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trucchi e suggerimenti su Parigi…

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decalogo

10 suggerimenti o trucchi che spero possano esserti utili in fase di organizzazione o durante il tuo viaggio a Parigi o Disneyland Paris...
...il decalogo di Parigi

 

 

giorni festivi e vacanze scolastiche francesi...


calendarioDue aspetti da considerare nella scelta del periodo del tuo viaggio sono i giorni festivi e i periodi di vacanse scolastiche.

Come nomale che sia, in Francia le festività nazionali sono in parte diverse da quelle italiane, e questo potrebbe condizionare l' affluenza nei musei, nei parchi divertimento, nonchè i prezzi degli alloggi, sopratutto in corrispondenza di eventuali "ponti".
Per l' elenco completo ti rimando a i giorni festivi e le vacanze scolastiche in Francia...
La tarda primavera, ovvero Maggio e i primi di Giugno (uno dei periodi che preferisco) contempla alcuni giorni che in Francia sono festivi: il 8 Maggio, l' Ascensione e il Lunedì di Pentecoste. Infine anche l' 11 Novembre è festivo.

Meritano attenzione anche le vacanze scolastiche francesi, che sono abbastanza diverse da quelle italiane.
Trovi i dettagli in i giorni festivi e le vacanze scolastiche in Francia...
Ti accenno che gli studenti francesi hanno di norma una decina di giorni di vacanza a fine Ottobre, poi due settimane a Febbraio e altre due a Aprile, ma visto che cambiano a seconda della regione, rendono quei due mesi più a rischio per quanto riguarda l' affluenza a Parigi, ma sopratutto in Aprile, a Disneyland Paris.

 

la lingua francese e come parlare ai francesi..


Come relazionarsi con un francese. Anzi con un parigino, a Parigi.
Non sono assiomi, non sono preconcetti, diciamo qualche stereotipo, generalizzato, ma spesso frutto di esperienza condivisa di molti, quasi un' opinione comune...

I Parigini vanno sempre di fretta (anche quando non hanno fretta).
I Parigini sanno riconoscere benissimo un turista, un turista italiano (anche se in realtà al 75% dei casi ci confondono per spagnoli).
I Parigini che nel 25% ci riconoscono come italiani, non riuscendo a malcelare la loro sindrome di inferiorità, si irrigidiscoono (inizialmente) ancora di più.
I Parigini sanno annusare benissimo lo stato di bisogno di un estraneo che in quel momento gli sta catturando l' attenzione, ovvero gli sta sottraendo del tempo prezioso.

Se devi chiedere un aiuto, un' indicazione, un chiarimento, un supporto, ovvero se hai bisogno di un parigino, a Parigi, tenendo ben a mente i quattro punti di prima, concentra nei primi 3 secondi dell' approccio le indicazioni che seguono.

 

Non rivolgerti mai esordendo la conversazione in inglese.
Per loro è un affronto che a casa loro non si parli la loro lingua, peggio se a farlo è un italiano (a loro parere maleducato per definizione).
Magari lo parlano pure, forse meglio rispetto a noi, ma faranno finta di non capire.

Costruisci la frase alla francese.

Indispenfrancaissabile è esordire con il bonjour. Che i francesi usano a qualsiasi ora, anche a cena. (che poi non ho capito ancora quando si usa il bonsoir...).

Subito a ruota ci piazzi un excuse-moi (escus muà).
Se possibile fallo sorridendo, anche se in questa fase iniziale avrai davanti una sfinge.

Crea la tua richiesta mettendo insieme quelle due parole di francese che sai, facendo ampio uso di gesti (che tanto gli piace di noi ai francesi), e piazzandoci pure qualche termine in inglese a tradimento, per chiarire la richiesta.
Fai uso ma non abuso della tua creatività nell' inventare vocaboli che non conosci, facendo attenzione agli equivoci dati dai falsi amici francesi (nella lingua)...

Altrettanto indispensabile, chiudi la richiesta con silvoustplsait (sivuplè), che sta per "per favore", anche quando per noi sarebbe concettualmente immotivato (ma per loro è basilare).

A questo punto la relazione è instaurata, e il parigino (e anche il francese) a quel punto ti aiuterà come meglio può
, forse anche in inglese o in italiano.

Al termine, ringrazia sempre con un merci (mersì), e un sorriso. Ricambieranno. Forse.

 

In hotel, se hai scelto un due/tre stelle, non lamentarti (e non scrivere recesnioni negative) se alla reception non parlano italiano, nè inglese.

Se hai uno smartphone ti suggerisco di installare un traduttore istantaneo o un vocabolario con frasario, da usare in caso di bisogno.

L' orgoglio francese dei francesi si nota anche nel nome ti tanti oggetti di uso comune, ad esempio nel mondo il computer è il computer, ma in Francia si chiama ordinateur, lo smartphone è le portable.
Infine, se non conosci un po' di francese, rinuncia a voler comprendere i numeri, ovvero i prezzi in Euro degli oggetti, che alle casse ti verranno pronunciati velocemente come se stessero parlando alla loro madre, quando in realtà la traduzione in italiano di un prezzo tipo 72,99 € risuta qualcosa come sessantadodici euro quattroventi diciannove centesimi.
Ma per queste delizie ti rimando a la lingua francese, il vocabolario (e le sue stranezze)...

 

acqua al ristorante...une caraffe d' eau...


eaudeparisSpesso si ascoltano racconti di truffe o accenni di truffa verso i turisti, sopratutto stranieri.
Questo esempio non ricade proprio come truffa, ma poco ci manca.

In Francia noterai che mangiare nei locali ,a pranzo e a cena, ha un costo medio allineato ai prezzi italiani (e a mio parere anche leggermente inferiore) perchè qui sono molto diffusi i "menu", ovvero un prezzo fisso (di solito ben esposto anche all' esterno dei locali) che comprende un antipasto, un piatto principale e un dessert.
Le bevande sono escluse, ed è qui che noterai una (a mio avviso) stranezza...
Il prezzo di un bicchiere di cola, una birra, o pure del vino sfuso (il " pichet") sono anch' essi "normali".
Vedrai però che l' acqua in bottiglia, anche una mezzolitro ha dei prezzi assurdi...tipo 4/5€ al litro...quasi più di una birra.

Se proprio la vuoi, richiedi une caraffe d' eau (un caraff d' oh), che appunto è una caraffa di acqua naturale, del rubinetto. Senza timore, nei ristoranti, brasserie, bistrot.
Tra l' altro questa richiesta, insolita da parte di un turista ma normalissima per i francesi, vi farà apparire come "non sprovveduti" al cameriere di turno.

In giro per la città una bottiglietta da mezzo litro la trovi nei frigo a non meno di 2€. Acquistatala nei supermercati o nelle piccole botteghe che sicuramente incontrerai per le strade, oppure a 1€ dai venditori abusivi che trovi nei pressi dei luoghi di interesse.

 

le prese per la corrente francesi...


Oggi più che mai, al rientro in hotel o alloggio, abbiamo bisogno di ricaricare l' indispensabile smartphone, la videocamera, tablet etc.

La maggior parte degli hotel parigini, anche quelli più moderni, adotta ancora oggi le prese di corrente "francesi", a due poli e con la "terra" non rimovibile posta in alto al centro, come queste.
alt

Per questo motivo sarà impossibile inserire una spina tripolare di tipo "italiano", con i tre poli allineati e la "terra" nel mezzo.
image

Per ovviare ti conviene acquistare un adattatore, che ti consente di attaccare fino a tre prese, anche di tipo "shuko", come questo:
altVimar, Adattatore multiplo SICURY 250 V~, bianco - max 1500 W - spina 2P+T 16 A combinata standard tedesco e francese - due Bpresa 2P+T 16 A standard italiano tipo P17/11 e una presa 2P+T 16 A standard italiano tipo P30 (contatti di terra laterali e centrale)

Costa pochi euro, e si trova nei negozi di materiale elettrico, fai da te. Io ad esempio l' ho comprata al Brico.
Ovviamente li trovi in vendita anche a Parigi, ma perchè non partire già preparati?

Per gli approfondimenti: wikipedia, viaggiatori.net

 

 

 

 italiani e Italia a Parigi...


italiaE' vero che i francesi odiano gli italiani, ma non per reale antipatia o pregiudizio, bensì per una malcelata sindrome di inferiorità. E non lo ammetteranno mai.
Nel loro miglior museo, il Louvre, l' opera più vista è quella di un italiano, e di scuola pittorica italiana sono la maggior parte delle opere. Nonostante tutto li abbiamo battuti alla finale ai mondiali (po poproppo po poooooo).

Non vogliono riconoscere la nostra superiorità culturale.
Loro hanno il gotico francese, noi il classicismo, il romanico, il barocco, il razionalismo. Loro Renoir, noi...che ve lo dico a fare.

Loro hanno la nouvelle cousine, i grandi chef e i ristoranti chic (come il Jules Verne della t. Eiffel, che cucina il fritto sotto terra e lo porta su con l' ascensore), noi abbiamo quello che loro stessi divorano quando sono in Italia e poi cercano di riprodurre sotto mentite spoglie nei loro ristoranti.
In giro per la città vedreai insegne di "ristorante italiano", "gelato italiano", "caffè italiano", "pizzeria/trattoria italiana"...
Aprofondimenti: italians Parigi
altNon lamentarti se la pasta di quel ristorante "italiano" non era al dente, la pizza era gommosa, o il caffè espresso non era proprio come da noi.
Per quanto possano cercare di offrire piatti italiani, non sei in Italia, quindi le materie prime, i cuochi o gli addetti non lo sono, oppure lo sono ma si sono dovuti allineare un po' al gusto francese. 

Affidati, se proprio non puoi farne a meno, a qualche indirizzo selezionato.
Aprofondimenti: italieaparis.net

 

 

 

perditi e sperimenta...


altIndipendentemente da dove hai prenotato il tuo alloggio, se vuoi, dedicati all' esplorazione del suo quartiere.

In fondo alla strada, all' angolo, troverai molto probabilmente una brasserie, una panettetria (la boulangerie), magari un market dove potrai acquistare bottigliette d' acqua a costo umano o un biscottino per la sera.
Non avere timore di avventurarti in una strada minore o apparentemente anonima, pur stando attento alle zone di Parigi da evitare.

Tieni a portata di mano una mappa della città, che puoi richiedere anche via internet all' ufficio del turismo prima di partire, o appena arrivi in città.
Se hai uno smartphone scarica il file con la mappa da consultare offline (per iPhone io uso CityMaps2Go).

Se hai paura di perderti ricorda che la numerazione delle strade parte idealmente dalla Senna e che proseguendo il cammino la tua strada si incrocierà con un grande viale o boulevard, e in ogni caso una fermata del Metro è a non più di un chilometro di distanza.

 

capodanno a Parigi...


altParigi "in piazza" per San Silvestro probabilmente ti deluderà.
Da anni non fanno fuochi, non organizzano eventi.
Le zone della Torre Eiffel, Trocadero, scalinata Montmartre o sui Champs si riempiono di gruppi di giovani provenienti dalle banlieue, tutti ubriachi e lì con il solo scopo di cercare la rissa tra di loro, dare fastidio a stranieri, coppie, o arraffare portafogli e preziosi.

La metropolitana rimane aperta con molte linee e gratuita per tutta la notte, quindi sarà super affollata nelle stazioni più calde, tipo Trocadero, Citè, quelle lungo i Champs. Info qui.
Dopo mezzanotte ti muoverai per i corridoi a passo di lumaca.

Nei locali non troverai i parigini, che invece andranno a qualche festa organizzata in casa.
Nei ristoranti turistici vedrai i menù con i prezzi opportunamente ritoccati all' insù per l' evento.
Ne parlerai con altri italiani, e direte "pensavo meglio...".

A Disneyland invece il parco rimane aperto fino alle 1.00, con fuochi artificiali sul castello e musica dance in Main Street Usa (video), ed è tutta un' altra storia...

 

 

dal blog di infoParigi...

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