tasse, rendendo la zona molto popolare.
La collina è stata urbanizzata e annessa alla città soltanto in tempi recenti, un tempo era coperta di vigneti. La gente veniva qui per acqustare il vino e alloggiava in locande che proponevano spettacoli danzanti chiamati "cabaret" nonchè il can-can, il ballo scandaloso con le ballerine che lanciavano le gambe in alto mostrando i mutandoni che tenevano sotto le gonne. Nel '700 ce n' erano più di 130.
La collina è dominata dalla basilica del Sacro cuore, la chiesa costruita nel 1870 circa dai cattolici parigini per ringraziare il sacro cuore per averli assistiti durante la guerra franco-prussiana del 1870, in pietra calcarea bianca, che quando piove sprigiona calcite che la "ripulisce" e la rende ogni volta sempre più bianca. E' visitabile la cupola, .
Il centro può essere considerato la Place du Tertre, la piazzetta quadrata frequentata dai tavolini dei locali e ristoranti e da tanti pittori, ritrattisti e artisti. In origine l' accesso era libero, oggi il comune rilascia ogni anno 300 licenze. Nei dintorni si trovano tante stradine popolate da negozietti di souvenir, stranamente i più economici della città, e cafè, ristorantini, brasserie.
dormire in questo quartiere...
Da considerare che trovandosi su una collina le strade per raggiungerli possono essere in salita, quindi poco pratico con le valigie. Meglio arrivare in taxi. Parcheggi e garage solo alla base della collina.
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Dal centro di Parigi ci arrivi in 40 minuti con il RER e puoi rientrare dopo lo spettacolo finale. Paghi solo il biglietto giornaliero.
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Pigalle
Metro Pigalle, linee 2, 12
Non avere nessun timore nè troppe aspettative verso questo quartiere, del quale avrai sicuramente sentito parlare. Non è un bordello a cielo aperto, i sexy shop o locali di streeptease non hanno più i "buttadentro" come una volta, le vetrine all' esterno non mostrano pornografia. Vedrai insegne dei negozi con luci a neon "a tema" e d' intorno i soliti McD', Brioche Dorèe, kebabbari, negozi di souvenir, etc.
Una foto con lo sfondo del Moulin Rouge è un classico. Il suo spettacolo è diventata un' attrazione per turisti giapponesi, ma d' altronde è veramente molto bello e raffinato, e non eccessivamente caro. Non rifiutarlo a priori.
E in più sei appena ad un blocco di distanza da Montmartre.
dormire in questo quartiere...
le stazioni Gare du Nord – Gare de l’Est
Metro linee 4, 5, 7. RER linee C, D, B, E, H, K
dormire in questo quartiere...
Questa zona non mi entusiasma, è frequentata dagli abitanti della banlieue che usano queste stazioni per arrivare in città, spesso senza buone intenzioni, che bivaccano nelle strade limitrofe, rendendo l' atmosfera più insicura, magari solo apparentemente. Non a caso qua gli hotel costano leggermente meno.
i grand Boulevard, il quartiere de l ' Opéra, Parigi Haussmanniana
Fino a prima della metà dell' ottocento Parigi era ancora una città con urbanistica medievale. L' illuminismo settecentesco aveva solo iniziato a porsi il problema di migliorare le condizioni igieniche, le strade erano strette, non esistevano fogne quindi veniva riversato tutto in strada, dove giravano indisturbati animali.
Il quertiere che vedi oggi è il cuore della Parigi di Haussmann, ovvero il risultato delle trasformazioni urbanistiche attuate in un ventennio circa dopo metà ‘800, e quindi grandi edifici allineati sul fronte di strade molto larghe e spesso alberate.
Questa zona è una delle più frequentate ed amate dai turisti italiani, molto attratti dal napoleonico palazzo dell' Opera Garnier, dai vicini grandi magazzini Lafayette e Printemps, i vari ristoranti, qualche discoteca, nonchè l' Hard Rock Cafè e ilmuseo delle cere.
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Lungo i boulevard e le vie imitrofe puoi scegliere tra tanti hotel di ottimo livello, e con costo per notte mediamente più alto. Verifica che quello che scegli non sia troppo vicino a qualche locale notturno, se ami il silenzio assoluto. In zona trovi anche parcheggi e garage.
















Mi chiamo Massimiliano Mugnaini, ma qui 